Sanità Lazio. Bardoscia (Assotutela): “Sempre più nel caos. Basta con il tutti contro tutti”

Apprendiamo che il Tar ha accolto il ricorso del sindaco di Velletri sullo spostamento dei posti letto del San Raffaele nella struttura di Montecompatri deciso dalla Regione Lazio; adesso è il turno del sindaco di Montecompatri intenzionato, a quanto sembra, a ricorrere al Consiglio di Stato contro il provvedimento del Tar.

Persone Nazionale, Pietro Bardoscia, Gesù
Luoghi Roma, Lazio, Bracciano, Montecompatri, Velletri
Organizzazioni Sant'Andrea, Consiglio di Stato, Istituto Dirigenti Italiani
Argomenti politica, medicina, ospedale, diritto

06/giu/2012 10.50.27 Dr. Pietro Bardoscia Contatta l'autore

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Apprendiamo che il Tar ha accolto il ricorso del sindaco di Velletri sullo spostamento dei posti letto del San Raffaele nella struttura di Montecompatri deciso dalla Regione Lazio; adesso è il turno del sindaco di Montecompatri intenzionato, a quanto sembra, a ricorrere al Consiglio di Stato contro il provvedimento del Tar.

Sulla sanità siamo arrivati al tutti contro tutti.

Lo dice in una nota il Segretario Nazionale dell’Associazione per la tutela del cittadino Assotutela Pietro Bardoscia.

Agendo in questo modo gli unici a rimetterci sono solamente i cittadini ed i lavoratori coinvolti.

 

Se a questo ci aggiungiamo il ricorso accettato dal Consiglio di Stato contro la riconversione dell’Ospedale di Bracciano; i tempi biblici dei  tempi di attesa su visite specialistiche ed esami diagnostici; il dilagare della Libera Professione Intramuraria; la disomogenea distribuzione dell’offerta nell’attività riabilitativa estensiva e di mantenimento  tra le varie Asl Regionali; le condizioni di difficoltà nei Pronto Soccorso: dal San Camillo, All’Umberto I, al PTV sino all’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea con l’intervento avvenuto recentemente dalla polizia per calmare gli animi tra i pazienti costretti ad attendere troppe ore prima di essere visitati; le tante manifestazioni di protesta, che stanno avvenendo a Roma, dei lavoratori delle strutture sanitarie accreditate come il Cristo Re, l’IDI o il Gemelli,  dimostrano come la sanità laziale sia sempre più nel caos.

Occorre finirla – conclude Bardoscia - con gli ostruzionismi e con il “gioco” dello scarico delle responsabilità tra le parti. In un momento difficile come quello che stiamo vivendo serve un cambio radicale di mentalità dell’attuale classe politica, di maggioranza e opposizione, e tra le varie Istituzioni i quali devono collaborare in maniera costruttiva per il bene comune dei cittadini di Roma e Lazio garantendo loro il diritto alla salute.

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