CONSAP ROMA : SIT -IN PROTESTA CONTRO TAGLI ..ANCHE PER LE PULIZIE E SERVIZI

09/mag/2011 15.12.32 consap Contatta l'autore

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Sit-in di protesta davanti al Polo Investigativo Tuscolano una campagna di
sensibilizzazione e di protesta contro i continui tagli del Comparto
Sicurezza “ il nostro simbolo e’ stato un semplice rotolo di carta
igienica".

Comunicato Stampa 09.05.2011

Esporre i rotoli di carta igienica ovunque capiti, negli uffici di Polizia,
per suscitare curiosità e attenzione: la singolare idea, utilizzare la carta
igienica come simbolo del degrado in cui si trova la Polizia di Stato, è
dei Segretari Provinciali della Consap Romana Giulio Incoronato e Francesco
Paolo Russo, che in tal modo intendono sensibilizzare l'attenzione pubblica
contro i sempre più massicci tagli ai finanziamenti dello Stato al Comparto
Sicurezza.

"Grazie ai continui tagli ai fondi, le imprese delle pulizie non forniranno
più la carta igienica ed il sapone per i servizi igienici. Questo risulta
essere ancora una volta il frutto della politica dei tagli che il Ministero
dell'Interno ormai applica indiscriminatamente. Si e' appreso infatti che al
20% di riduzione per i fondi per le imprese di pulizie del 2010, si sarebbe
aggiunto nel 2011 un ulteriore 30%''.- spiegano la Consap, cui assistiamo
impotenti da anni e anni.

Per questo, simbolicamente, oggi 9 Maggio 2011 e’ stato effettuato un
sit-in di protesta - guidata dai Segretari Provinciali Incoronato Giulio e
Francesco Paolo Russo davanti al Polo Investigativo Tuscolano una grande
campagna di sensibilizzazione e di protesta “ il nostro simbolo e’ stato un
semplice rotolo di carta igienica".

Uffici di “pulizia” ops “Polizia” puliti, sì, ma con misura. Anzi, mezza
misura. Gli ennesimi tagli, dalle missioni allo straordinario ed a molte
altre risorse stavolta hanno colpito le pulizie «Regaleremo simbolicamente,
ma non troppo, agli operatori di Polizia rotoli di carta igienica che
altrimenti dovrebbero comprarsi da soli - dichiara Incoronato.G. -
Pensavamo che l’igiene dei luoghi di lavoro fosse un diritto inalienabile
per i fruitori di un ufficio pubblico. Oggi ci accorgiamo con amarezza che
non è così». La notizia del taglio si inserisce in una più generalizzata
economia, nel vero senso del termine, delle risorse, denunciata a più
riprese dai Sindacati. Il messaggio è chiaro: i soldi non ci sono. La
risposta è ancora più semplice, chi vuole lavorare deve arrangiarsi. Se
rotoli di carta igienica sono una provocazione, in molti Uffici di Polizia
che le persone si presentino portando risme di carta da casa è pratica
quotidiana. Il toner per le stampanti viene comprato dagli agenti e le
fotocopie, spesso, si vanno a fare dal tabaccaio più vicino, magari
chiedendo lo sconto, non tanto come forze dell’ordine, quanto come habitué.
Fin qui, i tagli per così dire, superficiali, ai quali con un pizzico
d’ingegno si può rimediare. Decisamente più difficile è fare fronte alle
esigenze di sicurezza della città con un sotto-organico di circa 1500 unità
che sta via via aumentando poiché solo un operatore di Polizia su cinque che
va in pensione verrà rimpiazzato. In ultima analisi- conclude Russo F.P. -
si auspica un’inversione di tendenza - nuova linfa - e quei pochi fondi
distribuiti meglio».

Ufficio Stampa
Incoronato Giulio 339-5067097
Russo Francesco Paolo 393-1634631


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