


Comunicato STAMPA DI Antonio Santoro Consigliere comunale
UDEUR Casagiove.
Comunico che da oggi
inizierò una campagna contro il grave comportamento del Corriere di Caserta che
metterò in evidenza davanti all’ordine dei giornalisti e alle istituzioni ad
ogni livello. È il momento di dire basta! È ormai impossibile proseguire
nell’ignorare l’uso distorto del suo ruolo da parte del Corriere di Caserta. In
occasione dell’ultimo consiglio comunale di Casagiove prosegue imperterrita nei
confronti del sottoscritto, dell’UDEUR e di tutto il centrosinistra una campagna
di disinformazione studiata ad arte secondo logiche che di giornalismo non hanno
assolutamente nulla. Pur non avendo alcun giornalista presente in consiglio
comunale questa testata ha pubblicato una ricostruzione dei fatti completamente
falsa, lontanissima dal descrivere quello che è realmente accaduto nel civico
consesso, frutto evidente della penna dell’addetto stampa del comune di
Casagiove, che aveva il solo scopo di portare acqua al mulino del sindaco e di
contribuire all’opera di disinformazione che questi sta operando da tempo.
Continua una linea editoriale con una grave e strumentale deformazione della
realtà attraverso i mezzi della censura completa dei comunicati stampa che
inviamo in risposta alle sciocchezze contenute negli interventi del comune di
Casagiove (che vengono invece pubblicati con solerzia e in forma integrale)
oppure mediante articoli di cronaca politica che non riportano mai in maniera
corretta le nostre affermazioni ma ad arte mettono in cattiva luce il nostro
operato. La stampa "spazzatura" uccide il futuro ed inquina le coscienze. I
mezzi d’informazione in una democrazia hanno un ruolo fondamentale, quando sono
corretti ed imparziali e non quando spargono disinformazione e menzogna. Contro
un modo d’intendere l’informazione, che in spregio a qualsiasi principio etico,
diventa pura disinformazione ed offende le coscienze e le intelligenze dei
cittadini, non si può che intervenire con una vigorosa campagna per la libertà
di informazione. Eppure, solo poco tempo fa, Il
Consiglio dell'ordine dei giornalisti della Campania, in occasione
di ben note
disavventure giudiziarie, aveva affermato che avrebbe agito “con ferma
determinazione affinché nel giornalismo e nelle attività
editoriali dell'area casertana venga ripristinato il civile confronto nel pieno
rispetto delle regole deontologiche ed etico - morali''. Occorre ricordare, che l’art
2 della Legge n°69/63, nel sancire la libertà d’informazione e di critica
afferma che è obbligo inderogabile dei giornalisti “il rispetto della verità
sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla
buona fede”. Contro un modo d’intendere l’informazione, che in spregio a
qualsiasi principio etico, diventa pura diffamazione ed offende le coscienze e
le intelligenze dei cittadini, chiederemo che l’ordine dei giornalisti, le forze
politiche, le autorità istituzionali intervengano per arginare i comportamenti
di una stampa senza decoro ed anche per difendere la dignità dei tanti
professionisti dell’informazione, che in maniera corretta fanno il loro
mestiere.
Con preghiera di cortese
pubblicazione e radio-tele-webdiffusione. I giornalisti che volessero richiedere
altre foto in formato jpeg o contattare per ogni altra informazione possono
rispondere a questa e-mail.
Questo
comunicato, inviato in Ccn a operatori dell’informazione e a una lista di
destinatari, non contiene pubblicità né promozione di tipo commerciale.
Coscienti che e-mail indesiderate siano oggetto di disturbo, La preghiamo di
accettare le nostre più sincere scuse se la presente non dovesse essere di Suo
interesse. A norma della Legge 675/96 abbiamo reperito la Sua e-mail di persona,
navigando in rete o da e-mail che l’hanno resa pubblica. Questo messaggio non
può essere considerato spam poiché include la possibilità di essere rimosso da
ulteriori invii di posta elettronica. Qualora non intendesse ricevere ulteriori
comunicazioni, La preghiamo di inviare una risposta con oggetto: Cancella.
Grazie.