ITALIA LEADER MONDIALE NEL RECUPERO DEI RIFIUTI PERICOLOSI

vita delle batterie al piombo ed è stato presieduto dal Sottosegretario di

19/ott/2004 21.29.29 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
comunicato stampa Roma, 18 ottobre ¹04

ITALIA LEADER MONDIALE
NEL RECUPERO DEI RIFIUTI PERICOLOSI

IL CASO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE:
IL FIORE ALL¹OCCHIELLO DELL¹ITALIA CHE RICICLA

Presentato il 6° Rapporto Ambientale del COBAT: 13 anni alla tutela
dell¹ambiente

Presentato a Roma il 6° Rapporto Ambientale del COBAT
Nell¹ambito del Congresso Mondiale organizzato dall¹ISWA ­ International
Solid Waste Association ­ a Roma presso il Palazzo dei Congressi dell¹Eur,
si è tenuto oggi il convegno su ³La raccolta e il riciclo delle batterie al
piombo esauste, un esempio di sviluppo sostenibile².
Il forum internazionale, intavolato dal presidente del COBAT, Giancarlo
Morandi, ha visto la partecipazione di tutti i soggetti legati al ciclo di
vita delle batterie al piombo ed è stato presieduto dal Sottosegretario di
Stato all¹Ambiente e Tutela del Territorio, on. Roberto Tortoli.
Nel corso del congresso è stato presentato il 6° Rapporto Ambientale del
Consorzio, correlato da uno studio comparato dei sistemi internazionali
messi in atto per trasformare il problema dello smaltimento delle batterie
al piombo esauste in un¹opportunità di tutela ambientale, recupero di
materie prime e risparmio energetico.

Il sistema COBAT assicura all¹Italia il corretto smaltimento delle batterie
esauste Nei suoi 13 anni di operatività il COBAT, istituito con una
lungimirante legge voluta dal Parlamento, ha avviato a recupero oltre 2
milioni di tonnellate di batterie esauste, ha neutralizzato più di 300
milioni di litri di acido solforico ed è riuscito a soddisfare il 33% del
fabbisogno nazionale di piombo con un risparmio medio annuale di circa 41
milioni di euro sui volumi da importare.
Il recupero avviene tramite i 90 raccoglitori incaricati dal COBAT che
ritirano gratuitamente le batterie esauste presso tutti gli autoriparatori,
nonché isole ecologiche e punti di raccolta di aziende di igiene urbana,
imprese con alti consumi di batterie, ipermercati, porti e consorzi agrari.
Le batterie esauste vengono poi consegnate ai 6 impianti consortili di
riciclo.

La produzione di batterie in Italia La produzione di batterie costituisce
in Italia un¹attività di rilievo. Le aziende italiane producono, infatti,
batterie per tutti i segmenti di mercato e dimostrano una notevole capacità
di innovazione.
Negli ultimi 15 anni, il settore ha operato una trasformazione radicale del
meccanismo di produzione, consentendo rilevanti benefici ambientali,
infatti, l¹energia termica impiegata nelle operazioni di fusione della lega
di piombo e le emissioni in atmosfera si riducono rispettivamente del 60% e
dell¹80%. Complessivamente il settore sviluppa un fatturato di circa 700
milioni di euro e dà lavoro ad oltre 3.000 persone.

La raccolta del 2003
Il Rapporto Ambientale, relativo all¹esercizio 2003, ha evidenziato che
gli operatori incaricati Cobat hanno recuperato 191.944 tonnellate di
batterie esauste, con un aumento del 4,6% rispetto all¹anno precedente.
A livello nazionale, le stime disponibili indicano una raccolta di 200.444
tonnellate, di cui 8.500 tonnellate provenienti dall¹attività di terzi.
Tra il 1992 ed il 2003 il parco circolante italiano è cresciuto del 21,6%, a
fronte di un aumento della raccolta del 44%. Il Cobat è riuscito, quindi, ad
aumentare in termini reali l¹efficacia del controllo sulle batterie esauste
che si generano nel nostro Paese, garantendo un corretto recupero di tutte
le componenti valorizzabili.

I programmi e gli impegni nelle aree residuali Nel 2003 sono continuate
le iniziative volte a ridurre la dispersione delle batterie nei tre settori
a maggiore rischio potenziale di il fai-da-te urbano, nautico ed agricolo.
Lo strumento che si è rilevato particolarmente efficace per contrastare il
pericolo di dispersione incontrollata nell¹ambiente è stato quello di
stringere degli Accordi con i principali referenti territoriali in grado di
contribuire all¹organizzazione di una raccolta capillare e mirata alle
diverse esigenze degli utenti: Autorità locali e gestori della raccolta
differenziata nei Comuni, Grande Distribuzione Organizzata e Autorità
Portuali. L¹anno scorso i Comuni convenzionati direttamente con il Cobat
sono aumentati del 23% rispetto all¹anno precedente, sono stati attivati gli
Accordi con le maggiori catene della GDO, quasi 200 punti vendita, e
installate 56 ³Isole nel porto² in 26 porti italiani.

Minimizzato l¹impatto ambientale delle attività di riciclaggio Il sistema
industriale degli impianti consortili nazionali utilizza un processo
piro-metallurgico molto diffuso a livello mondiale nel settore specifico del
riciclaggio dei rottami di batterie. Tale processo è stato selezionato tra i
più efficienti, per quanto riguarda gli impatti ambientali, dall¹European
IPPC Bureau (Integrated Pollution Prevention Control) che lo elenca tra le
Best Available Techniques per il settore della metallurgia non ferrosa.
Complessivamente nel 2003 i sei impianti di recupero hanno lavorato 241.600
tonnellate di batterie esauste e rifiuti piombosi, producendo piombo e leghe
di piombo per un totale di 133.000 tonnellate.
Del piombo ottenuto circa l¹80% è stato impiegato per la produzione di nuove
batterie. Il bilancio ambientale del riciclaggio delle batterie esauste
quest¹anno ha registrato ulteriori riduzioni sia delle principali emissioni
atmosferiche che dei consumi energetici.

Giancarlo Morandi Presidente del COBAT
Il sistema di raccolta e di riciclo delle batterie esauste messo in atto
in Italia con l¹istituzione del COBAT realizza un circolo virtuoso in cui la
tutela dell¹ambiente s¹incontra con il recupero di risorse, la salvaguardia
della salute collettiva e con il risparmio economico. Possiamo dire - ha
affermato l¹ing. Giancarlo, Morandi Presidente del COBAT - che il nostro
Consorzio rappresenta un esempio di sviluppo compatibile, tanto che oggi
veniamo presi d¹esempio da numerosi Paesi esteri.


Per informazioni: HILL & KNOWLTON GAIA Public Relations o Social and
Environmental Communication
Dott. Andrea Pietrarota Tel. 06-4404627 Fax 06-4404604
Cell.: 335-5640825 E-mail: pietrarotaa@hkgaia.com
N° Verde Cobat 800-869120 Internet: www.cobat.it
E-mail: info@cobat.it

--
Andrea Pietrarota
__________________________________________________________
HILL & KNOWLTON GAIA s.r.l.
Public Relations - Social and Environmental Communication
Via Nomentana, 257 - 00161 Roma
tel: + 39 06/4416401 r.a.
d. tel: +39 06/441640327
fax: +39 06/4404604 - 06/44265063
e-mail: pietrarotaa@hkgaia.com
mobile: +39 335/5640825
p.e-mail: andrea.pietrarota@tin.it


blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl