Emergenza carceri: Manna (Lisiapp), bene Palma a dire no all'amnistia . Ora subito riforme.

Emergenza carceri: Manna (Lisiapp), bene Palma a dire no all'amnistia .

Persone Guardasigilli Nitto Palma, Mirko Manna
Luoghi Roma, Puglia, Veneto, Marche, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Liguria, Val d'Aosta, Emilia Romagna, Lombardia
Organizzazioni Cassazione, Senato
Argomenti diritto, sicurezza sociale, diritto penale

21/set/2011 20.31.36 Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziari Contatta l'autore

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“I provvedimenti di clemenza sono strumenti emergenziali”

No all’amnistia, sì al confronto. E’ questa la posizione espressa dal
Guardasigilli Nitto Palma al Senato nel corso della seduta
straordinaria sull’emergenza carceri. “L'amnistia e l'indulto sono
sempre stati utilizzati per risolvere un problema che non si vuole
risolvere alla radice - ha detto il ministro della Giustizia - I
provvedimenti di clemenza sono strumenti emergenziali, una strada che
ha sempre consentito al malato di respirare ma lo ha sempre ricondotto
al coma di partenza”. L’auspicio “è che si apra la stagione del sereno
confronto tra le forze politiche”. Nitto Palma ha poi ricordato che
tra le cause del sovraffollamento delle carceri c’è l’abuso della
custodia cautelare (che costituisce la condizione del 42 per cento dei
detenuti). “Per evitare inutili polemiche, quanto detto è ampiamente
condiviso dal primo presidente della Corte di Cassazione che ha
invitato i magistrati a un uso sempre più prudente e misurato della
misura cautelare restrittiva”. A questo sottolinea il segretario
generale del Lisiapp (libero sindacato appartenenti polizia
penitenziaria ) Mirko Manna, non bisogna dimenticare i disagi che
convivono gli agenti in servizio nelle strutture penitenziarie del
paese, come per esempio le numerose aggressioni agli agenti da parte
della popolazione carceraria che ormai sono all’ordine del giorno e ci
dispiace ma allo stesso tempo deve far riflettere ai poliziotti
penitenziari, che alcune sigle sindacali della polizia penitenziaria
appoggino questo tipo di clemenza un regalo a chi deve scontare la
pena fino in fondo. In conclusione ecco i numeri che snocciolano dal
sindacato Lisiapp: oltre 67mila detenuti presenti in soli 45.646
posti, con nove regioni su venti (Calabria, Emilia Romagna, Friuli,
Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Veneto e Valle d'Aosta) che hanno
superato persino "le capienze massime tollerabili".


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