SANTOCHIRICO: NEL PIANO CASA DELLA BASILICATA SFIDA AMBIENTALE E RILANCIO ECONOMICO

04/ago/2009 16.49.47 basilicata Contatta l'autore

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“Al termine di un percorso complesso, che ha visto impegnate anche associazioni di categoria degli edili, associazioni ambientaliste, sindacati e ordini professionali, è stato approvato il disegno di legge sulle ‘Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente’. Va dato atto al Consiglio di avere consentito l’approvazione, all’unanimità ed in tempi rapidi, di un provvedimento che  potrà consentire di migliorare la qualità delle abitazioni, la sicurezza del patrimonio edilizio esistente, il risparmio energetico e la semplificazione amministrativa”. E’ quanto ha affermato l’assessore all’Ambiente e Territorio, Vincenzo Santochirico, che ha illustrato i contenuti del Piano.

Per i prossimi due anni gli edifici residenziali esistenti, legittimamente realizzati e condonati, nonché gli edifici residenziali in fase di realizzazione, a tipologia monofamiliare isolata di superficie complessiva fino a 200 metri quadrati e a tipologia bifamiliare isolata e plurifamiliare di superficie complessiva fino a 400 metri quadrati, possono essere ampliati entro il limite massimo del 20 per cento. La riduzione del consumo energetico non potrà essere inferiore al 20 per cento del fabbisogno di energia dell’intero edificio. Per quanto concerne, invece, gli interventi di rinnovamento del patrimonio edilizio esistente realizzato dopo il 1942, sono consentiti interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con aumento della superficie complessiva esistente fino al 40 per cento se si utilizzano anche tecniche di bioedilizia, pannelli fotovoltaici, e la dotazione di verde venga incrementata fino al 60 per cento. In questi casi, la riduzione del consumo energetico non potrà essere inferiore al 30 per cento del fabbisogno di energia dell’intero edificio.

Nell’ambito del riuso e del recupero del patrimonio edilizio esistente, sarà possibile riutilizzare a fini volumetrici le superfici coperte e libere dei piani terra di edifici esistenti, per parcheggi da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari, alloggi sociali, alloggi per handicappati e nuove unità immobiliari di superficie complessiva non inferiore a 45 metri quadrati.

Inoltre, anticipando i contenuti del cosiddetto “Piano Casa”, anch’esso oggetto di intesa fra Stato e Regioni, la Regione Basilicata promuoverà la realizzazione di Programmi integrati di edilizia residenziale e di riqualificazione urbana nei Comuni ad alta tensione abitativa e nei Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, destinando almeno il 40% della volumetria residenziale alla realizzazione o al recupero di alloggi sociali.

“La legge regionale – ha spiegato l’assessore Santochirico – è ispirata agli obiettivi contenuti nell’Intesa siglata il primo aprile scorso da Governo e Regioni. Le linee guida dell’Intesa sono il risultato di un confronto duro con il Governo, sia in relazione ai contenuti dell’accordo sia per quanto riguarda le competenze legislative: le Regioni hanno dovuto difendere, con forza, le loro prerogative”.

“Si tratta di un Piano straordinario – ha aggiunto Santochirico – che intende incidere sulla riqualificazione del patrimonio edilizio, riducendo l’impatto ambientale ed elevando la qualità della vita. Il via libera agli aumenti, infatti, sarà concesso solo a fronte di un alleggerimento del carico ambientale degli edifici che abbiano un titolo edilizio, escludendo, quindi, le opere abusive. Gli interventi non potranno essere realizzati nei centri storici e nelle aree sotto tutela. Ai Comuni è stata attribuita la facoltà di restringere o ampliare le misure straordinarie previste dalla legge, ferme restando le finalità della stessa, ossia il sostegno al settore edilizio attraverso interventi straordinari finalizzati a migliorare la qualità abitativa, ad aumentare la sicurezza del patrimonio edilizio esistente, a favorire il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, a ridurre il consumo dei suoli attraverso il riuso del patrimonio edilizio esistente. La Regione garantirà il rispetto degli scopi della legge”.

“Con questo Piano – ha concluso Santochirico – riteniamo che sia possibile coniugare un’esigenza di carattere economico con la sfida ambientale; il comparto dell’edilizia rappresenta, infatti, uno dei settori economici a maggiore impatto in termini di emissioni di gas serra e allo stesso tempo costituisce un indiscutibile volano per l’occupazione e per l’economia”.

 

 

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