Incontro Sistema dei Licei e Formazione Professionale w

a Milano, la sezione milanese dell UCIIM,

01/mag/2005 17.57.00 UCIIM MILANO Contatta l'autore

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UCIIM MILANO

associazione professionale cattolica di docenti, dirigenti e formatori della scuola e della formazione professionale

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Comunicato Stampa

“I mercoledì dell’UCIIM”

18 Maggio 2005. Nono incontro del ciclo sui Nodi della Riforma Moratti

Il Secondo Ciclo della Riforma

MILANO (2 maggio 2004) — Mercoledì 18 maggio, alle ore 16.30, presso il Centro diocesano in via sant’Antonio 5 a Milano, la sezione milanese dell’UCIIM, associazione professionale cattolica di docenti, dirigenti e formatori della scuola e della formazione professionale, propone un incontro sul tema «Il sistema dei Licei e la Formazione Professionale nella Riforma Moratti». Relatrice la prof.ssa Maria Teresa Lupidi Sciolla, vicepresidente nazionale dell’UCIIM.

Al di là dei giudizi positivi o negativi che si sono dati e che si possono dare, è indubbio che la Riforma Moratti sarà veramente tale se riuscirà a modificare l’attuale assetto della scuola secondaria superiore, introducendo il secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. Costituito, come spiegano i documenti del MIUR, dai licei e dall’istruzione e formazione professionale, di pari dignità e in cui si realizza il diritto-dovere all’istruzione e formazione fino ai diciotto anni.

Secondo una bozza del decreto legislativo, aggiornata al marzo 2005, «i licei forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita ed elevata delle problematiche legate alla persona ed alla società nella realtà contemporanea, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni ed ai problemi che la investono, ed acquisisca la padronanza di conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro».

La stessa bozza di decreto per i percorsi di istruzione e formazione professionale parla di  «livelli essenziali … garantiti dallo Stato, anche in relazione alle indicazioni dell’Unione Europea, … personalizzati con riferimento al profilo educativo, culturale e professionale del secondo ciclo, …e che forniscano allo studente, attraverso l’esperienza reale e la riflessione sull’operare responsabile e produttivo, gli strumenti culturali e le competenze professionali per l’inserimento attivo nella società e nel mondo del lavoro e delle professioni».

Confrontando le descrizioni usate nella bozza, sorge l’interrogativo su come rendere concreta e reale la pari dignità tra i percorsi di istruzione e formazione professionale e il sistema dei licei. E, all’interno di quest’ultimo, un omogeneo livello di “licealità” negli attuali ipotizzati otto indirizzi: artistico; classico; economico; linguistico; musicale e coreutico; scientifico; tecnologico; delle scienze umane.

Se si tiene presente la storia della scuola italiana, sorge anche il dubbio che la pari dignità tra licei e formazione professionale possa rimanere solo un’utopistica aspirazione. In particolare, come osserva la prof.ssa Lupidi Sciolla, ricordando che «la riforma del 1923 mette in atto il concetto di educazione di Giovanni Gentile: attraverso un’organizzazione del sistema scolastico per segmenti giustapposti verticalmente dà a ogni classe sociale la sua scuola e assegna il primato all’istruzione liceale (che comprende in primis il liceo classico e, in subordine, il liceo scientifico di durata quadriennale fino alla Riforma Bottai del 1939). La visione gentiliana “dell’umanesimo” pedagogico si fonda sulle potenzialità educative delle discipline cosiddette umanistiche, cioè filosofiche, storiche, letterarie e artistiche, alle quali è affidato il compito di formare “l’uomo colto”, dotato di capacità di astrazione e di riflessione teorica e di autocoscienza. Viene così confermata la separazione (già sancita dalla Legge Casati del 1859) fra scuole di “cultura” e scuola di “professionalizzazione”».  

La partecipazione all’incontro è libera e gratuita.

Per informazioni: tel. 0258391382 — e-mail: uciim.milano@tiscali.it

 

 

allegati Secondo Ciclo Moratti.pdf

 

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per ulteriori informazioni: Sandro Sanna 335 84 43 197 —  e-mail: uciim.milano@tiscali.it

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