Lettera aperta ai Ministri dell'Ambiente e della Salute


Lettera aperta

Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

On.le Alfonso Pecoraro Scanio

Al Ministro della Salute

Sen. Livia Turco

Sul caso del disastro ambientale da amianto dell’ex fornace Corvaia di Oricola debbo registrare ed apprezzare il sostegno ricevuto da alcuni giornalisti, politici ed esponenti della Protezione Civile di Roma, della Prefettura dell'Aquila nonchè il supporto operativo messo in atto dal NOE dei Carabinieri di Pescara, dalla GdF e dalla Procura della Repubblica di Avezzano che hanno recentemente compiuto il sequestro penale di un sito che attendeva interventi da qualche decina d’anni.

Il dr Guido Bertolaso ha fatto prontamente seguito, sia per il tramite del suo ufficio che di quello della Prefettura, alle mie denunce invitando gli enti preposti a porre in essere urgenti e concrete misure di protezione della salute pubblica e dell'ambiente; l'On.le Giampiero Catone, l'On.le Giuseppina Fasciani, la Sen. Daniela Alfonzi mi hanno promesso interessamento ed interrogazioni parlamentari in merito a questa vicenda e, più in generale, al tema dei rifiuti e dello smaltimento di amianto in Abruzzo.

Ad ogni modo, le misure adottate non accolgono le disposizioni previste da un’Ordinanza Sindacale tuttora disattesa e, di fatto, non mettono al riparo dall’amianto e non salvaguardano né la salute né l’ambiente.

Per l’adempimento conclusivo di quanto disposto da ASL e ARTA nella citata Ordinanza e in considerazione dell’ormai prossimo Piano Regionale Amianto per l’Abruzzo, prospettato dall’Assessore regionale all'Ambiente e al Territorio Franco Caramanico, vogliano i Sigg. Ministri dell’Ambiente e della Salute esortare Regione, Comune e/o altri eventuali soggetti ad attivare tutte le operazioni necessarie e indispensabili per ripristinare condizioni di sicurezza nella vasta area oggi massicciamente contaminata da particelle d’amianto cancerogene e comunque estremamente nocive per la salute, portando così a soluzione una vicenda di malambiente che in questo territorio, per gravità e durata, è seconda solo a quella dell’ex zuccherificio di Avezzano.

Grazie anticipatamente, anche a nome delle Comunità abitative, commerciali, industriali e turistiche presenti sul territorio in oggetto.

Cordialmente

Virgilio Conti

DaciaForceOne@gmail.com

 
Chi siamo