

Comunicato stampa del consigliere comunale uscente e candidato dell’Unione per il rinnovo del consiglio comunale di Casagiove Antonio Santoro
Appare ormai evidente che il sindaco Melone, nei suoi tentativi di emulare Berlusconi che resta il suo idolo, nonostante voci malevoli di prossime trasmigrazioni, giocherà la sua campagna elettorale sui lavori pubblici. Eppure proprio questo campo resta uno dei più dolenti per questa amministrazione. Non nego che vi siano stati interventi: di polvere se ne è sollevata tanta e le colate di cemento vi sono state, ma quella che manca totalmente è razionalità, rispetto delle priorità, efficacia della spesa ed efficienza degli interventi. La bretella con il cavalcavia segna il passo e forti sono i dubbi che questa non serva ad altro che a creare un secondo effetto collo di bottiglia sulla nazionale Appia. Inoltre nullo sarà l’effetto per l’isolamento che soffre la zona Ponteselice. Del tutto discutibile l’effetto del prolungamento di viale della Libertà per Casagiove visto che la vera alternativa alla Appia è la variante Anas. L’unico sicuro effetto positivo sarà quello di valorizzazione dei terreni che ricadono sul territorio di Casapulla. Inoltre si è provveduto a realizzare l’allargamento dell’incrocio di viale della libertà con via Tifata senza realizzare contestualmente la rotonda con il risultato di rendere enormemente pericoloso tale incrocio fino a quando non si metterà mano alla sua risistemazione. A proposito di variante Anas nulla si è fatto ne previsto per migliorare le vie di accesso agli ingressi della stessa con tutte le conseguenze del caso. Per quanto riguarda il quartiere militare borbonico non vi è stata alcuna programmazione seria del suo futuro. Se ne continua a parlare in termini fumosi, si accenna a non meglio specificate utilizzazioni socio-culturali e a ricadute occupazionali che non si capisce da dove scaturiranno, ma nulla di concreto è stato delineato in cinque anni per cui rischia di diventare soltanto una inconcludente idrovora di risorse pubbliche. Il palazzetto dello sport della 167 sta crescendo come una cattedrale nel deserto senza un’adeguata sistemazione delle zone limitrofe come ad esempio un’adeguata creazione di zone di parcheggio. Intanto abbiamo un campo sportivo in condizioni ridicole e nessuna programmazione seria si è fatta per una sua sistemazione degna o per una delocalizzazione seria con rispetto di quanto previsto dalla variante al PRG.
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