L'emergenza carcere di perugia approda in commissione.

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21/set/2011 15.01.45 Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziari Contatta l'autore

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“I sindacati Lisiapp e Sappe “ faremo la nostra parte anche con
proposte in assenza del Dap”

La crisi dell'istituto penitenziario di Perugia-Capanne è approdata
oggi in commissione consiliare al comune di Perugia, con la
discussione sulla mozione intitolata “La casa circondariale di Perugia
rischia il collasso”.
Illustrando il documento il capogruppo Pd ha posto l’accento sulla
difficile situazione che da anni il Carcere di Capanne sta vivendo,
tanto che nei giorni 13,14 e 15 settembre le organizzazioni sindacali
della polizia penitenziaria sono state costrette a procedere con un
sit-in per chiedere maggiore sicurezza sul lavoro, una riduzione del
sovraffollamento, una migliore copertura finanziaria e il rispetto
delle regole contrattuali.
La mozione ha registrato l’unanime parere favorevole di tutti i gruppi
politici, con il consigliere del PdL Varasano che ha tuttavia invitato
Mearini a cancellare il riferimento al Governo nazionale (sulla
vicenda dell’impiego delle risorse) onde “evitare connotazioni
politiche di parte”. Per il resto Pampanelli ha chiarito che la
situazione carceraria è lo specchio della società ed è tema delicato
che si riconnette a molti altri aspetti, mentre Catrana ha
preannunciato un sostegno totale all’atto perchè è inevitabile ormai
procedere ad una immediata riorganizzazione del sistema carcerario.
In commissione hanno partecipato al tavolo dei lavori anche gli
esponenti di spicco delle organizzazioni sindacali Sappe e Lisiapp
promotrici del sit-in dei giorni scorsi, tra cui il segretario
generale aggiunto del Lisiapp Daniele Rosati, che sottolinea “per
quello che riguarda l’organico della polizia penitenziaria previsto
nella regione il Dap , Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
ha fornito dei dati fuori da ogni realtà, riportando ed evidenziano un
organico in esubero in Umbria di ben 51 unità,motivo per cui allo
stato attuale non è prevista alcuna assegnazione di nuovi Agenti.”
Inoltre a quanto affermato da Rosati si aggiunge quello del segretario
regionale Sappe Fabrizio Bonino “il personale di Polizia Penitenziaria
dell’Umbria può essere certo che avendo ben cognizione e possedendo i
dati reali degli organici previsti e realmente presenti in Umbria,
riusciremo a dimostrare che i dati divulgati sulla nota del DAP sono
falsi ed il personale in Umbria manca in tutti gli istituti per circa
258 unità; smentendo categoricamente chi ci vorrebbe in esubero per 51
uomini”!!!
Infine, in commissione, Cozzari ha posto l’accento sul disagio cui
sono vittime gli agenti della polizia penitenziaria e li ha invitati a
suggerire possibili soluzioni al problema di Capanne. Per questo il
capogruppo Udc ha chiesto al presentatore della mozione di sospendere
la discussione, onde permettere una revisione del dispositivo, sì da
renderlo più incisivo. Mearini, accogliendo gli inviti, ha sospeso la
discussione, non prima di aver ricordato che la mozione ha la finalità
di volere contribuire a sollevare il problema, cercando possibili
soluzioni alla difficile situazione attuale.



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