"Regolamentiamo L'omeopatia"

31/mar/2009 18.38.04 APO Italia Associazione Pazienti Omeopatici Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
 
GIORNATA MONDIALE DELL’OMEOPATIA, 2 APRILE 2009
 
L’iniziativa delle associazioni dei pazienti e dei medici omeopati italiani per una Legge di regolamentazione.
 
Ricorre domani, 2 Aprile, con festeggiamenti attivati in tutto il mondo dalla comunità dei medici omeopati e dei pazienti dell’omeopatia, la giornata mondiale dell’omeopatia che si festeggia nel mese di Aprile in occasione della ricorrenza della nascita di Samuel Hahnemann, fondatore, nel 1700, di questa disciplina medica. Da allora ad oggi l’omeopatia si è sviluppata, è progredita scientificamente, è stata inserita nei servizi sanitari pubblici in larga parte dei paesi del mondo, insegnata all’università e rimborsata parzialmente in diverse nazioni. Ma la stessa sorte non ha avuto in Italia, nonostante i cittadini italiani siano tra i maggiori utilizzatori di questa medicina.   In Italia solo la regione Toscana ha riconosciuto l’omeopatia, l’ha inserita nei livelli essenziali di assistenza, l’ha resa disponibile negli ambulatori di ASL e presto anche nell’Ospedale di Medicina Integrata di Pitigliano (Grosseto) che sarà il primo Ospedale al mondo a dotarsi di medici omeopati strutturati nell’organico dell’ospedale. A livello nazionale, mancando a tutt’oggi una legge di regolamentazione, l’omeopatia continua ad essere una disciplina medica semiclandestina, questo fa si che i quasi 10 milioni di cittadini italiani che utilizzano anche questo sistema di cura non abbiano alcun diritto. “In Italia” dice Simonetta Bernardini, Presidente della Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata, SIOMI, a differenza dei paesi europei i medicinali omeopatici sono privi di fogli d’istruzione, sono a totale carico dei cittadini, non esistono regole certe che tutelino la professionalità dei medici omeopati e per conseguenza la salute dei cittadini, l’omeopatia non viene insegnata agli studenti di medicina, farmacia, veterinaria e mancano esperienze di formazione post laurea a parte il Master di Medicina Integrata attivato in Toscana dall’ Università di Siena”. Una legge nazionale dunque è indispensabile e inderogabile. Per questo l’Associazione Pazienti Omeopatici, unica associazione in Italia che rappresenta i cittadini dell’omeopatia, la Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata che rappresenta la maggior parte dei medici omeopati italiani entrambe associate nella Consulta Nazionale per la Medicina Integrata, hanno scelto di celebrare la giornata con una iniziativa istituzionale dandosi appuntamento a Roma il 26 marzo scorso presso la Fondazione europea Dragan per una grande manifestazione che ha coinvolto la Commissione Sanità del Senato della Repubblica che ha all’esame un progetto di legge di regolamentazione e tutte le Istituzioni implicate a vario titolo nella problematica: Ordini dei medici, farmacisti, veterinari, Federazione nazionale delle Società Medico Scientifiche. Tutti concordi i partecipanti, a cominciare dal senatore D’ambrosio Lettieri, sul fatto che una Legge sia inderogabile. Il Senatore D’Ambrosio Lettieri ha detto “o l’omeopatia la cancelliamo oppure la regolamentiamo con una legge e al più presto. E’ uno stato di cose ai limiti della decenza perche’ permette che permangano zone d’ombra dove trovano spazio gli operatori poco qualificati e addirittura i ciarlatani. In assenza di regole, rigore e trasparenza, infatti, possono fiorire i formatori che non formano, gli omeopati senza laurea in medicina, o i medici che la laurea ce l’hanno ma l’omeopatia non l’hanno mai studiata. E tutto questo a danno dei milioni di cittadini che si affidano a questa forma di terapia con una fiducia che, in queste condizioni, viene spesso tradita”. Sul problema della regolamentazione e del riconoscimento dell’omeopatia grava la presa di posizione di una parte di esponenti del mondo accademico determinata a contrastare l’affermazione di questa disciplina medica licenziata senza mezzi termini come semplice effetto placebo. Ma alla manifestazione alla Dragan ha parlato un testimonial d’eccezione, Marco Palmisano, dirigente di Mediaset che dopo un intervento sbagliato per una miopia, dopo sei anni di violenti dolori trigeminali incurabili perfino con la morfina, condannato a vivere in casa senza lavoro e da non vedente, è guarito grazie alle cure di una omeopata, la dottoressa Giovanna Bardellini. “I pazienti non devono essere privati di una possibilità in più di curarsi e non è giusto che ad approfittare di questa risorsa terapeutica siano solo i cittadini più istruiti e con maggiori risorse finanziarie” ha detto Fabio Roggiolani, Presidente della Commissione Sanità della regione Toscana e autore della legge che in Toscana ha riconosciuto l’omeopatia. Per questo Roggiolani ha invitato i pazienti a diventare “impazienti” e a lottare per il riconoscimento del proprio diritto alla cura. “Oggi è in corso una guerra”, ha proseguito Roggiolani, “tra la medicina accademica determinata a difendere il proprio potere e le medicine complementari, ma questa guerra deve finire perché ha fatto vittime solo tra i pazienti”. A conclusione della manifestazione la Presidente di Apo Italia Vega Palombi Martorano e della SIOMI, Simonetta Bernardini   hanno invitato pubblicamente le Federazioni degli ordini dei medici, farmacisti e veterinari a farsi parte attiva presso il parlamento per sollecitare la legge.
 
 
Per contatti:
SIOMI - Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata
Simonetta Bernardini, Presidente
Mail s.bernardini@siomi.it
 
APO ITALIA - Associazione Pazienti Omeopatici
Vega Palombi Martorano, Presidente
Mail info@apoitalia.it  
 
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