L¹isola nel Porto approda a S. Teresa di Gallura (Ss)

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28/mag/2004 16.36.54 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

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L¹isola nel Porto approda a S. Teresa di Gallura (Ss)

Assegnata la Bandiera Blu 2004 per l¹Approdo Turistico e per la Spiaggia La
Rena Bianca.
E la Sardegna vanta il maggior numero di isole ecologiche portuali

Il Sindaco di Santa Teresa di Gallura Giovanni Antonio NICOLI e il Capo del
Compartimento Marittimo di La Maddalena Cosma SCARAMELLA hanno inaugurato
oggi l¹isola ecologica dedicata alla raccolta di oli lubrificanti usati e
batterie al piombo esauste alla presenza di Giancarlo DEMALDE¹, Segretario
Operativo del Consorzio Obbligatorio degli Oli Lubrificanti Usati, e Luigi
DE ROCCHI Responsabile Campagne Speciali del COBAT, Consorzio Obbligatorio
Batterie Esauste, nonché del Delegato di spiaggia di Santa Teresa Emiliano
NICOLAI, del Presidente della Società Silene Multiservizi S.U.R.L. (gestore
del porto) Luigi SCARONE, del Direttore del Porto di Santa Teresa Carmine
SANNA e di Tonino SALARIS, rappresentate dell¹impresa incaricata COOU e
COBAT alla raccolta degli oli usati e delle batterie esauste GISCA
ECOLOGICA.

L¹iniziativa di oggi si inserisce nel progetto nazionale ³L¹isola nel
Porto², inaugurato ad Ancona nell¹aprile del 1999, che il COOU e il COBAT
stanno realizzando nei principali porti italiani in collaborazione con le
Autorità Marittime e le Autorità Portuali per l¹esigenza di tutelare i porti
dalla dispersione di oli usati e batterie al piombo esauste, e di fornire
agli utenti della nautica e della pesca strutture funzionali per la raccolta
di questi rifiuti altamente inquinanti.

Oli e batterie esausti, infatti, se eliminati in modo scorretto, possono
trasformarsi in potenti agenti d¹inquinamento; se raccolti con cura e
riutilizzati forniscono un importante contributo alla bilancia dei pagamenti
del nostro Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni sia di
petrolio che di piombo.

I due Consorzi obbligatori da anni sono impegnati nella tutela dei nostri
mari e per questo sono nella commissione della FEE, Fondazione
Internazionale per l¹Educazione Ambientale, che assegna le Bandiere Blu,
l¹ambito riconoscimento alle località rivierasche e (in alcuni casi anche
lacustri) distintesi per qualità delle acque, offerta turistica e tutela
ambientale, come S. Teresa di Gallura che ha riconquistato la Bandiera Blu
anche nel 2004 sia per l¹Approdo Turistico che per la spiaggia la Rena
Bianca.

Con Santa Teresa di Gallura, salgono così a 55 le isole ecologiche
installate in 29 porti italiani, di cui ben 6 in Sardegna. Oltre S.Teresa di
Gallura sono stati dotati i porti di Cagliari, Olbia, La Maddalena, Golfo
Aranci e Palau (Ss), dove solo l¹anno scorso sono stati raccolti ben 808.000
kg di oli lubrificanti usati e 25.300 kg di batterie esauste.
Quindi: Ancona; Viareggio; Pescara; Castellammare di Stabia e Torre del
Greco (Na); La Spezia; Trieste; Savona; Trapani; Riposto (Ct); Porto
Empedocle (Ag); Taranto; Marina di Carrara (Ms); San Benedetto del Tronto
(Ap), Porto Viro (Ro), Manfredonia (Fg); Trani, Barletta e Mola di Bari
(Ba), Castiglione della Pescaia (Gr); Sperlonga, Terracina e Gaeta (Lt).
E attualmente sono in trattativa numerosi altri porti di interesse sia
commerciale che turistico come Maratea (PZ) Siracusa, Rimini, Formia (LT),
Bari, ecc.

I risultati finora ottenuti sono decisamente positivi, a dimostrazione del
fatto che, laddove esistono strutture dedicate, la risposta degli utenti non
si fa attendere. Basti pensare che dalle prime isole ecologiche istallate
nel Porto di Ancona ad oggi sono già stati recuperati oltre 136.000 Kg di
batterie esauste.

Nel 2003 il COOU ha raccolto più di 200.000 tonnellate di oli usati. La
percentuale degli oli raccolti, inviati alla rigenerazione, si attesta al
90%, ponendo così l¹Italia al 1° posto assoluto in Europa per il
quantitativo di olio rigenerato. Nella regione Sardegna, nel 2003 sono state
raccolte 3.560 tonnellate, mentre nella provincia di Sassari e Santa Teresa
di Gallura rispettivamente 1.092 e 15 tonnellate.

L¹anno scorso, il COBAT ha raccolto e avviato al riciclaggio quasi 192.000
tonnellate di batterie esauste (pari a circa 16 milioni di pezzi), segnando
il tasso record di oltre il 96% rispetto all¹immesso al consumo, che ha
posto l¹Italia al vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti
pericolosi e facendo risparmiare 50 milioni di euro sull¹importazione di
metallo piombo. Solo nella Sardegna, l¹anno scorso sono state raccolte circa
4.000 tonnellate di accumulatori esausti di cui circa 1.135 tonnellate nella
provincia di Sassari e quasi 17 tonnellate nella solo Comune di Santa Teresa
di Gallura.

Sappiamo bene che ogni goccia di olio usato non raccolta nei porti è
destinata a raggiungere il mare, creando danni irreparabili. - ha affermato
Giancarlo DEMALDE¹, Segretario Operativo del Consorzio Obbligatorio degli
Oli Lubrificanti Usati - Bastano cinque litri di olio usato, versati
incautamente in mare, per inquinare una superficie grande come un campo di
calcio. Ecco perché il nostro obiettivo è quello di raccogliere l¹olio usato
fino all¹ultima goccia.
Oggi sappiamo di poter contare sullo sforzo comune di tutti gli operatori,
le istituzioni e le agenzie presenti: una squadra incisiva e ben schierata
che può permettersi gli obiettivi più ambiziosi. Ora il buon esito
dell¹iniziativa dipenderà anche dalla coscienza dell¹utente che dovrà
utilizzare correttamente le isole ecologiche collocate nel porto.

Con il progetto dell¹Isola nel Porto, coerente con gli adempimenti previsti
dalla normativa vigente che affida alle Autorità marittime e alle Autorità
Portuali precise responsabilità in materia di rifiuti, il nostro Consorzio
intende tutelare i porti dalla dispersione delle batterie esauste.
Le batterie utilizzate dai natanti per l¹avviamento dei motori, una volta
esauste, se gettate imprudentemente in mare, possono diventare rifiuti molto
pericolosi per via dell¹elevato contenuto di sostanze tossiche e aggressive,
quali il piombo e l¹acido solforico. - ha dichiarato Luigi DE ROCCHI
Responsabile Campagne Speciali COBAT - Con circa 8.000 km di coste il nostro
Paese ha un immenso patrimonio litoraneo che è un dovere di tutti noi
tutelare e salvaguardare.

Il posizionamento dell¹isola ecologica presso il nostro porto rappresenta il
raggiungimento di un importante obiettivo non solo per il porto ma per
l¹intera collettività ed è una dimostrazione tangibile di attenzione alle
problematiche di tutela ambientale, che in un ambito come il porto diventano
particolarmente pressanti e sensibili.
Questa azione ­ ha concluso il Sindaco Giovanni Antonio NICOLI ­ arricchisce
un percorso di tutela ambientale già avviato da molti anni e che ha
consentito, fra l¹altro, di avere per il nostro porto il riconoscimento
della bandiera blu della FEE.


Ufficio Stampa COBAT:
Hill & Knowlton Gaia,
dott. Andrea Pietrarota
Tel. 06.4416401 - Cell.: 335.5640825 - pietrarotaa@hkgaia.com


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