BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE

BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE"COMUNICATO STAMPA" OGGETTO: BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE Torna l' immobilismo ai Beni Culturali fiorentinied è allarme rosso per la Biblioteca Nazionale «Nonostante la stima che nutriamo nei successori del Prof. Paolucci, purtroppo, Firenze, ritorna all'immobilismo, al pressappochismo, all'incerto ed al volere di Roma!

29/set/2006 12.49.00 unsabeniculturali Contatta l'autore

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“COMUNICATO STAMPA”
 
OGGETTO: BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE
 
Torna l’ immobilismo ai Beni Culturali fiorentini
ed è allarme rosso per la Biblioteca Nazionale

 
«Nonostante la stima che nutriamo nei successori del Prof. Paolucci, purtroppo, Firenze, ritorna all’immobilismo, al pressappochismo, all’incerto ed al volere di Roma!  (l’Opificio delle Pietre Dure ne è un esempio)» Queste sono le dure parole del Segretario Nazionale Aggiunto dell’UNSA-Beni Culturali, Learco Nencetti, alla comunicazione ufficiale degli incarichi di Soprintendente Regionale all’Arch. Mario Augusto Lolli Ghetti ed alla nuova Soprintendente al Polo museale fiorentino, Dott.ssa Cristina Acidini.
 
Sul nuovo assetto della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Segreteria Nazionale dell’UNSA-Beni Culturali, venuta a conoscenza dei contenuti della nuova proposta del Ministro Rutelli - anche alla luce della ventilata autonomia amministrativa che invece non ci sarà - nel diffonderla a salvaguardia della realtà locale fiorentina, giudica negativamente il contenuto, riservandosi azioni vibranti di protesta.
Nella proposta si configura la nuova funzione e la relativa suddivisione dei compiti tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e quella di Roma. E’ vero che ci sarà un’autonomia amministrativa ma il Ministro non dice però con chiarezza che questa Autonomia in realtà è riconosciuta soltanto alla Biblioteca Nazionale romana, mentre a quella fiorentina viene riservata la titolarità di custodire soltanto il materiale dei Manoscritti e l’Emeroteca nazionale con l’eventuale accorpamento delle altre tre biblioteche fiorentine (Laurenziana, Marucelliana e Riccardiana). Pertanto, per quanto riguarda tutti gli altri tipi di materiale (pubblicazioni correnti, riviste e libri, carte geografiche, stampe e ), queste passeranno ad un unico coordinamento-contenitore: si parla anche di un unico Dirigente per tutte e quattro le biblioteche.
In altre parole, se Firenze non accetterà questo “declassamento”, potrebbe perdere definitivamente anche queste tre biblioteche a “salvaguardia” del mantenimento di quella Nazionale Centrale. E’ previsto quindi un super-manager, ma che diriga le quattro realtà delle biblioteche con dipendenza da Roma.
 
«No. Noi non ci stiamo a questo smantellamento dei Beni culturali. Non ci piace il modo di procedere di questa Amministrazione, che invece di consultare prima i sindacati, li informa poi tramite i giornali. Pertanto, come già fatto presente nell’incontro precedente con il Ministro, non siamo del tutto soddisfatti del modo di tenere le relazioni sindacali e delle operazioni che si stanno avviando per la salvaguardia dei Beni culturali del paese e la professionalità riconosciuta ai lavoratori del ministero», questa la presa di posizione del Dott. Giuseppe Urbino, Segretario Nazionale dell’Unsa-Beni Culturali, all’indomani della fuga di notizie dal Ministero.
 
         UFFICIO STAMPA
 
 
 
 
 
 
 

  
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