Comincia male il progetto di una Dogana a Roma Est

Comincia male il progetto di una Dogana a Roma Est Il giorno 12 Gennaio u.s. si è tenuto un incontro in cui il Direttore dell'Ufficio delle Dogane di Roma 1 presentava, alle Organizzazioni Sindacali, il progetto della nuova Sezione Doganale di Roma Est presso il Centro Agroalimentare di Roma (Guidonia).

15/gen/2010 08.32.42 uildoganelazio Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Il giorno 12 Gennaio u.s. si è tenuto un incontro in cui il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Roma 1 presentava, alle Organizzazioni Sindacali, il progetto della nuova Sezione Doganale di Roma Est presso il Centro Agroalimentare di Roma (Guidonia).
 Da subito il Direttore ha informato i presenti che a causa della scarsa superficie da adibire ad uffici, la nascente Dogana non potrà svolgere compiti utili al territorio ma solo alcune attività inerenti allo sdoganamento. Di seguito veniva illustrato un progetto che è risultato  da subito essere lontano anni luce dalle nostre aspettative di investire su di una nuova ed efficiente struttura.
 Ci si chiede quale sia l’efficacia e l’efficienza di queste scelte improvvisate che ledono sia l’immagine dell’Agenzia delle Dogane che i diritti dei cittadini.
Riteniamo che la nuova sede debba svolgere un lavoro idoneo per l’utenza del territorio nella zona NORD/NORD-EST, sia nell’ambito doganale che delle Accise, progettando la nuova struttura in base alle esigenze del territorio e non limitandone l’operatività perché nasce, ai fatti, monca. Di fatto non viene valutato l’effetto utile a Imprese e cittadini conseguente al decentramento delle attività di cui si potrebbe occupare la nuova sede, obbligando tutta l’utenza delle zone che vanno da Nord a Est della Capitale a raggiungere la sede di Via del Commercio, in zona Ostiense,  per tutte le attività che riguardano le Accise e le attività doganali che non trovano spazio nella attuale sede prevista.
 Ricordiamo che questa sigla sindacale da più di un anno è impegnata nella ricerca di una soluzione utile ai lavoratori, all’utenza ed infine all’Agenzia stessa. Nei fatti però rimaniamo sconcertati e delusi dalle improbabili scelte che di volta in volta ci sono state profuse, non comprendendo il disegno che sta spingendo sempre più nell’assurdo le scelte della Direzione Regionale di Roma.
 Questa Organizzazione Sindacale vuol far presente che, il giorno 28 dicembre 2009, in un incontro svoltosi con l’Assessore alla Mobilità, On. Sergio Marchi, e il Direttore Regionale per il Lazio e l’Umbria dell’Agenzia delle Dogane, Ing. Roberta de Robertis, era stato deciso che il Comune di Roma, per ragioni di interesse pubblico, avrebbe chiesto entro il 31 gennaio 2010 una proroga di sei mesi dello sfratto della Dogana Roma 1, a Scalo San Lorenzo.
 Si era stabilito tutto ciò, affinchè la Dogana fosse stata trasferita, in una sede più ampia (Centro Agroalimentare di Roma), che avrebbe permesso anche il servizio di sportello rivolto ai cittadini.
 L’Amministrazione Capitolina si sarebbe impegnata a seguire questa operazione di grande importanza per l’indotto che si creerà e perché andrà a costituire un polo doganale importante per la città di Roma.
 Alla luce di tutto ciò, la UIL PA DOGANE LAZIO ha chiesto l’intervento dei vertici dell’Agenzia delle Dogane, del Comune di Roma, della Camera di Commercio di Roma e del Responsabile del C.A.R. affinchè  nasca una reale Sezione Operativa Territoriale che svolga un servizio doganale  completo  a tutela dell’economia e dell’interesse dei cittadini per valorizzare lo sviluppo economico della nostra città.
 
   Il Segretario Regionale Aggiunto UIL DOGANE LAZIO
     Virgilio Tisba
 
 
 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl