BRACCIANO ENTRA IN FUNZIONE DEARSENIFICATORE DELL'ACQUEDOTTO LEGA

06/apr/2012 13.03.29 Fuori dal Comune - periodico di informazione del C Contatta l'autore

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NOTA INFORMATIVA

 

Acquedotto Lega: entra in funzione il dearsenificatore

 

Il Comune di Bracciano, uno tra i primi del Lazio, ha portato a termine con fondi propri un impianto di trattamento delle acque realizzato dalla Intertekna srl a servizio delle famiglie della frazione di Vigna di Valle

 

Da oggi entra in funzione a Bracciano il tanto atteso dearsenificatore dell’acquedotto Lega che serve circa 2.500 abitanti della zona di Vigna di Valle.

 

Completata infatti, anche con i necessari allacciamenti alla rete elettrica, l’installazione dell’impianto di trattamento che riporta i valori di arsenico al di sotto della soglia di 10 microgrammi al litro e in linea pertanto con i limiti imposti dall’Unione Europea.

 

L’impianto consente anche l’abbattimento della concentrazione dei floruri sotto il 1,5 microgrammi al litro, conformandosi con la normativa vigente.

 

L’impianto di trattamento è stato realizzato dalla Intertekna srl che si è aggiudicata la gara ed è stato interamente finanziato dal Comune di Bracciano che – si ricorda – non ha aderito all’Acea Ato 2 e che fa del mantenimento dell’acqua come bene pubblico uno dei propri principi non derogabili.

 

Il sistema è dimensionato per una portata di trattamento di 15 litri al secondo. La massima portata emungibile dal pozzo Lega è di 20 litri al secondo che potranno essere integralmente utilizzati operando una miscelazione tra acqua grezza e acqua trattata.

 

Per la rimozione dell’arsenico, si è operata una scelta tra numerose tecnologie a tutt’oggi disponibili sul mercato. Scartati i processi di precipitazione o coprecipitazione, per i bassi livelli di contaminazione del pozzo Lega che non avrebbero prodotto risultati apprezzabili, l’attenzione si è concentrata sui metodi di rimozione per adsorbimento che a tutt’oggi sembrano essere i più promettenti ed in particolare su quelli che impiegano come mezzo adsorbente l’idrossido di Ferro granulare e il biossido di Titanio.

 

Anche per i Fluoruri il processo scelto è stato quello dell’adsorbimento, in quanto la rimozione per precipitazione con calce non risulta giustificata dal basso livello di contaminazione del pozzo Lega, ai limiti del risultato conseguibile con tale sistema. L’adsorbente scelto è l’idrossido di Allumino (allumina attivata) che presenta buone capacità adsorbenti associate ad una elevata superficie specifica.

 

Bracciano 6 aprile 2012

 

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