ITALIA LEADER MONDIALE NEL RECUPERO DEI RIFIUTI PERICOLOSI
comunicato stampa Roma, 18 ottobre š04
ITALIA LEADER MONDIALE
NEL RECUPERO DEI RIFIUTI PERICOLOSI
IL CASO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE:
IL FIORE ALLšOCCHIELLO DELLšITALIA CHE RICICLA
Presentato il 6° Rapporto Ambientale del COBAT: 13 anni alla tutela
dellšambiente
Presentato a Roma il 6° Rapporto Ambientale del COBAT
Nellšambito del Congresso Mondiale organizzato dallšISWA International
Solid Waste Association a Roma presso il Palazzo dei Congressi dellšEur,
si č tenuto oggi il convegno su ŗLa raccolta e il riciclo delle batterie al
piombo esauste, un esempio di sviluppo sostenibile˛.
Il forum internazionale, intavolato dal presidente del COBAT, Giancarlo
Morandi, ha visto la partecipazione di tutti i soggetti legati al ciclo di
vita delle batterie al piombo ed č stato presieduto dal Sottosegretario di
Stato allšAmbiente e Tutela del Territorio, on. Roberto Tortoli.
Nel corso del congresso č stato presentato il 6° Rapporto Ambientale del
Consorzio, correlato da uno studio comparato dei sistemi internazionali
messi in atto per trasformare il problema dello smaltimento delle batterie
al piombo esauste in unšopportunitā di tutela ambientale, recupero di
materie prime e risparmio energetico.
Il sistema COBAT assicura allšItalia il corretto smaltimento delle batterie
esauste Nei suoi 13 anni di operativitā il COBAT, istituito con una
lungimirante legge voluta dal Parlamento, ha avviato a recupero oltre 2
milioni di tonnellate di batterie esauste, ha neutralizzato pių di 300
milioni di litri di acido solforico ed č riuscito a soddisfare il 33% del
fabbisogno nazionale di piombo con un risparmio medio annuale di circa 41
milioni di euro sui volumi da importare.
Il recupero avviene tramite i 90 raccoglitori incaricati dal COBAT che
ritirano gratuitamente le batterie esauste presso tutti gli autoriparatori,
nonché isole ecologiche e punti di raccolta di aziende di igiene urbana,
imprese con alti consumi di batterie, ipermercati, porti e consorzi agrari.
Le batterie esauste vengono poi consegnate ai 6 impianti consortili di
riciclo.
La produzione di batterie in Italia La produzione di batterie costituisce
in Italia unšattivitā di rilievo. Le aziende italiane producono, infatti,
batterie per tutti i segmenti di mercato e dimostrano una notevole capacitā
di innovazione.
Negli ultimi 15 anni, il settore ha operato una trasformazione radicale del
meccanismo di produzione, consentendo rilevanti benefici ambientali,
infatti, lšenergia termica impiegata nelle operazioni di fusione della lega
di piombo e le emissioni in atmosfera si riducono rispettivamente del 60% e
dellš80%. Complessivamente il settore sviluppa un fatturato di circa 700
milioni di euro e dā lavoro ad oltre 3.000 persone.
La raccolta del 2003
Il Rapporto Ambientale, relativo allšesercizio 2003, ha evidenziato che
gli operatori incaricati Cobat hanno recuperato 191.944 tonnellate di
batterie esauste, con un aumento del 4,6% rispetto allšanno precedente.
A livello nazionale, le stime disponibili indicano una raccolta di 200.444
tonnellate, di cui 8.500 tonnellate provenienti dallšattivitā di terzi.
Tra il 1992 ed il 2003 il parco circolante italiano č cresciuto del 21,6%, a
fronte di un aumento della raccolta del 44%. Il Cobat č riuscito, quindi, ad
aumentare in termini reali lšefficacia del controllo sulle batterie esauste
che si generano nel nostro Paese, garantendo un corretto recupero di tutte
le componenti valorizzabili.
I programmi e gli impegni nelle aree residuali Nel 2003 sono continuate
le iniziative volte a ridurre la dispersione delle batterie nei tre settori
a maggiore rischio potenziale di il fai-da-te urbano, nautico ed agricolo.
Lo strumento che si č rilevato particolarmente efficace per contrastare il
pericolo di dispersione incontrollata nellšambiente č stato quello di
stringere degli Accordi con i principali referenti territoriali in grado di
contribuire allšorganizzazione di una raccolta capillare e mirata alle
diverse esigenze degli utenti: Autoritā locali e gestori della raccolta
differenziata nei Comuni, Grande Distribuzione Organizzata e Autoritā
Portuali. Lšanno scorso i Comuni convenzionati direttamente con il Cobat
sono aumentati del 23% rispetto allšanno precedente, sono stati attivati gli
Accordi con le maggiori catene della GDO, quasi 200 punti vendita, e
installate 56 ŗIsole nel porto˛ in 26 porti italiani.
Minimizzato lšimpatto ambientale delle attivitā di riciclaggio Il sistema
industriale degli impianti consortili nazionali utilizza un processo
piro-metallurgico molto diffuso a livello mondiale nel settore specifico del
riciclaggio dei rottami di batterie. Tale processo č stato selezionato tra i
pių efficienti, per quanto riguarda gli impatti ambientali, dallšEuropean
IPPC Bureau (Integrated Pollution Prevention Control) che lo elenca tra le
Best Available Techniques per il settore della metallurgia non ferrosa.
Complessivamente nel 2003 i sei impianti di recupero hanno lavorato 241.600
tonnellate di batterie esauste e rifiuti piombosi, producendo piombo e leghe
di piombo per un totale di 133.000 tonnellate.
Del piombo ottenuto circa lš80% č stato impiegato per la produzione di nuove
batterie. Il bilancio ambientale del riciclaggio delle batterie esauste
questšanno ha registrato ulteriori riduzioni sia delle principali emissioni
atmosferiche che dei consumi energetici.
Giancarlo Morandi Presidente del COBAT
Il sistema di raccolta e di riciclo delle batterie esauste messo in atto
in Italia con lšistituzione del COBAT realizza un circolo virtuoso in cui la
tutela dellšambiente sšincontra con il recupero di risorse, la salvaguardia
della salute collettiva e con il risparmio economico. Possiamo dire - ha
affermato lšing. Giancarlo, Morandi Presidente del COBAT - che il nostro
Consorzio rappresenta un esempio di sviluppo compatibile, tanto che oggi
veniamo presi dšesempio da numerosi Paesi esteri.
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Environmental Communication
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