ASSEGNATE LE BANDIERE BLU ALLE SPIAGGIE DELLA VERSILIA

FEE, COBAT e COOU hanno riconosciuto ai Comuni di

13/lug/2004 12.44.22 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

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Comunicato stampa Roma, 10 luglio ¹03

FEE, COBAT e COOU hanno riconosciuto ai Comuni di
Viareggio, Pietrasanta e Forte De¹ Marmi
l¹ottima qualità delle acque marine e dell¹offerta turistica

ASSEGNATE LE BANDIERE BLU ALLE SPIAGGIE DELLA VERSILIA

L¹impegno di COOU e COBAT a fianco della FEE per la tutela del mare

Le Bandiere Blu sulle spiagge della Versilia
Oggi, il Segretario Generale della FEE Italia, Giulio Marino, alla presenza
del Ministro dell¹Ambiente e della Tutela del territorio, on. Altero
Matteoli, dell¹ on. Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione Verdi)
del Presidente del WWF Italia, Fulcro Pratesi ha consegnatole Bandiere Blu
ai Sindaci dei Comuni di Viareggio, Pietrasanta e Forte De¹ Marmi. La
carimonia si è tenuta presso la ³Versiliana², all¹interno di un dibattito su
Arete, Ambiente e Natura², che è ha visto gli interventi anche dei noti
giornalisti Cesara Buonamici, Gigi Marzullo e Romano Battaglia

Le Bandiere Blu ogni anno vengono assegnate dalla FEE, la Fondazione
Internazionale per l¹Educazione Ambientale in stretta collaborazione con il
COBAT e il COOU, i Consorzi Nazionali istituiti per legge per la raccolta e
il riciclo di batterie esauste ed oli usati, che da anni sono impegnati per
evitare la dispersione in mare di questi rifiuti altamente pericolosi per
l¹ecosistema marino.

COOU E COBAT: l¹importanza del recupero di oli lubrificanti usati e batterie
esauste
Oli e batterie esauste, se eliminati in modo scorretto, si trasformano in
potenti agenti d¹inquinamento. Il cambio dell¹olio di un¹automobile, se
versato in mare, inquina una superficie grande come un campo di calcio. Le
batterie utilizzate dai natanti per l¹avviamento dei motori, una volta
esaurite, sono rifiuti estremamente pericolosi per via dell¹elevato
contenuto in sostanze tossiche e aggressive, quali piombo e acido solforico.
Gettare in mare questi rifiuti è, quindi, un gesto irresponsabile che
provoca seri danni alla flora ed alla fauna sottomarine. Se raccolti con
cura e riutilizzati, forniscono un contributo positivo alla bilancia dei
pagamenti del nostro Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni di
piombo e petrolio.



I dati di raccolta e COBAT COOU
L¹anno scorso, il COBAT ha raccolto e avviato al riciclaggio quasi 192.000
tonnellate di batterie esauste (pari a circa 16 milioni di pezzi), con una
percentuale di recupero prossima alla totalità dell¹immesso, che ha posto
l¹Italia al vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti pericolosi e
facendo risparmiare 50 milioni di euro sull¹importazione di metallo piombo.
Solo nella Toscana, nel 2003 sono state raccolte oltre 17.000 tonnellate di
accumulatori esausti e quest¹anno nei primi 6 mesi già ne sono state
recuperate oltre 6.000, con un incremento di 174 ton in più rispetto allo
stesso periodo dell¹anno scorso.

Nel 2003 il COOU ha raccolto più di 200.000 tonnellate di oli usati. La
percentuale degli oli raccolti, inviati alla rigenerazione, si attesta al
90%, ponendo così l¹Italia al 1° posto assoluto in Europa per il
quantitativo di olio rigenerato.

L¹impegno di COOU e COBAT per la tutela del mare
L¹impegno dei due Consorzi è ora quello di recuperare le percentuali che
ancora sfuggono alla raccolta. ³La nautica è uno dei settori maggiormente a
rischio per il corretto recupero di batterie esauste ed oli usati - hanno
dichiarato i rappresentanti di COOU e COBAT - il nostro impegno
nell¹assegnare la Bandiere Blu, a fianco della FEE, fa parte di un progetto
più ampio, denominato "Isole nel porto", volto a garantire strutture
adeguate per la nautica affinché non vengano dispersi nell'ambiente neanche
piccoli quantitativi di questi pericolosi rifiuti².

Le isole nel Porto
Il COOU e il COBAT si sono attivati da tempo per sollecitare le Autorità
Marittime e le Autorità Portuali nella creazione delle ³Isole nel Porto²,
strutture funzionali collocate in punti strategici dove gli utenti possono
consegnare gli oli usati e le batterie dei propri natanti, contribuendo così
a ridurre notevolmente il rischio di dispersione in mare. Ad oggi sono già
56 le isole ecologiche installate in 30 porti italiani dove, sinora sono già
stati recuperati oltre 136.000 Kg di batterie esauste e 77.000 Kg di oli
usati.
In Toscana hanno già isole ecologiche i Porti di Viareggio, Marina di
Carrara e Castiglione della Pescaia.


Ufficio Stampa: HILL & KNOWLTON GAIA
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Andrea Pietrarota, 335/5640825
pietrarotaa@hkgaia.com
andrea.pietrarota@tin.i




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