Tempi Attesa Lazio - Bardoscia (Assotutela.net): “ Miglioramenti su visite specialiste ed ed Esami Radiologici. Male su Ecografie, Risonanze ed Ecocolordoppler”

21/ott/2011 10.46.12 Dr. Pietro Bardoscia Contatta l'autore

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Da una verifica effettuata dalla nostra associazione sui tempi di attesa, aggiornati al Settembre 2011, possiamo constatare che i tempi di attesa nel Lazio, per le visite specialistiche e alcuni esami diagnostici strumentali come quelli  Radiografici si sono ridotti; mentre sono peggiorati purtroppo quelli più specifici, come gli Ecocolordoppler, le Ecografie e le Risonanze Magnetiche. Lo comunica con una nota il Segretario Nazionale dell’Associazione per la tutela del Cittadino Assotutela Pietro Bardoscia.

Entrando nel dettaglio della nostra indagine sono davvero limitati i casi in cui per una Visita Cardiologica, un Elettrocardiogramma, una visita Oculistica , una visita Urologica, una visita Dermatologica, una visita Neurologica, si supera  il limite di attesa previsto per legge, ossia  30 giorni. La quasi totalità delle strutture ospedaliere ci rientra o  ci si avvicina molto: dall’Asl Roma A, alla Asl Roma B, C, D, ed in particolare l’Asl Roma E sino all’Asl di Viterbo, Rieti, Latina  e Frosinone.

Stessi risultati per molte Radiografie. Per la Radiografia della Colonna Cervicale(ministeriale 87.22), per la Radiografia della Colonna Toracica (87.23), Radiografia della Colonna Lombosacrale (87.24), Radiografia della Spalla e dell’Arto Superiore (88.21 ), Radiografia del Femore, Ginocchio e Gamba ( 88.27 ) i tempi di attesa in quasi tutte le Asl Laziali non superano i 30/50 giorni rispetto ai 60 previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2011 – 2013.

Mentre la situazione per le Ecografie è ancora lontana dall’essere risolta. Ad esempio per l’Ecografia dell’Addome Completo (88.76.1) e per l’ecografia del Capo e del Collo (88.71.4), i tempi di attesa nelle varie Asl, nei vari Policlinici ( Umberto I, PTV ) e nelle varie Aziende Ospedaliere come San Giovanni, San Camillo, San Filippo Neri, Sant’Andrea  variano su una media tra i 100 e 200 giorni.

Stessa situazione per gli EcocolorDoppler, come quelli dei Tronchi Sovraaortici ( 88.73.5 ) con tempi di attesa che si aggirano tra gli 80 e i 200 giorni sino ad arrivare nel caso dell’ Ecocolordopplergrafia degli arti Superiori o Inferiori , Arteriosa o Venosa ( 88.77.2) a 207 g. del San Filippo Neri, 275 giorni nell’Asl Roma C e 291g. nell’Asl di Frosinone.

Drammatica continua a rimanere la questione delle Risonanze magnetiche. La risonanza magnetica del cervello e del tronco Encefalico  ( ministeriale 88.91.1),nel Lazio, risulta prenotabile da Re.cup solamente presso il Sant’Andrea, al Sandro Pertini, Casilino, al Grassi di Ostia, al Policlinico di Liegro, al Santo Spirito, all’Ospedale di Albano, al Sant’Eugenio, al San Camillo, al San Giovanni, allo Spallanzani, al Policlinico Tor Vergata, Ospedale BelColle, Goretti di Latina e Spaziani di Frosinone e San Camillo de Lellis a Rieti; si parte da un minimo di 240 giorni dello Spallanzani, sino ai 360 giorni del San Camillo e del Sant’Andrea. Tempi simili per le altre risonanze, come Spalla, Collo, Lombosacrale e via discorrendo.

Ma in questo bollettino a dir poco negativo, ci risulta, con immenso piacere, che l’Asl roma A abbia iniziato ad erogare, da qualche periodo, alcuni esami di risonanza magnetica e a quanto sembra con  tempi di attesa accettabili.

Questo è una delle soluzioni che Assotutela aveva proposto alla Regione Lazio, ossia investire in macchinari, ove non presenti, a partire dall’Asl Roma A,  dall’Asl Roma F e presso l’Asl Roma G. Occorre adottare altre misure, obbligando le strutture ospedaliere convenzionate e privati accreditati al SSR a mettere a disposizione per il Re.cup, le loro agende, soprattutto gli esami diagnostici “critici” ( per l’appunto ecografia, ecocolordoppler  e risonanze magnetiche). Occorre altresì effettuare seri controlli sulle strutture pubbliche affinché offrano almeno l’80% delle agende al Re.cup rispetto all’attuale 50-55%. Occorre migliorare ed aumentare le verifiche sulle eventuali prescrizioni inappropriate ed inutili di questi esami, ed occorre sensibilizzare i cittadini, sanzionando coloro che prenotano un esame diagnostico strumentale per poi non presentarsi, togliendo un posto prezioso a chi ne ha veramente bisogno, senza aver disdetto l’appuntamento.  Solo raggiungendo tutti questi obiettivi – conclude Bardoscia - , capendo le ovvie difficoltà e gli ostruzionismi che possono esserci, si potrà raggiungere l’obiettivo di ridurre in modo considerevole i tempi di attesa.

 

Ufficio Stampa Assotutela.net

 

Per Info:

 

Pietro Bardoscia

Segretario Nazionale Assotutela.net

Cell.346/6948121

Sito Internet – http://www.assotutela.net

 

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