POLIZIA PENITENZIARIA: MANNA (LISIAPP) , Le carceri umbre ancora sotto preoccupante livello di sovraffollamento.

POLIZIA PENITENZIARIA: MANNA (LISIAPP), Le carceri umbre ancora sotto preoccupante livello di sovraffollamento.. "E' una vera emergenza sociale che coinvolge tutte le strutture di pena della repubblica" I quattro istituti di pena umbre (Perugia, Terni, Orvieto e Spoleto) convivono tra mille problemi come per il sovraffollamento, con tutto quello che comporta, e un'ormai cronica carenza di operatori.

Persone Mirko Manna
Luoghi Italy, Calabria, Bologna, Puglia, Emilia Romagna, Perugia, Terni, Spoleto, Lecce
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24/mag/2011 08.39.43 Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziari Contatta l'autore

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"E’ una vera emergenza sociale che coinvolge tutte le strutture di pena della repubblica"

 

 

I quattro istituti di pena umbre (Perugia, Terni, Orvieto e Spoleto) convivono  tra mille problemi come per il sovraffollamento, con tutto quello che comporta, e un’ormai cronica carenza di operatori.

Esordisce cosi con una nota il dott. Mirko Manna - Segretario Generale del libero sindacato appartenenti alla Polizia Penitenziaria (LiSiAPP) , che illustra un quadro preoccupante per quanto riguarda le carceri umbre, strutture che devono essere lo specchio più lustrato di tutti quegli Stati che ancora si vogliono definire di diritto.

Nell’anno appena trascorso -continua Manna - si è rivelato un pessimo anno con un suicidio, 19 tentati suicidi, 258 atti di autolesionismo, 13 aggressioni agli uomini e alle donne della polizia penitenziaria e 125 detenuti in sciopero della fame. In particolare sono stati ben 146 gli atti di autolesionismo che si sono verificati all’interno del nuovo complesso perugino di Capanne, un dato negativo per il penitenziario umbro al quarto posto in Italia dietro Firenze Sollicciano (302), Lecce (214) e Bologna (155). Sessantasette poi gli atti autolesionistici registrati a Spoleto, contro i 38 di Terni e i sette di Orvieto. Sei invece le aggressioni a Perugia, contro le tre a testa di Spoleto e Terni e l’unica di Orvieto. Sei i tentati suicidi a Perugia, Terni e Spoleto contro uno soltanto a Orvieto. Cinquantadue infine i detenuti in sciopero della fame contro i 59 di Spoleto, i 12 di Orvieto e i due di Terni.

Inoltre, affermano dalla Segreteria Generale del LiSiAPP per quello che riguarda il sovraffollamento degli istituti di pena umbri, la regione si colloca al dodicesimo posto in Italia con un tasso di sovraffollamento pari al 47,4%, per fortuna ben lontano dall’81% di Puglia ed Emilia Romagna o al 77% della Calabria ma comunque un dato preoccupante perchè in crescita per l’anno in corso . In particolare al 31 dicembre 2010 erano reclusi 1.671 detenuti contro una capienza regolamentare che ne prevede 1.134.

Pertanto sottolinea Manna è necessario adoperarsi perché si affermi una coscienza sociale rispetto al dramma che si vive nelle strutture penitenziarie che, in tutta evidenza, non trova sufficiente attenzione da parte della quasi totalità del mondo politico/istituzionale, sempre più insensibile e distante verso una delle più drammatiche questioni sociali del Paese».

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