CARCER POLIZIA PENITENZIARIA, Manna ( LiSiAPP ) , sovraffollamento e carenza d'organico nell'istituto di C arinola

30/apr/2011 10.57.08 Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziari Contatta l'autore

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“L’istituto penitenziario casertano si trova al limite dell’accoglienza detentiva oltre che delle problematiche che colpiscono il personale”

 

Nel 2010 hanno superato i 60 suicidi in cella. Questo è il biglietto da visita dell’Istituto penitenziario di Carinola. Esordisce cosi il dr. Mirko Manna Segretario Generale del Libero Sindacato Appartenenti alla Polizia Penitenziaria (LiSIAPP), senza dimenticare i circa 970 e piu’ tentati suicidi. Metà dei quali non portati a termine per il tempestivo e determinante intervento della polizia penitenziaria. E' un dato allarmante e indicativo di come l'afflittività della pena ampli la sfera del disagio al punto da determinare scelte irreversibili come il suicidio. Ma la violenza in carcere trova riscontro anche nei circa 5500 atti di autolesionismo, nei circa 950 episodi di aggressione verso altri detenuti o personale operante all’interno del carcere. Particolarmente rilevante è il bilancio dei poliziotti penitenziari aggrediti che vengono abbandonati dalle informazioni del sistema penitenziario a se stessi. Solo le O.S. di categoria riescono a portare alla luce quanto accade oltre le mura nei confronti degli operatori di polizia penitenziaria.  

 

Questi sono i numeri e i fatti - sottolinea Manna - sono la cifra esatta della violenza e del disagio che si vive negli istituti penitenziari della penisola ma in particola quello di Carinola e in tutta la Campania.

 

 Questa situazione è una aggravio aggiunto alla già penalizzanti condizioni di lavoro per i poliziotti penitenziari e tutti gli operatori penitenziari. D'altro canto da tempo sosteniamo con continue informative sulla stampa come il sistema penitenziario è in una fase critica e con il rischio di non garantire piu’ i principi stabili che la sostengono, che resta solo nelle menti di chi non conosce la vera situazione dell'universo penitenziario italiano"

Ancora una volta il LiSiAPP richiama all'attenzione delle istituzioni politiche locali e nazionali oltre che ai vertici del Dap e del dicastero della Giustizia sull'allarmante situazione degli organici della polizia penitenziaria in Campania.

Vogliamo auspicare - infine dichiara il Segretario Generale del Libero Sindacato Appartenenti alla Polizia Penitenziaria LiSiAPP- che siano al piu’ presto prese decisioni per risolvere le problematiche dell’istituto casertano e che nella reclamata azione di contrasto al crimine organizzato si trovino anche le risposte per le criticità degli istituti penitenziari della Campania.



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