COMUNICATO STAMPA: Geofor, discussione in consiglio

06/set/2006 14.20.00 Comune di San Miniato Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

geofor, discussione in consiglio comunale

Documento comune Ds-Margherita-Rifondazione

Frosini: “Fatti gravi. Occorre chiarezza per salvaguardare il rapporto di fiducia con i cittadini e quanto di buono l’azienda ha saputo realizzare”    

 

SAN MINIATO, 06/09/2006. Stabilire un più efficace sistema di controlli della parte pubblica. Ridefinire quanto prima il piano provinciale dei rifiuti. Puntare a che la gara per l’individuazione del gestore unico dei rifiuti in Ato 3 si svolga non appena definito il piano provinciale dei rifiuti e il relativo piano industriale. Queste le tre richieste che il Consiglio comunale di San Miniato ha dato mandato al sindaco Frosini di sostenere nella prossima assemblea dei soci Geofor, in programma il 15 settembre. L’ordine del giorno che le contiene è stato approvato ieri sera con i voti favorevoli dei Ds, Margherita e Rifondazione Comunista, alla fine della discussione in programma sul caso Geofor. “Una posizione responsabile -è il commento del sindaco Angelo Frosini- che tiene conto della necessità di salvaguardare l’azienda e i suoi 290 posti di lavoro e che esprime piena fiducia nel lavoro della magistratura”.     

 

Nel suo intervento introduttivo, Frosini ha ripercorso tutte le vicende del caso Geofor a partire dalla notizia dei dati contraffatti, e poi ha indicato quelle che saranno le prossime mosse del Comune. “Quanto accaduto è molto grave -ha detto Frosini- ed è importante, ora più di prima, che la nostra e le altre amministrazioni si impegnino ad avere un ruolo ancora più attivo adesso,  nel momento in cui si va alla definzione del piano provinciale dei rifiuti, del relativo piano industriale e della effettuazione della gara. E dobbiamo proseguire nel nostro impegno di far crescere la raccolta  differenziata. Tra il nostro Comune e Geofor c’è sempre stata collaborazione e condivisone di scelte: penso all’estensione della raccolta differenziata, all’introduzione del porta a porta, al passaggio a Tia, alle campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Quanto avvenuto, tuttavia, rischia di ingenerare sfiducia nei cittadini e può divenire un ostacolo dell’impegno comune verso l’ambiente. Per questo i nostri programmi non devono interrompersi e ritengo che, in questa fase, l’azienda debba continuare a operare salvaguardando gli impegni e i compiti previsti dai contratti di servizio con i Comuni”.

 

Euro da restituire. Frosini ha anche parlato delle ripercussioni che l’intera vicenda comporta nell’ambito locale di San Miniato. “Il 7 agosto scorso -ha spiegato Frosini- l’Ato provinciale dei rifiuti ha comunicato ufficialmente, dopo il lavoro dei revisori, che le quantità di raccolta differenziata attribuita in maniera fittizia a San Miniato sono pari a 165 tonnellate nel 2005 e a 83 tonnellate nel 2006, mentre nel 2003 e nel 2004 non ci sono state alterazioni. Di tali quantità risulta, sebbene non ancora in modo ufficiale, che circa 100 tonnellate nel 2005 e circa 60 tonnellate nel 2006 sarebbero riferite all’organico e, quindi, produrrebbero un costo aggiuntivo fittizio pari a circa 4.000 euro per il 2005 e a circa 2.500 euro per i primi sei mesi del 2006, che Geofor restituirà. Come si vede, si tratta di cifre irrisorie, pari allo 0,18% del costo totale del servizio, che ammonta a circa 3,5 milioni di euro”.

 

Nessun rischio di ecotassa. “Quando l’Agenzia regionale recupero risorse andrà a rimisurare la percentuale di raccolta differenziata -ha aggiunto Frosini- è presumibile che, nel loro complesso, l’Ato 3 dei rifiuti sia al di sotto del 35% di raccolta differenziata. Quindi, quei Comuni che singolarmente non avranno raggiunto tale quota pagheranno l’ecotassa. Ma a San Miniato questo non succederà! Noi siamo al sicuro perché la nostra percentuale di raccolta differenziata nel 2005 è stata superiore al 38% e per i primi sei mesi del 2006 è stata superiore al 39%. Secondo i nostri calcoli la quantità di raccolta differenziata che ci è stata attribuita in più è inferiore all’1%, quindi, anche senza tali quantità, San Miniato resterebbe comunque con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 35%, al riparo da qualsiasi rischio ecotassa”. (dp)


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