Comunicato STAMPA DI Antonio Santoro Consigliere comunale
UDEUR Casagiove.
Lasciano esterrefatti gli interventi del consigliere Griffo e dell’eurodeputato Ventre in merito alla vicenda Seproter. Una levate di scudi fuori luogo se si ricorda come la politica energetica provinciale si sia ridotta proprio alla fallimentare gestione della Seproter, una gestione che aveva provocato recentemente anche la levata di scudi delle associazioni dei consumatori e la protesta diffusa dei cittadini. Una gestione che ha avuto come apparente unico effetto positivo i sostanziosi emolumenti al presidente di questa società, fratello del sindaco di Casagiove, che ha certamente una fama riconosciuta a livello mondiale come esperto di questioni di politiche energetiche. La Seproter non ha avanzato, durante questa presidenza, alcuna proposta o progetto serio in tema di risparmio energetico, energie rinnovabili e quant’altro ma si è trasformata soltanto come occasione di irrorazione di un ulteriore balzello di difficile giustificazione normativa e di impossibile giustificazione di fatto. Un trasferimento di risorse dalle tasche dei cittadini che non è apparentemente servito a molto, fatta eccezione per il finanziamento del pagamento degli stipendi dei dipendenti della società. A questo proposito la stampa quotidiana citava, tra altri raccomandati eccellenti, addirittura due nipoti del sindaco di Casagiove. Un plauso all’efficacia della sua politica contro la disoccupazione. Probabilmente le esternazioni di questi giorni da parte dei due politici berlusconiani hanno lo scopo di pagare uno scotto alla permanenza di Vincenzo Melone nella compagine degli azzurri e di frenare sue possibili velleità di fuoriuscita ventilate più volte e da più parti in questi mesi. Si potrebbe trattare dunque del secondo passo di una strategia che ha già visto, ad esempio, la messa in sordina dello scontro fratricida tutto interno al centrodestra sulla gestione del CE3, dove era sempre coinvolta l’attività del fratello del sindaco Melone, e dove vari esponenti del centrodestra sembravano irremovibili nella loro richiesta di avere la testa di Mario Melone. Quello che è certo è che deve costare molto sforzo gridare ora di fronte ad una vecchia gestione latitante in processi di divulgazione, sensibilizzazione, educazione, formazione ambientale per lo sviluppo sostenibile locale; una vecchia gestione latitante sulle politiche del risparmio energetico e incentivi lo sviluppo della microcogenerazione e della cogenerazione distribuita; una vecchia gestione latitante sulle politiche per la promozione del risparmio energetico e l'uso razionale dell'energia; una vecchia gestione latitante sulle politiche per il sostegno dello sviluppo e valorizzazione delle risorse endogene, delle fonti rinnovabili ed assimilate, quali l'energia cogenerata nonché quella recuperabile da impianti termici ed elettrici e da processi produttivi, soltanto per citare alcuni aspetti. La vicenda getta demoralizzanti lumi sulla qualità del lavoro che i berlusconiani vogliono fare come opposizione in consiglio provinciale e getta lumi sulla qualità del lavoro come europarlamentare dell’onorevole Ventre. Pensavamo che ben altri e più nobili fossero gli interessi che dovesse difender un nostro rappresentante a Strasburgo.
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