CONSEGNATE LE BANDIERE BLU ALLE SPIAGGIE DEL CILENTO

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22/lug/2005 20.20.07 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

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CONSEGNATE LE BANDIERE BLU ALLE SPIAGGIE DEL CILENTO

L’impegno di COOU e COBAT a fianco della FEE per la tutela del mare


 

sabato 23 luglio 2005
Porto di Acciaroli – Pollica (Sa), ore 21.00


 
 
Le Bandiere Blu sulle spiagge del salernitano   
Domani, una grande festa celebrerà la cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera Blu conferita ai sindaci dei Comuni di: Positano, Agropoli, Castellabate, Pollica (per Acciaroli e Pioppi), Ascea Velia, Pisciotta, Palinuro (per Centola), e Sapri (per il lungomare centrale). Le Bandiere Blu, si ricorda, sono assegnata dalla FEE, la Fondazione Internazionale per l’Educazione Ambientale in stretta collaborazione con il COBAT e il COOU, i Consorzi Nazionali istituiti per legge per la raccolta e il riciclo di batterie esauste ed oli usati, che da anni sono impegnati per evitare la dispersione in mare di questi rifiuti altamente pericolosi per l’ecosistema marino. A conferire gli ambiti vessilli blu saranno Giulio MARINO Segretario Generale della Fee Italia, Luciano TULLI Vicepresidente del COOU e Claudio DE PERSIO Direttore operativo del COBAT. Alla cerimonia parteciperanno il Presidente della Provincia di Salerno Angelo VILLANI, gli Assessori Provinciali Angelo PALADINO (Ambiente) e Corrado MARTINANGELO (Agricoltura e Foreste), il Presidente del Parco Nazionale del Cilento Giuseppe TARALLO e  rappresentanti di Trenitalia.
    
COOU E COBAT: l’importanza del recupero di oli lubrificanti usati e batterie esauste   
Oli e batterie esauste, se eliminati in modo scorretto, si trasformano in potenti agenti d’inquinamento. Le implicazioni ambientali di un improprio comportamento sono, infatti, devastanti, poiché l’olio lubrificante crea nell’acqua una sottile pellicola che non consente lo scambio di ossigeno e dunque il mantenimento della vita dell’ecosistema sottostante. Basta pensare che il cambio dell’olio di un’automobile, se versato in mare, inquina una superficie grande come un campo di calcio. Le batterie utilizzate dai natanti per l’avviamento dei motori, una volta esaurite, sono rifiuti pericolosi per il  loro contenuto di piombo e acido solforico, sostanze tossiche e aggressive. Gettare in mare questi rifiuti è, quindi, un gesto irresponsabile che provoca seri danni alla flora ed alla fauna sottomarine. Se raccolti con cura e riutilizzati, forniscono un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni di piombo e petrolio.     

I dati di raccolta e COOU COBAT   
Nel 2004 il COOU ha raccolto 210.037 tonnellate di oli usati, raggiungendo il record dei venti anni di attività del Consorzio. La quantità di olio raccolto è pari circa all’84% dell’olio usato raccoglibile. Con 106.700 tonnellate di olio base prodotto dalla rigenerazione nel 2004, l’Italia detiene il primato europeo. Nella sola Regione Campania sono state raccolte circa 14.424 tonnellate di olio lubrificante usato e nel Comune di Pollica ne sono state raccolte 5,5. L’anno scorso, il COBAT ha raccolto e avviato al riciclaggio 16 milioni di batterie esauste (pari a circa 192.000 tonnellate), con una percentuale di recupero prossima alla totalità dell’immesso, che ha posto l’Italia al vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti pericolosi e facendo risparmiare 76 milioni di euro sull’importazione di metallo piombo. Solo in Campania, dove è presente uno dei 6 impianti consortili di riciclaggio, la Eco-Bat di Marcianise, nel 2004 sono state raccolte circa 15.000 tonnellate di accumulatori esausti (+ 4,8%) rispetto all’anno precedente) e nella Provincia di Salerno ben 776 tonnellate. A conferma degli ottimi risultati ottenuti in Campania, nei primi 6 mesi del 2005 il COBAT ha già raccolto 4.000 tonnellate in più rispetto al primo semestre 2004..  

L’impegno di COOU e COBAT per la tutela del mare
L’impegno dei due Consorzi è ora quello di recuperare le percentuali che ancora sfuggono alla raccolta. “La nautica è uno dei settori maggiormente a rischio per il corretto recupero di batterie esauste ed oli usati - hanno dichiarato i rappresentanti di COOU e COBAT - il nostro impegno nell’assegnare ea Bandiere Blu, a fianco della FEE, fa parte di un progetto più ampio, denominato "Isole nel porto", volto a garantire strutture adeguate per la nautica affinché non vengano dispersi nell'ambiente neanche piccoli quantitativi di questi pericolosi rifiuti”.
    

Le isole nel Porto     
Il COOU e il COBAT si sono attivati dal 1999 per sollecitare le Autorità Marittime e le Autorità Portuali nella creazione delle “Isole nel Porto”, strutture funzionali collocate in punti strategici dove gli utenti della nautica da diporto e non, possono consegnare gli oli usati e le batterie, contribuendo così a ridurre notevolmente il rischio di dispersione in mare. Ad oggi sono già 59 le isole ecologiche installate in 31 porti italiani, quali Mola di Bari (BA), Barletta (BA), Trani (BA), Taranto, Manfredonia (FG), Ancona, Trieste, Viareggio (LU), Pescara, La Spezia, Savona, Olbia, Cagliari, Castellammare di Stabia (NA), La Maddalena (SS), Golfo Aranci (SS), Palau (SS), Trapani, Porto Empedocle (AG), Riposto (CT), Porto Viro (RO), Marina di Carrara (MS), San Benedetto del Tronto (AP), Sperlonga (LT), Terracina (LT), Gaeta (LT), Castiglione della Pescaia (GR), S. Teresa di Gallura (SS), Maratea (PZ). E attualmente sono in trattativa numerosi altri porti di interesse sia commerciale che turistico come Siracusa, Rimini, Formia (LT), Bari.  
 

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Andrea Pietrarota - Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche COBAT
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