Comunicato STAMPA DI Antonio Santoro
Consigliere comunale UDEUR
Casagiove.
Santa Croce non ha colpe ma la reazione
dell’amministrazione Melone è una pietra tombale sulla democrazia e la libertà
di stampa.
Gentile
dottoressa Castagna, ho seguito con interesse i reportage che Lei ha dedicato
alla situazione del Cimitero casagiovese. Pur concordando con Lei sul fatto che
lascia perplessi il tentativo di far passare per un “gioiello” il cimitero
casagiovese (per cui “l’urbanistica dei cari defunti” nulla ha da invidiare a
quella dei vivi) mi consenta di spezzare una lancia a favore della comunità di
santa Croce. Va precisato, in primis, che don Lorenzo Maggetto e tutti i
responsabili della comunità hanno sempre cercato di improntare la propria
azione al rispetto massimo della
legalità, con l’unico scopo di favorire la crescita religiosa ma anche civile e
materiale di quella parte del territorio loro affidata. Purtroppo i disagi attuali che lei documenta, per
la parte relativa alla cappella di Sant’Antonio che è stata fino a poco fa un
esempio di decoro, sono da attribuire in massima parte all’atto criminoso che
mesi fa ha portato al furto dei pavimenti originari. Probabilmente questo
increscioso episodio dovrebbe far riflettere di nuovo sul problema della
sicurezza e del controllo del territorio e sulla validità della megacampagna
pubblicitaria che l’amministrazione Melone ha dedicato a questo tema tanto
sentito: un florilegio di interventi in merito ad impianti di videosorveglianza
che sembrano rivaleggiare, leggendo le “verità di Palazzo”, con il sistema
satellitare degli Stati Uniti, o sugli interventi dell’amministrazione comunale
per garantire il coordinamento fra le forze dell’ordine locali che a quanto pare
non danno i mirabolanti frutti ventilati dalle veline meloniane. I ritardi
oggettivi nel ripristino della cappella derivano poi da una preoccupazione da
parte della Parrocchia di ottemperare alle prescrizioni di legge, dovendo
sostituire una pavimentazione antica e di gran pregio, cosicché l’eccesso di
zelo l’ha trascinata nel vortice della burocrazia. Detto questo non posso non
mostrarmi preoccupatissimo per quanto lei riferisce nell’articolo di ieri sulla
reazione del sindaco Melone , nel punto in cui parla di “telefonate
intimidatorie” e minacce di ”possibili querele”. Una vicenda descritta nei
termini riportati dal suo articolo rappresenterebbe un episodio gravissimo, una
mancanza di rispetto per il libero gioco democratico tale da lasciare
esterrefatti, tanto più che il suo giornale, in luogo di abdicare al proprio
ruolo come hanno fatto altri fogli locali indegni ormai della denominazione di
stampa, esercita la sua funzione senza remore ma dando sempre voce a chi
dissente dai suoi giudizi. Nel solidarizzare con lei e con il suo giornale,
auspico che si tratti soltanto di un transitorio episodio di mancanza di
serenità da parte dei berlusconiani casagiovesi. Ad una conferma di quanto
riportato nel suo articolo e/o di fronte ad un reiterarsi di tali comportamenti
Le assicuro che il gruppo UDEUR non farà mancare il suo intervento incisivo in
tutte le sedi possibili contro chi voglia attentare all’uso corretto della
libertà di stampa, ai valori della democrazia e della libera espressione e
riportare indietro le lancette della storia
..