³GINO MORANDIS. RINCONTRO CON LA Spoleto, 25 luglio - 4 settembre 2004

27/lug/2004 20.57.05 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Mostra: ³GINO MORANDIS. RINCONTRO CON LA PITTURA SOTTILE DIECI ANNI DOPO² -
a cura di Giovanni Granzotto e Barbara Morandi
SPOLETO -25 luglio ­ 4 settembre 2004 ­ Galleria Civica d¹Arte Moderna,
Palazzo Racani Arroni, via Rippo
Inaugurazione: domenica 25 luglio 2004, ore 18,30.
Saranno presenti: Massimo Brunini- Sindaco di Spoleto; Giovanni Granzotto e
Dino Marangon­ critici e storici dell¹arte; Rina Moro Moranti, vedova del
Maestro.
organizzata e realizzata da: Galleria Civica d¹Arte Moderna di Spoleto
in collaborazione con: Istituto Nazionale D¹Arte Contemporanea
Catalogo: Edizioni Verso l¹Arte, Collana GCAM, 112 pagine, interamente a
colori, con le riproduzioni di tutte le opere esposte, testi critici di Dino
Marangon e introduzione di Giovanni Granzotto. _ 30,00 - in mostra sarà
venduto a _ 15,00 (gratis per i giornalisti)
ORARIO: ore 10,30 ­ 13,00
ore 15,30 ­ 19,00
Ingresso libero

Domenica 25 luglio 2004 alle ore 18,30 presso la Galleria Civica D¹Arte
Moderna - Palazzo Racani Arroni , si inaugurerà un¹importante mostra
antologica del Maestro Gino Morandis, artista veneziano che, già da giovane,
si è imposto nel panorama artistico nazionale con grande successo di
pubblico e di critica..
La pittura di Morandis, sin dai primi anni, assume un ruolo particolare
all'interno del movimento spaziale; la sua particola-re sensibilità
coloristica, a cui si accom-pagna una decisa vocazione formale, lo porta a
elaborare un linguaggio di pura astrazione fantastica adatto a esprimere
l'universo immaginario della personale ricerca introspettiva.Dal carattere
timido e riservato, Morandis nelle sue tele esprime una con-cezione spaziale
che si risolve in un liri-smo tendente a individuare le forme con un
cromatismo luminoso che si espande in un'atmosfera magica, dove il segno e
il colore assumono valenze simboliche e narrative. Sono emblematiche di
questo periodo le opere Immagine. L'artista opera una sorta di
scomposi-zione strutturale della forma che non si apre nello spazio ma
mantiene una sua unità dinamica. Questo aspetto acqui-sterà grande
importanza nella ricerca espressiva sullo spazio-colore degli anni
successivi che vedranno l'artista operare una sorta di essenzializzazione
della for-ma servendosi di colori marcati, speri-mentando forme plastiche in
rilievo e utilizzando dei retini, che permettono una ricerca legata alla
materia trasparente.La mostra è composta da diverse opere che ripercorrono
tutto l¹arco dell¹attività dell¹artista, fino alla sua morte avvenuta nel
1994, nelle quali si nota soprattutto uno straordinario equilibrio tra il
senso dell¹appartenenza ad una tradizione ­ quella della grande pittura
veneta ­ intesa non come mero repertorio di soluzioni precostituite, bensì
quale insieme tuttora vivo e sentito di problematiche e di significati, e,
contemporaneamente, la coscienza pienamente acquisita della necessità di un
rinnovato sforzo inventivo per dominare le nuove e inesplorate dimensioni
che andavano aprendosi all¹immaginazione con l¹avvento dei più recenti
sviluppi della scienza, della tecnologia e in generale del pensiero
contemporaneo, hanno da sempre costituito l¹orizzonte della raffinatissima
creatività di Gino Morandis. La sua pittura è ricercare intorno a un tema,
non concepito come tale, ma casuale ed esterno, cioè eventico: questo è la
mac-chia, la forma primitiva dalle molte pos-sibilità che fa vibrare la
composizio-ne agli occhi dell'osser-vatore, portato ad intuire la
possibilità, il cammino e lo sviluppo logico nella co-scienza dell'artista.
Il colore teso e forte, che si sviluppa attorno al tema attraverso tensioni
e di-stensioni in canoni psicologici, è uno de-gli elementi più
caratteristici e più origi-nali sentiti dell'opera di Morandi, il qua-le
raggiunge il ritmo attraverso un ele-mento essenzialmente funzione spaziale:
la tensione del colore, ora rappreso e vi-brante, ora lento e dilatato, crea
una mol-titudine di piani e di volumi. Si comprende allora che, come scrive
il critico e storico dell¹arte Dino Marangon nella prefazione del libro, ³Le
sue tecniche sottili sono imparentate con i modi di comporre di Mozart:
all¹apparenza si ripetono, nella realtà solo si differenziano, come accade
ai tempi e agli aventi della vita, come è proprio di ogni vera creazione².

I colleghi giornalisti potranno ritirare gratuitamente il catalogo
direttamente presso la Galleria Civica D¹Arte Moderna di Spoleto, Via Rippo,
a partire dal giorno dell¹inaugurazione.

Per ulteriori informazioni stampa o materiale illustrativo rivolgersi a:
Anna Di Filippo - tel. 062000992-338.2154902 ­ fax 0620685385
e-mail: anna.difilippo@versolarte.it

Ringrazio i signori Colleghi Giornalisti che vorranno collaborare alla
diffusione della presente notizia e li prego di avvisarmi via e-mail della
pubblicazione della stessa affinché possa provvedere alla rassegna stampa
dell¹evento.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl