Bardoscia - Sondaggio Assotutela: “Il 97% degli intervistati favorevoli alla tassa di solidarietà e l’83% contrari all’aumento dell’IVA”

Bardoscia - Sondaggio Assotutela: "Il 97% degli intervistati favorevoli alla tassa di solidarietà e l'83% contrari all'aumento dell'IVA" .

Persone Emma Marcegaglia, Giovanardi, Pietro Bardoscia Segretario Nazionale
Luoghi Roma, Italia del Nord, Sud, Napoli, Milano, Spagna
Organizzazioni Confindustria, Popolo delle Libertà
Argomenti economia, commercio, fisco, politica

21/ago/2011 14.10.01 Dr. Pietro Bardoscia Contatta l'autore

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La nostra Associazione Assotutela.net ha condotto un sondaggio, tra la giornata di Venerdi 20 e Sabato 21 Agosto 2011, contattando telefonicamente 756 cittadini distribuiti equamente tra Nord ( Milano ) , Centro ( Roma ) e Sud ( Napoli ), nel quale abbiamo posto una domanda sulla tassa di solidarietà ed una sulla ipotesi di un aumento dell’IVA,  aggiungendo una novità alla statistica, riportando anche le risposte più comuni.

Lo dice con una nota il Segretario Nazionale dell’Associazione dei Cittadini Assotutela.net

 

Alla Domanda: Ritenete giusta la tassa sulla solidarietà del 5% per i redditi al di sopra dei 90.000 euro e del 10% per i redditi al di sopra dei 150.000 euro?

 

Hanno risposto:

Si, sono Favorevole: 97% al Sud, 96% Centro, 92% al Nord

No, sono contrario: 1% al Sud, 2% al Centro, 7% al Nord

Non saprei: 2% al Sud, 2% al Centro, 1% al Nord

 

Nel Nord si è riscontrata una maggior percentuale di contrari alla tassa di solidarietà, molto più contenuti invece i no nel Centro e nel Sud. Tra le risposte più ricorrenti riportiamo quella di coloro che la ritengono una ingiustizia ed un abuso perpetrato da una classe politica uscita immune dalla manovre di Luglio e Agosto.

Un’altra risposta comune alla maggior parte degli intervistati, principalmente del nord, (forse condizionati dalle recenti dichiarazioni del Ministro Giovanardi n.d.r), mostravano la loro contrarietà a questa tassa accusando il Governo di non aver distinto coloro che hanno una famiglia dai single o dalle coppie di fatto.

 

Alla seconda domanda: Siete favorevoli ad una eventuale ipotesi di aumento dell’IVA di un punto percentuale, proposto da alcuni politici del Pdl e dal Presidente della Confindustria Emma Marcegaglia?

 

Hanno risposto:

Si, sono favorevole:  3% Sud, 4 % Centro, 6% Nord

No, sono contrario: 71% Sud, 72% Centro, 83% Nord

Non saprei: 26% Sud, 24% Centro, 11% Nord

 

Tra i contrari la risposta più comune è il netto rifiuto ad accettare un aumento di una imposta che graverà sul consumatore finale.

 

Ci sorprende invece la percentuale di indecisi che nel Sud raggiunge il 26%, sino all’11% del Nord; significa che su un campione di 252 intervistati a Napoli, 65 ( 39 nella fascia tra le 13 alle 14; 10 nella fascia tra le ore 17 e le ore 18; 16 nella fascia tra le ore 20 e le ore 21 )  non avevano molta conoscenza sull’imposta e sugli effetti di un suo possibile aumento.

 

In merito a questo argomento ricordiamo ancora una volta che l’IVA è un Imposta sul Valore Aggiunto ( o meglio sui Consumi ) che colpisce, attraverso un sistema di detrazioni imposta da imposta, solo la parte di incremento di valore che il bene subisce nelle singole fasi di produzione e distribuzione, ma che di fatto alla fine incide totalmente sul consumatore finale, che corrisponderà l'intero tributo.

Perché grava sul consumatore finale? Se, infatti, è vero che ogni scambio è assoggettato al tributo, ogni esercente arte o professione ed ogni imprenditore può, allo scadere del periodo impositivo, detrarre automaticamente dall'imposta che ha incassato quella assolta sugli acquisti. Di conseguenza, il tributo finirà col gravare solo sul consumatore finale che, non potendo detrarre alcunché, sarà colpito dall'intero carico tributario.

Non solo grava sul consumatore finale con una ovvia riduzione del potere di acquisto e quindi una riduzione dei consumi  ( che non possiamo permetterci in un momento in cui la produzione è ai minimi storici ) , ma poiché il pagamento dell'IVA è basato largamente su scontrini, ricevute fiscali, e fatture, rappresenta una delle imposte per le quali è più diffuso il fenomeno dell’ evasione con la ovvia conseguenza di un aumento del fenomeno se non sufficientemente contrastato.

Altra domanda che vorremmo porre ai nostri Governanti è se questo aumento dell’Iva viene applicato anche per le Importazioni Extra Europee e quali possono essere le conseguenze?

 

In conclusione tutti noi siamo coscienti della grave crisi che stiamo attraversando, ma occorre valutare bene le conseguenze di alcune misure che vanno contro corrente rispetto alle scelte adottate da alcuni stati come la Spagna, la quale ha ridotto l’IVA per le nuove abitazioni.

Sicuramente – conclude Bardoscia - se si continua ad insistere su questa linea, gli effetti negativi sulla nostra economia giungeranno nel medio periodo; in questo caso la Marcegaglia e alcuni esponenti del PDL si dovranno assumere la responsabilità di una scelta che noi definiamo “scellerata”.

 

Ufficio Stampa Assotutela.net

 

Per Info:

Pietro Bardoscia

Segretario Nazionale Assotutela.net

Cell.346/6948121

Sito Internet: www.assotutela.net

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