Lisiapp Polizia Penitenziaria: l'emergenza penitenziaria subito nell'agenda del nuovo esecutivo

Manna; auspichiamo che il cambio di governo possa veramente fare fronte ad una situazione drammatica e cronica.

Persone Mirko Manna, Silvio Berlusconi
Luoghi Roma
Argomenti politica, ministeri

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12/nov/2011 23.26.05 Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziari Contatta l'autore

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Manna; auspichiamo che il cambio di governo possa veramente fare
fronte ad una situazione drammatica e cronica.

In queste ore abbiamo assistito agli ultimi istanti del governo
Berlusconi. Stando a quando si è appreso già da domani iniziano le
consultazione e nella mattinata di lunedi dovrebbe nascere il nuovo
governo, e qui che poi dovrebbero iniziare le incognite del paese ma
per quello che ci riguarda da vicino il sistema penitenziario e il
sovraffollamento. E’ quanto afferma una nota il dr. Mirko Manna
segretario generale del Lisiapp Libero sindacato appartenenti polizia
penitenziaria, sindacato di categoria, dove sottolinea che c’è
assoluto bisogno di un’assunzione di provvedimenti che non siano
provvedimenti regalo come l’indulto o l’amnistia, ma bensi’ una seria
presa di posizione da parte della politica e del nuovo esecutivo che
verrà. A questo, il Lisiapp come sindacato dei poliziotti penitenziari
, non ha l'arroganza di arrogarsi a sè nessuna candidatura di
piacimento, a differenza di come abbiamo letto e dichiarato in queste
ore da un organismo sindacale autonomo del corpo. Indicare un
personaggio vicino a questa sigla, a ministro guardasigilli dovrebbe
essere un fatto interno è non esternato sulla stampa, ma ancor di piu'
riteniamo come dirigenti sindacali di lungo corso e poliziotti
penitenziari, che un organizzazione sindacale che si schiera
politicamente và contro le norme statutarie della stessa
organizzazione a meno che questa non sia diventata una lista civetta
per reclutare tessere del vicino partito amico.   Auspichiamo continua
la nota il leader del lisiapp Manna , che il cambio di governo , possa
veramente fare fronte ad una situazione drammatica e cronica.
Purtroppo a malincuore dobbiamo affermare che non interessa a nessuno
le condizione degli agenti di polizia penitenziaria o degli altri
lavoratori del settore. La soluzione, non è quella prospettata da
alcune forze extraparlamentari , vale a dire l’indulto o l’amnistia.
Altre sono le soluzioni. Si va dalla riforma dei codici alla
depenalizzazione di alcuni reati,all’alternativa alla detenzione da
scontare ai domiciliari, dagli investimenti telematici a quelli per
nuove carceri, alla modifica dello stato di detenzione per immigrati
clandestini con espulsione e rimpatrio nel paese di origine. Per
questo, continua il sindacato di polizia penitenziaria, nel giorno
della fine governo Berlusconi non vogliamo che l’emergenza
penitenziaria passi in secondo piano o peggio ancora dimenticato come
si dimentica facilmente dei suoi agenti di polizia, lavoratori dello
stato che servono con il massimo dell’abnegazione e senso del dovere
lo stato. Si faccia in fretta conclude Manna  prima che l’emergenza
penitenziaria diventi un’emergenza sociale. Ma niente sconti a chi
deve scontare una pena e, fuori dai giochi politici, le organizzazioni
categoriali di rappresentanza del personale.


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