RETTIFICA ARTICOLO -CARCERI : Manna (LiSiAPP) nel 2010 piu' di 60 suicidi negli istituti penitenziari italiani

"Un triste primato che vede molti istituti di pena tra cui quello casertano di Carinola" A parziale modifica dell'articolo della Segreteria Generale del LiSiAPP che attribuiva all'istituto di Carinola 60 suicidi in cella, una nota del LiSiAPP spiega che non era riferito al carcere casertano ma era il parziale che poi si è chiuso con un totale triste di 66 suicidi nel 2010 risultanti dai dati ufficiali degli Istituti penitenziari italiani e dalle varie associazioni impegnate sul fronte carceri.

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05/apr/2011 12.41.29 Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziari Contatta l'autore

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“Un triste primato che vede molti istituti di pena tra cui quello casertano di Carinola”

 

 

A parziale modifica dell’articolo della Segreteria Generale del LiSiAPP che attribuiva all’istituto di Carinola 60 suicidi in cella , una nota del LiSiAPP spiega che non era riferito al carcere casertano ma era il parziale che poi si è chiuso con un totale triste di 66 suicidi nel 2010 risultanti dai dati ufficiali degli Istituti penitenziari italiani e dalle varie associazioni impegnate sul fronte carceri.

A ciò, sottolineano dalla Segreteria Generale , che si trattava di un errore di battitura , ma che la sostanza comunque non cambia. Infatti afferma il dott. Mirko Manna Segretario Generale del Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziaria , che l’emergenza suicidi nelle carceri italiane è una triste realtà che vive all’ombra della società moderna.

A questo - si sofferma il Segr. Gen. del LiSiAPP , il 2011 è iniziato nei peggiori auspici, da gennaio ad oggi sono già 19 i suicidi in cella.

Purtroppo spiega Manna è il risultato dell’emergenza che si vive quotidianamente negli istituti penitenziari italiani, è un dato allarmante e indicativo di come l'afflittività della pena ampli la sfera del disagio al punto da determinare scelte irreversibili come il suicidio.

Inoltre commenta il Segr. Gen LiSiAPP, non dimentichiamo le numerose aggressioni che ci sono state ai danni del personale di polizia penitenziaria,allora è certamente essenziale porre la riforma della giustizia tra i punti chiave del programma di rilancio dell’azione di governo, abbreviando ad esempio proprio i tempi dell’approvazione della mozione sull’emergenza carceri, se si considera che già oggi, nelle carceri italiane, abbiamo più di 35mila persone imputate (perché in attesa di primo giudizio, appellanti e ricorrenti).

La situazione di tensione che si sta determinando in molti istituti penitenziari del Paese, fatta di aggressioni a Personale di Polizia Penitenziaria, risse e manifestazioni di protesta dei detenuti, tentati suicidi e suicidi nelle celle rischia di degenerare. Credo quindi conclude Manna che ci voglia l’impegno serio di tutte le istituzioni politiche e non si possa perdere ulteriore tempo ma si debba prevedere interventi urgenti e non più procrastinabili nel sistema penitenziario italiano.

 


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