LA SIFO: “CHIEDIAMO UNA VERA LIBERALIZZAZIONE DELLE FARMACIE

LA SIFO: "CHIEDIAMO UNA VERA LIBERALIZZAZIONE DELLE FARMACIE.

Persone Cosimo Ventucci, Claudio De Giuli, Gramazio, Vicario Commissione, Pietro Finocchiaro, Fabrizio
Luoghi Roma, Italia
Organizzazioni Commissione Finanze, Permanente, Commissione Industria, Camera dei deputati, Senato, Federazione nazionale degli Ordini dei Farmacisti Italiani
Argomenti farmacia, medicina, politica, economia

16/mar/2012 14.00.50 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Roma, 16 marzo 2012 - “Concordiamo con i principi del Decreto Liberalizzazioni sull’apertura di circa 5.000 nuove sedi farmaceutiche perché è giusto garantire un più capillare servizio al cittadino migliorando insieme alla concorrenza, la qualità e il risparmio per il Paese. Vogliamo però unirci al disappunto e alla protesta dei 3.000 farmacisti in Italia che operano nelle Aziende Sanitarie che, di fatto, non riusciranno mai a vincere una di queste nuove farmacie messe a concorso in quanto il loro punteggio è valutato quasi la metà rispetto a quello attribuito a chi già opera o gestisce farmacie private o parafarmacie. Di fatto, quindi, pur volendo liberalizzare, il decreto sostiene ancora gli interessi dei farmacisti privati, spesso titolari per diritto ereditario, attribuendo loro condizioni di favore ingiustificabili per l’assegnazione delle farmacie che si metteranno a concorso.”

Questa la posizione della SIFO, la Società Italiana dei Farmacisti Ospedalieri e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie, che ritiene assolutamente incongruo non riconosce a chi opera in Aziende sanitarie competenze manageriali, gestionali e professionali e non tenere conto di criteri meritocratici e di equità di trattamento. In particolare, ribadisce SIFO, chi lavora nelle strutture ASL e ospedaliere, svolge compiti importanti, come l’erogazione diretta ai pazienti di farmaci ad alto rischio (H) - antitumorali, farmaci biologici, farmaci innovativi, ad alto costo e ad alto rischio d’inappropriatezza prescrittiva; e ancora, l’erogazione di farmaci per le Malattie Rare, farmaci della fascia A e C in varie categorie particolari di pazienti (es fibrosi cistica); erogazione di prodotti galenici sterili e non sterili preparati in laboratorio ad elevato livello tecnologico. Da sottolineare anche l’importante compito di vigilanza sulle farmacie private/convenzionate, parafarmacie e grossisti di medicinali e la vigilanza e controllo dell’appropriatezza prescrittiva dei farmaci in ospedale e sul territorio. Tutti compiti che vanno nella direzione di favorire un miglior controllo della spesa farmaceutica.

La disparità di trattamento nella valutazione del percorso professionale tradisce le aspettative che tale decreto aveva acceso in tanti Farmacisti del Servizio Sanitario Nazionale (che operano nelle strutture sanitarie ASL e Ospedali) di vedere riconosciute la loro grande competenza ed esperienza nonché la loro lealtà ed abnegazione nello svolgimento di un’attività cruciale per il funzionamento efficace ed efficiente delle Strutture del SSN. Non va dimenticato inoltre che l’accesso alle carriere pubbliche avviene per concorso pubblico e in possesso di specializzazione.“Queste scelte mortificano le legittime aspirazioni di professionisti che con merito e senza alcun vantaggio costituiscono la prima linea di assistenza farmaceutica per le persone e particolarmente per le persone affette dalle patologie più gravi e da quelle prive di interessi “commerciali” – ribadisce la dott. Fabrizio - Chi collabora lealmente con lo Stato a servizio della comunità continuerà sicuramente a diffondere le proprie conoscenze, le proprie convinzioni etiche, la solidarietà con i più deboli, principi che vive nella sua attività “pubblica”. “E’ necessario ed urgente ristabilire criteri equi che siano rispettosi dello spirito che informa le “liberalizzazioni”, - conclude il Segretario SIFO, Dott. Pietro Finocchiaro - per far si che l’assegnazione delle nuove farmacie previste dal decreto dia realmente gli effetti che si prefigge con un allargamento effettivo della possibilità di accesso a tutti i professionisti, in tempi brevi. Su questa problematica SIFO ha già intrapreso numerosi interventi presso le Istituzioni competenti che hanno portato all’emendamento 11.86 presentato dalla Commissione Industria del Senato dal Vicepresidente Vicario Commissione Permanente “Igiene e Sanità” Sen. Gramazio, all’incontro con il dott. Dottor Claudio De Giuli, Consigliere del Ministro della Salute “(http://www.sifoweb.it/notizie/notizia.asp?id=1224) e al confronto, promosso da FOFI, con l’Onorevole Cosimo Ventucci, Vicepresidente della VI Commissione Finanze alla Camera e relatore del Decreto Legge sulle liberalizzazioni (http://www.sifoweb.it/notizie/notizia.asp?id=1229)
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