La compagnia Abbondanza/Bertoni
conquista i bambini danesi e i loro genitori.
Nelle ore in cui la partita di calcio Danimarca-Israele magnetizzava l’attenzione di tutto il
paese verso lo stadio e gli schermi televisivi, al teatro ”Kulahu”
di Lyngby, un comune della zona metropolitana copenaghese, che in questi giorni ospita il Festival
Internazionale del teatro per ragazzi, si registrava il tutto esaurito. Ad
attirare tanti ragazzi e i loro genitori è stata la compagnia Abbondanza/Bertoni (www.abbondanzabertoni.it) che rappresentava l’Italia in stretta collaborazione con
l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen diretto dal dott. Sergio Scapin. Una lunga e ben meritata stand up ovation in onore della compagnia
italiana è stato il momento culminante del Festival. La compagnia Abbondanza/Bertoni, un ensemble di danza conosciuto in Italia e in
Europa per le sue performances
in cui l’acrobazia infaticabile dei corpi si trasforma improvvisamente in pura
poesia, ha voluto dedicare ai ragazzi
”dai 7 ai 99 anni” lo spettacolo ”Romanzo d’infanzia”. I bravissimi danzatori
si esprimono in questa rappresentazione, oltre che con i loro corpi, con la
parola e il canto. ”Se è vero che d’amore si può impazzire, è ancora più vero
che senza amore si diventa matti o infelici. E che disastro i bambini senza
amore!” scrive Letizia Quintavalla, che insieme a
Bruno Stori ha curato la regia. Questo lavoro parla
infatti del disagio dei figli non ascoltati da genitori assenti, troppo presi
dai loro litigi e dal loro narcisismo. Sulla scena i due danzatori si alternano
fra essere genitori e figli, alternano il subire e il ribellarsi e fuggire, il
tornare e il farsi rapire per sempre, senza ritorni. Che è forse l’essenza
stessa del vivere. Michele Abbondanza, che interpreta Tommaso, un ragazzino
esiliato in un collegio per punizione, è stato anche lui per tanti anni
relegato in un collegio da dove non è mai fuggito, ma ”sognava le sue gambe
correre verso casa”. E finalmente, dopo tanto tempo, ormai adulto, artista e da
pochissimo tempo anche padre, riesce a fuggire. Complice la sua partner, la
brava Antonella Bertoni, nella scena la sua sorellina
Nina e nella vita la madre del suo bambino.
La storia dei bambini è fatta di equivoci e incomprensioni, ma anche di
conquiste e scoperte. Ma non c’è molto spazio per loro: il mondo è fatto di
gente seria che vive guadagnando, e i ragazzi non possono trovare troppe
attenzioni. Il narcisismo e la distrazione dei genitori ha distrutto le favole
e i loro sogni. Mentre i genitori sono a
teatro per sentire per l’ennesima volta ”La Traviata”, Tommaso, giocando coi fiamnmiferi, da fuoco alla casa e viene confinato in
collegio, da dove la sorellina Nina lo rapirà.
Abbondanza e Bertoni
raccontano la storia con virtuosismo, vitalità ed eleganza, regalando ai
ragazzi uno spettacolo divertentissimo e ai loro accompagnatori qualcosa su cui
riflettere.
Dott. Sergio Scapin
Direttore
Istituto
Italiano di Cultura
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2900 Hellerup-Copenhagen
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