Comunicato stampa del consigliere comunale uscente e candidato dell'Unione per il rinnovo del consiglio comunale di Casagiove Antonio Santoro

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15/apr/2006 08.47.08 UDEUR Casagiove Contatta l'autore

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Comunicato stampa del consigliere comunale uscente e candidato dell’Unione per il rinnovo del consiglio comunale di Casagiove Antonio Santoro

Bene ha fatto Gerry Casella a porre sul tavolo del dibattito politico il tema del lavoro. E’ su questo tema infatti che si registra lo scontro più cruento in difesa della dignità dei cittadini e del loro diritto all’autorealizzazione. Purtroppo è anche il tema che mostra di più il fallimento del centrodestra casagiovese. Tutte le conferenze di servizi sin qui portate a termine non hanno dato alcun frutto in termini occupazionali e sono rimaste lettera morta. Eppure a ridosso della campagna elettorale per le provinciali, notevole spazio ebbe sulla stampa la notizia dell’imminente realizzazione di un albergo che sembrava avrebbe risolto i problemi di disoccupazione dell’intero bacino del Mediterraneo. Se non ricordo male, enfatiche veline parlavano di “colate di cemento” che avrebbero portato prosperità imperitura in quel di via Tifata. Parimenti Casagiove si apprestava a saturare il mercato mondiale con le sue produzioni di infissi in legno. Fortunatamente questi fallimenti saranno equilibrati da iniziative economiche che insistono sul territorio di comuni vicini nel campo della distribuzione commerciale. Peccato che per soddisfare le aspettative di tutti i cittadini casagiovesi allietati da notizie su colloqui di assunzione posti in essere in questo periodo, ci vorrebbe tutta la catena degli Ipercoop. In realtà a Casagiove, in questi anni, non si è mossa una foglia in termini di occupazione. Questo discorso è intimamente legato agli enormi ritardi accumulati dall’attuale amministrazione in materia urbanistica. Ritardi che hanno impedito il lancio di strumenti occupazionali importantissimi come i piani di insediamento produttivo o i comparti a vocazione commerciale previsti dalla variante al piano regolatore.

 

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