pericolo sicurezza nazionale

17/dic/2010 09.55.52 Polizia Nuova Forza Democratica Contatta l'autore

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POLIZIA NUOVA segreteria Nazionale ADESSO E’ PERICOLO PER LA SICUREZZA PUBBLICA NAZIONALE Quanto accaduto a Roma nella manifestazione studentesca del 14 dicembre 2010 lascia basiti meravigliati tutti gli operatori di Polizia. Chi ha commesso quello che è sotto gli occhi di tutti è libero e chi, invece, adesso siede sul banco degli imputati, sottoposti anche al processo mediatico, sono tutti i poliziotti, i carabinieri ed i finanzieri in servizio in una delle più tristi giornate della democrazia sconfitta. Ha vinto la violenza, ha vinto l’estremismo, ha vinto l’antistato. Dal giorno della scarcerazione di quei criminali, da questo giorno, la sicurezza nazionale è in pericolo come sono in pericolo, concretamente, le vite dei cittadini e di tutti coloro che indossano una divisa. E’ stata ratificata l’impunibilità di chi, in ordine pubblico, commette qualsivoglia reato. In una giornata dove dei mezzi di polizia sono stati incendiati ed i finanzieri che erano all’interno hanno rischiato di morire arsi vivi, non abbiamo visto incriminare nessuno per tentato omicidio. Questo altro dato fa accapponare la pelle e consolida la tesi concreta dell’impunibilità in ordine pubblico. Purtroppo, e come al solito, in grandi eventi del genere Napoli continua ad essere grande esempio di come l’Ordine della Sicurezza Pubblica devono essere gestiti. Quanto accaduto a Roma lascia intendere tantissime cose e meraviglia il perché non sia stato creato un gruppo di lavoro tra Questura e Procura utile ad affrontare quel che già si prevedeva e si conosceva a menadito, come bene si conoscono determinati storici personaggi e gruppi dell’antistato. Il risultato è ancor più preoccupante e pericoloso perché alla prossima manifestazione chi verrà incriminato, come al solito d’altronde, saranno i poliziotti, i carabinieri ed i finanzieri che, come sempre, al danno riceveranno la beffa e le azioni violente e devastanti avranno maggior determinazione e vigore. Questo senza tener conto che i professionisti della guerriglia e delle devastazioni cercheranno con maggiore sicurezza, certezza ed insistenza il “morto”. Adesso che i pericoli in ordine pubblico sono stati, coscientemente, elevati all’ennesima potenza, urge, al pari dei magistrati, una “pratica tutela” degli uomini dello Stato che indossano una divisa, anche se questo, visti i risultati scandalosi e raccapriccianti, potrebbe comportare il passaggio della gestione dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica alla Magistratura Ordinaria. Visto tutto questo, visto che l’Autorità di P.S. a Roma, in quel grande evento, ha mostrato e dimostrato tutti i suoi limiti ed i pericoli in cui ha fatto incorrere tutti gli operatori in strada che, oggi, si vedono incriminati e schiaffeggiati per dei timori politici da parte di quel Capo della Polizia romana, il Ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia non chiedano ulteriori sacrifici ed azioni incisive a quegli uomini perché se ci sarà un’altra zona rossa questa non sarà difesa fino allo spasimo col rischio di passare guai giudiziari, che significa doversi pagare l’avvocato da soli e questo, sinceramente, non fa piacere a nessuno, nella consapevolezza che la prossima manifestazione sarà connotata da azioni di vera e propria guerra dove le tattiche e le violenze da consumare verranno decise dai professionisti del’Antistato. Un grave esempio da ricordare è che per quasi un’ora un piccolo contingente è rimasto abbandonato ed è stato massacrato mentre cercava disperatamente aiuto e attendeva i rinforzi che sono giunti, per quelle gravi colpe, in ritardo che ha comportato tanti inutili feriti e devastazioni in quella Piazza. La Capitale d’Italia ricorderà per sempre il 14 dicembre 2010, ricorderà quello che ha dovuto subìre, come ha subìto il cittadino che si è visto privare dei suoi diritti costituzionali nella piccola speranza che non ci saranno altre Città che dovranno ricordare altre date ed altri tristi eventi. Dalla piccola Città di Portici, 17 dicembre 2010. Il Segretario Generale DI MARIA Pasquale
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