Comunicato stampa del consigliere comunale uscente e candidato dell'Unione per il rinnovo del consiglio comunale di Casagiove Antonio Santoro

19/mag/2006 15.27.00 UDEUR Casagiove Contatta l'autore

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Comunicato stampa del consigliere comunale uscente e candidato dell’Unione per il rinnovo del consiglio comunale di Casagiove Antonio Santoro

 

 

Lasciamo ad altri la politica della virtualità, le conferenze stampa su progetti megalattici, i parchi a tema sulla luna, cartelloni di novelle piazze san Pietro, gli alberghi fantasma, le fabbriche inesistenti, i centri sanitari privati in una struttura pubblica che comunque non partono,i centri commerciali che , per assorbire tutte le promesse di lavoro, dovrebbero avere le dimensioni della provincia di Caserta. Ci accontentiamo di proporre soluzioni molto più semplici che risolvano i problemi qui ed ora. Invece di lanciarsi in voli pindarici ed improbabili avventure urbanistiche potremmo dare in un solo colpo un’iniezione di vitalità all’economia locale, almeno nel campo dell’edilizia e del suo importantissimo indotto e al problema degli alloggi, senza sprecare prezioso territorio. La soluzione sta in pochi emendamenti alla normativa del piano di recupero del nostro centro storico. Questo piano, di cui l’attuale sindaco va tanto vantandosi, contiene elementi che bloccano di fatto ogni seria possibilità di intervento. Per rendersene conto basta dare un’occhiata al centro e scoprire quanto limitati siano state le ristrutturazioni a quattro anni dal varo del piano. Quello che propongo è l’eliminazione dei vincoli di rispettare la distribuzione superficiale delle costruzioni già esistenti in modo da consentire ai cittadini ristrutturazioni che consentano di ridistribuire la volumetria esistente in maniera più conveniente. Altra proposta è quella di eliminare l’assurdo divieto di potere intervenire con strutture in cemento armato o l’impossibilità di effettuare interventi di integrale abbattimento e ricostruzione. Questo divieto non ha nulla a che fare con il recupero del patrimonio storico della città, è una gravissima incongruenza rispetto ai rischi sismici del nostro territorio, rende praticamente impossibile effettuare interventi ragionevoli dal punto di vista economico, rende una chimera il risanamento delle parti del centro storico più compromesse dal tempo. Sono evidenti i vantaggi che si avrebbero con una reale rifioritura e ripopolamento della parte più vecchia della città; il calmieramento dei prezzi delle abitazioni con una maggiore offerta, senza ulteriori cementificazioni delle aree libere della città che potrebbero essere usate per altri preziosi interventi infrastrutturali; il rifiorire dell’artigianato connesso alle ristrutturazioni edilizie che premierebbe, per la natura del mercato soprattutto gli artigiani e le piccole imprese locali. Sono piccole proposte che possono incidere realmente sulla città. Mi rendo conto che non suscitano attrazione in chi ha fatto del virtualismo la cifra della sua politica.

 

 

 

 

 

 

 

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