VIGILI DEL FUOCO OBBLIGATI A LAVORARE SENZA RIPOSO: SOTTO DISCIPLINA E SANZIONATO CHI SI RIFIUTA!

VIGILI DEL FUOCO OBBLIGATI A LAVORARE SENZA RIPOSO: SOTTO DISCIPLINA E SANZIONATO CHI SI RIFIUTA!

03/ago/2009 22.37.53 RdB CUB Vigili del Fuoco Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA 

VIGILI DEL FUOCO OBBLIGATI A LAVORARE SENZA RIPOSO: SOTTO DISCIPLINA E SANZIONATO CHI SI RIFIUTA!

RdB-CUB P.I., dobbiamo morire di fatica? Il ministro Maroni trovi soluzione per porre fine a questa vessazione! 

In tutti i Comandi dei Vigili del Fuoco d’Italia si costringono i lavoratori a turni insostenibili ed in violazione delle norme contrattuali. Vengono infatti richieste 24 ore consecutive senza riposo, rispetto ad un orario ordinario articolato in 12 ore lavorative seguite da 24 di riposo, altre 12 ore notturne con 48 di riposo.

Ancor più grave la condizione del personale che opera nelle zone terremotate dell’Abruzzo: dopo una giornata di 16 ore di lavoro viene obbligato nelle restanti 8 ore notturne, che dovrebbero servire per un recupero psicofisico, ad ulteriori interventi di soccorso legati alla campagna antincendio, per poi riprendere a lavorare la mattina dopo per il ripristino dei beni danneggiati dal sisma.

Cosa pretendete da noi? Dobbiamo morire di fatica?, denuncia Antonio Jiritano, della direzione nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego. “Non solo dobbiamo garantire la partenza da tutta Italia per le zone terremotate, fare fronte a mezzo paese in fiamme, ma subire anche le determinazioni del Ministro dell’Interno che, complici alcuni dirigenti carrieristi, manda i lavoratori sotto Consiglio di Disciplina perché non ce la fanno fisicamente a lavorare per 24 ore lavorative.

“Questa gravissima imposizione - prosegue Jiritano – non solo arriva dopo un periodo di enorme sforzo per il personale (terremoto, disastro di Viareggio, vasti incendi in Sardegna, Sicilia e il resto d’Italia), ma adesso non è in alcun modo giustificabile e deriva solo dalla mancata volontà di rafforzare un organico carente che necessita assolutamente di nuove assunzioni.

“Per trovare una soluzione che interrompa questa vessazione nei confronti dei lavoratori la RdB-CUB si è rivolta immediatamente al Ministro Maroni. Certo è che finora lo stesso Ministro ed il Governo non si sono distinti per tenace attenzione ai problemi del soccorso nel Paese ed ai vigili del fuoco”, conclude il dirigente RdB-CUB P.I..

Per ciò che riguarda la situazione provinciale, il componente del coordinamento Provinciale RdB-CUB vv.f. di Roma Giorgio Gibbone denuncia che a suo tempo non sono state attivate tutte le procedure contrattuali previste in caso di calamità, che prevedono di concordare con l’amministrazione l’orario di lavoro straordinario, lasciando alla “fantasia” dei Dirigenti provinciali la gestione del personale che è stato inviato in Abruzzo e quello che ha dovuto sostituirlo con il raddoppio dei turni. Ora la mancata applicazione del contratto integrativo e l’inadeguata gestione del personale del Comando di Roma la vogliono far pagare a quei lavoratori che dopo un turno di 12 ore prestate a portare soccorso ai cittadini non ce l’hanno proprio fatta fisicamente a sobbarcarsene ulteriori 12.

Spero – aggiunge Gibbone – che quel dirigente che ha comminato le sanzioni disciplinari ai lavoratori si renda conto cosa vuol dire costringere un operatore del soccorso a prestare 24 ore consecutive la propria opera. Si rischia solo di aumentano i rischi di incidenti o infortuni sul lavoro in un momento in cui di lavoro si continua purtroppo a morire.   

RdB-Cub P.I. Vigili del Fuoco     Antonio Jiritano 360.606090 - Giorgio Gibbone 347.6039752

 

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