LA SIFO: “AFFIDARE AL FARMACISTA I CONTROLLI DELLE TERAPIE

LA SIFO: "AFFIDARE AL FARMACISTA I CONTROLLI DELLE TERAPIE . "È assolutamente necessario che le Istituzioni pubbliche e private mettano a disposizione tutti gli strumenti, incluso un buon clima lavorativo e la formazione del personale, per prevenire tragedie come quella avvenuta a Palermo.

Persone Ignazio Marino, Laura Fabrizio
Luoghi Palermo
Argomenti farmacia, medicina, farmacologia, lavoro

11/gen/2012 09.47.21 Francy Antonioli Contatta l'autore

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“E’ assolutamente necessario che le Istituzioni pubbliche e private mettano a disposizione tutti gli strumenti, incluso un buon clima lavorativo e la formazione del personale, per prevenire tragedie come quella avvenuta a Palermo. La magistratura sta indagando, ma è inaccettabile che, come risulta dai primi accertamenti, una giovane donna muoia a causa di un numero scritto per errore”. La SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie) interviene sul caso della madre di 34 anni deceduta il 29 dicembre scorso al Policlinico di Palermo, perché le sarebbero stati somministrati 90 milligrammi di vinblastina, un farmaco antitumorale, anziché i 9 necessari. “Manifestiamo preoccupazione e rammarico – spiega la dott.ssa Laura Fabrizio, presidente della SIFO – per ciò che è accaduto anche perché questo episodio tocca direttamente la nostra professionalità. Come Società scientifica sosteniamo l’uso di strumenti in grado di determinare significativi vantaggi per la sicurezza dei pazienti e dei professionisti: la prescrizione informatizzata, il carrello automatizzato che si interfaccia con l’operatore, i software per le posologie oncologiche provvisti di allerta automatici per dosi incongrue, fino alla robotica per la preparazione dei farmaci e al farmacista di dipartimento che affianca il medico in corsia. Con questi sistemi il farmacista potrà tenere sotto controllo ogni prescrizione e collaborare con infermieri e medici al letto del paziente suggerendogli dosaggi, indicazioni, incompatibilità, effetti collaterali. In particolare, procedure informatizzate, come già sottolineato dal senatore Ignazio Marino, avrebbero certamente evitato un episodio tanto grave”. In alcuni ospedali italiani è consolidato l’utilizzo dei software per la Prescrizione Elettronica Assistita (PEA) dei farmaci antitumorali, in grado di favorire il processo di standardizzazione delle tre principali fasi relative alla gestione delle terapie oncologiche (prescrizione, allestimento e somministrazione). Questi software, che vengono introdotti dalla Direzione Sanitaria o dal Dipartimento di Oncologia su indicazione dei farmacisti, risultano particolarmente utili per ridurre il rischio di errore associato alla trascrizione e al calcolo manuale di informazioni e dati. Prevedono blocchi e avvertimenti per il medico all’atto della prescrizione (ad esempio impedendo la possibilità di prescrivere dosi superiori alle massime consentite per alcuni medicinali), per il farmacista al momento della preparazione (ad esempio con avvertimenti sul tipo di protocollo), e per l’infermiere responsabile della somministrazione (ad esempio con un sistema di identificazione certa del paziente). In questo modo è garantita la tracciabilità di tutto il processo relativo al farmaco chemioterapico.

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