La regione Campania rischia di ripiombare nell'abisso dello '' STATO DI EMERGENZA''.

15/giu/2011 22.59.35 R.E.B.A. onlus Contatta l'autore

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L'altro ieri la Lega Nord nell'ultimo Consiglio dei ministri ha fatto bocciare un decreto sui rifiuti e questo potrebbe legittimare una richiesta di stato di emergenza da parte del governo, su indicazione degli enti locali. Dalla regione i cumuli di rifiuti, come i fiumi di percolato, come i traffici illeciti ampliamenti denunciati e portati alla ribalta della cronaca nazionale, non si sono mai fermati. E se giovedì non si dovesse trovare un'intesa sul testo del decreto "antirifiuti", l'eventualità di una richiesta dello stato d'emergenza in Campania sembrerebbe cosa certa. Niente di ufficiale, voci di corridoio insistenti negli ambienti istituzionali.

L'emergenza rifiuti che la regione si trova nuovamente ad affrontare in queste settimane scaturisce dal blocco dei trasferimenti fuori regione imposto dal Tar, oppure è un modo per sabotare e vendicarsi delle ultime elezioni? I danni che un ritorno allo stato di emergenza scaturirebbero sono incalcolabili, soprattutto sul piano delle lotte ingaggiate dai comitati civici e soprattutto rischierebbero di far morire, nuovamente, le nuove inchieste.
Un nuovo blocco politico per piegare nuovamente la regione ai voleri dei big dell'economia che si stanno dividendo, con abile voracità, gli appalti per nuove discariche e nuovi inceneritori. Non ci voleva l'elezione di De Magistris, un boccone amaro per i lupi degli stanziamenti pubblici e mazzette varie. Troppi patti da onorare, troppe indagini da schivare, troppi amici da accontentare. La nuova giunta parla di impianti di compostaggio, di nuovi progetti per la differenziata, di bonificare i cda delle aziende pubbliche e se non è più possibile far saltare in aria gli uomini onesti e muniti di gran senso della giustizia allora ci pensano i vari Calderoli che mossi strategicamente rideterminano la necessità di invocare un nuovo stato di emergenza. Il ministro leghista Calderoli che ha, come per vendetta, boicottato e fermato un provvedimento di legge indispensabile per la Campania. Bocciare spudoratamente e con false scuse un decreto legge necessario per alleggerire il peso dell'emergenza rifiuti in Campania, sul quale si era speso anche il sottosegretario Gianni Letta e del quale era stato informato anche il Quirinale. Ma il Consiglio dei ministri convocato appositamente per varare un provvedimento d'urgenza per una "Norma interpretativa in tema di classificazione di rifiuti particolari", si è risolto con un nulla di fatto e il rinvio a giovedì, con un nuovo Cdm, per risolvere la questione. Roberto Calderoli ha anche chiesto una relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato per verificare la copertura finanziaria del provvedimenti da ritardare ancor più la questione. Il motivo, spiegano fonti di governo, sta nel rischio per le regioni del Nord di vedersi arrivare sul proprio territorio, per lo smaltimento, anche rifiuti speciali provenienti dalla Campania, bypassando completamente l'autorità politica regionale visto che gli accordi sarebbero avvenuti con società private: "Ci saremmo trovati frigoriferi e televisori in mezzo ai rifiuti urbani tradizionali", spiega un esponente leghista. Da qui la netta opposizione del ministro Calderoli, rispetto alla quale non si è riusciti a trovare neanche un compromesso, nonostante il tentativo del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Un'impasse dalla quale, spiegano fonti di governo, si rischia di non trovare via d'uscita neanche alla prossima riunione. I comitati si domandano: non sono forse le loro società private a controllare la gestione delle discariche e inceneritori in Campania come in ogni altra regione del sud e del nord? Non sono forse i loro rifiuti industriali che abbiamo accolto sui nostri territori inquinandoli? Non è forse notizia di ieri di arresti e sequestri a riguardo dei noti trafficanti di rifiuti? Non si è forse scoperta una nuova discarica abusiva nel parco Nazionale del Vesuvio, di sversamenti nelle fogne della città che finivano in mare? Chi può mai trafficare con i rifiuti in Campania se tutto è in mano ai vari Cosentino e Cesaro, Impregilo e A2A?

Questo Calderoli se lo è chiesto? La Lega se lo è domandato? Il governo e l'opposizione?

 

R.E.B.A. onlus

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