le opere pubbliche di Melone

dimostra come ai numeri si possa far dire tutto quello che si vuole.

02/gen/2006 08.52.10 UDEUR Casagiove Contatta l'autore

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Comunicato STAMPA DI Antonio Santoro Consigliere comunale UDEUR Casagiove.

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Risibili e preelettoralistiche le affermazioni del sindaco protempore Melone in merito agli equilibri di bilancio del comune di Casagiove. Senza scomodare la lucida analisi di Trilussa sui poteri manipolanti delle statistiche, una lunga tradizione che percorre tutta la storia del centrodestra, dimostra come ai numeri si possa far dire tutto quello che si vuole. Il Berlusconi nostrano è stato da poco costretto ad una ricontrattazione del debito del comune di Casagiove che è consistita sostanzialmente nello spalmare su più anni la massa enorme di debito che ha fatto crescere in questi anni. Con questa operazione ha creato soltanto un’ipoteca sui governi successivi al solo scopo di crearsi una qualche disponibilità economica nel breve periodo, che gli consenta di sparare qualche cartuccia elettoralistica, tipo cene per prendere per la gola i nostri poveri anziani e così via. Egli afferma di aver portato avanti, come il suo mentore di Arcore, il suo faraonico programma di opere pubbliche. Ma andiamo  a vedere quali sono i suoi ponti sullo Stretto, le sue TAV. Forse si riferisce alle risibili piste ciclabili di Casagiove, buone forse per Cip e Ciop. Forse si riferisce a Piazza degli Eroi che per lungaggine stava battendo la fabbrica di san Pietro, ha riempito di ostacoli la zona che dovrebbe servire da area di evacuazione per gli allievi della Aldo Moro in caso di emergenza, e infine è stata arricchita dalla più orribile fontana “artistica” della storia dell’architettura, che però si potrebbe riciclare per affittarla come stand pubblicitario a qualche ditta di infissi in alluminio. Forse si riferisce al campo sportivo, dove, dopo tempi biblici, siamo riusciti a vedere soltanto l’innalzamento di un misero muro di cemento, ed è ormai degno della palma del peggior campo sportivo dell’Angola. Forse si riferisce a quel palo di illuminazione piantato in mezzo a Piazza della Vittoria per impedire agli abitanti del quartiere Cuccagna di svoltare agevolmente. Forse si riferisce a quella strada verso Casapulla il cui unico risultato, soprattutto adesso che la variante è stata completata, è quello di agevolare gli insediamenti sul territorio di Casapulla.

 

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