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22/mag/2012 10.33.57 Polizia Nuova Forza Democratica Contatta l'autore

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Segreteria Nazionale

LETTERA APERTA

Crisi-Terrorismo-Stragi

 

            Purtroppo, soventemente, ogni volta che il nostro Paese vive un particolare periodo di crisi economica e/o politica, nasce improvvisamente una “strage”.

Ricordiamo come fosse ieri, la strage di Piazza Fontana; la stazione ferroviaria di Bologna; l’Italicus; la bomba presso il museo di Firenze ed ora… quella presso una Scuola di Brindisi.

            Sembra quasi che alle spalle ci sia sempre lo stesso sceneggiatore.

            La colpa è dei terroristi, delle organizzazioni criminali ma… difficilmente si trovano gli autori.

            Nascono a volte maxi processi, lunghissimi e purtroppo senza risultati ben chiari e definiti.

            Si distoglie la mente dai problemi generali per quelli che colpiscono al momento in un modo così atroce degli inermi innocenti.

            E’ come colpire tutti. Chiunque può divenire una vittima; i nostri cari, le nostre famiglie, noi stessi.

            E’ questo che fa paura e ci unisce tutti in un unico sgomento e sete di giustizia.

            Chissà…  forse se il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna si fosse verificato un solo giorno prima, l’attentato non si sarebbe verificato.

            Queste domande che molti si pongono sono striscianti, come i serpenti e nasce quindi la sfiducia nei confronti delle Istituzioni. Quella sfiducia che appena ieri, un po’ per la grave crisi economica/politica che stiamo attraversando, un po’ per la crescente disoccupazione, ha fatto sì che, per la prima volta, nel corso della finale della Coppa Italia, è stato fischiato addirittura l’Inno Nazionale da cittadini italiani.

            Sembra di rivivere il preludio della rivoluzione francese.

            C’è troppa gente che vive nel lusso a fronte di tantissimi altri che si stanno progressivamente sempre più impoverendo.

            Troppi politici, troppi deputati, troppi senatori, troppi tecnici e poi… tecnici dei tecnici; tutti pagati da noi in modo abnorme.

            Uno solo di questi, in un mese, percepisce all’incirca la paga annua di un operaio e/o impiegato. La misura è colma!

            Ci si chiede? E’ il momento giusto per il federalismo? In tal modo, diminuirebbero le spese?

            Qualcuno chiede: non sarebbe ancora meglio riformare nuovamente tanti stati e staterelli indipendenti? Noi diciamo fermamente: NO! Siamo italiani e ne siamo orgogliosi!

            Apparteniamo ad una sola Patria (parola ormai in disuso) ma bisogna rapidamente ridare dignità a tutti i nostri compatrioti con la rivincita della giustizia, la distribuzione equa delle risorse economiche, la riduzione drastica degli stipendi dei parlamentari, una loro riduzione numerica ed una definitiva abolizione dei sovvenzionamenti ai partiti che purtroppo hanno dimostrato di utilizzare tali risorse esclusivamente per scopi personali e non di interesse pubblico (acquisto di appartamenti, diamanti, terreni ed altro).

            Rivogliamo la nostra Italia, quella per la quale tutti retoricamente dicono sono morti in tanti per ottenerla. Noi non lo diciamo per retorica: ci crediamo davvero!

Noi poliziotti siamo in prima linea per le tante problematiche nascenti ma facciamo anche parte di quelli che hanno tali problematiche.

            Vogliamo difendere i nostri cittadini ma non vogliamo divenire i loro aguzzini.

Napoli, 21 maggio 2012 Il Segretario Gen. Nazionale Federale Agg. Carlo Aliberti

Tel. 331/3798202 e-mail: alibecar@alice.it - Sede legale : Via Stadera 84 –Napoli- Telefax 081/7416065

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