Bracciano: Canile Comunale abbandonato fatiscente ed abitato

29/gen/2014 21.36.31 luca pagni Contatta l'autore

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Bracciano: Canile Comunale abbandonato fatiscente ed abitato

Articolo di Luca Pagni, 28/01/2014

Pubblicato con VIDEO SOOP in http://www.altravocenews.it/index.php/litorale/comprensorio/item/3605-bracciano-canile-comunale-abbandonato-fatiscente-ed-abitato-video


A seguito dell’intervista-denuncia rilasciata dal presidente dell’associazione I Cittadini contro le mafie e la corruzione Dr. Antonio Turri, alla nostra testata Altravoce News, siamo andati a verificare la situazione del canile comunale di Bracciano (RM),

Il canile comunale di Bracciano (RM) è stato realizzato sulla strada che porta da Bracciano a Castel Giuliano. 

La struttura costata oltre 270.000 euro è in completo abbandono e cadente in molte parti, non essendo mai entrata in funzione. 

All’interno del canile di Bracciano vive una signora, con evidenti problemi, in condizioni di forte degrado. 

Tutto il complesso, ubicato sulla pubblica via, di fronte al quarto militare è l’esempio di come vengano sperperati i denari pubblici. 

La struttura è stata infatti finanziata dalla Regione Lazio, dal Ministero della Salute , dalla Provincia di Roma ed è stata realizzata con un prestito del Comune di Bracciano alla Cassa Depositi e Prestiti che i cittadini stanno  ancora pagando.

Il Comune di Bracciano, dopo aver realizzato il canile e non avendolo da anni mai messo in funzione, spende decine di migliaia di euro l’anno per dare assistenza agli animali presso altre strutture private.

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---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: cittadini controlemafie <icittadinibracciano@gmail.com>
Date: 29 gennaio 2014 20:23
Oggetto: trasmissione esposto canile Comunale di Bracciano
A: procura.civitavecchia@giustizia.it, direzione.generale@aslrmf.it, vigili@comune.bracciano.rm.it, strm214241@carabinieri.it, cs.manziana@corpo.forestale.it


Si trasmette, in allegato, l'esposto riguardante lo stato di abbandono e non utilizzo del canile Comunale di Bracciano, all'interno del quale, giornalisti di questa Associazione hanno realizzato un video che, oltre a palesare l'evidente stato di degrado e pericolosità della struttura, evidenzia la presenza, non si sa a che titolo, di una donna all'interno di un locale dello stesso, in condizioni igienico sanitarie e di sicurezza allor quanto precarie.
Inoltre, all'interno del piccolo prefabbricato convivono con la donna diversi animali che con le proprie deiezioni rendono le condizioni igienico sanitarie intollerabili. 
La stessa struttura è attraversata da cavi elettrici poggiati direttamente sul terreno, bagnato all'atto delle riprese, che partono da una centralina elettrica parzialmente coperta da un telo di nylon.
Dott. Antonio Turri
tel.3925602814
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Una donna straniera risiede nel canile comunale di Bracciano ?

Mentre tutti sembrano impegnati a contrastare le varie forme di razzismo, femminicidio e violenza sulle donne, una donna straniera continua a vivere nel canile municipale del Comune di Bracciano, mai finito e pericolante, dove pare che abbia la RESIDENZA in condizioni igieniche e sanitarie molto precarie, seppur munita di acqua e fornitura elettrica a suo dire comunali, che non sembrano possedere requisiti di sicurezza. Il degrado della struttura si evidenza nella pericolosità degli impianti elettrici costituiti da cavi esposti alle intemperie. Il monolocale abitato dalla signora è comprensivo di angolo cucina di fortuna, servizi igienici posticci e letto-divano che condivide con numerosi cani. I cani ricoverati nella struttura, alcuni dei quali rinchiusi in locali angusti, sono costretti a vivere tra i propri escrementi e probabilmente privi di cure veterinarie. Per quanto detto, pur non essendo lo scrivente esperto in materia, pare evidente che lo stato di promiscuità tra la signora e i suoi animali non giovi alla salute di entrambi. Nonostante tutto sia già stato documentato e segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, al Comandi braccianesi di Polizia Municipale, Carabinieri e Corpo Forestale dello Stato, oltre che ai servizi sociali ed alle strutture ecclesiali e di solidarietà locali, anche con lettera del Dr. Antonio Turri Presidente dell’Associazione nazionale di volontariato “i Cittadini contro le Mafie e la Corruzione” datata 28/01/2014, nulla ci pare che sia cambiato ed i Vigili Urbani avrebbero aperto un procedimento penale a carico della donna, dichiarando alla consigliera Elena Carone che sarebbe normale l’ottenere la residenza - che è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale, cit. Art. 43 c.c. - presso una struttura destinata ad essere un canile municipale. Questo nonostante la Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE (Carta di Nizza del 2000) sia diventata giuridicamente vincolante con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, La Carta include tutti i diritti sociali fondamentali propri del modello sociale europeo, incluso il diritto di tutti gli individui "all’assistenza sociale e all’assistenza abitativa volte a garantire un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse sufficienti”.

Non abbiamo ricevuto risposte dai Servizi Sociali.

 Il Dott. Andrea Volterrani responsabile del servizio veterinario della ASL RMF ci ha dichiarato che “per quanto a conoscenza di questo Servizio il canile comunale di Bracciano non è terminato. Il nulla osta della ASL viene rilasciato a conclusione dei lavori ed è finalizzato all'ottenimento dell'Autorizzazione Sanitaria a firma del Sindaco, necessaria per questa tipologia di strutture.  In relazione ai requisiti, in data 26.05.2011 è stato effettuato presso la struttura un sopralluogo congiunto di questo Servizio con personale della Regione Lazio e del Ministero della Sanità e con personale del Comune di Bracciano. Da tale sopralluogo era emersa la necessità di effettuare delle modifiche/adeguamenti strutturali all'opera, adeguamenti notificati dalla Regione Lazio con nota concordata in data  21 ottobre 2011. Da quella data non abbiamo avuto ulteriori comunicazioni da parte del Comune. In relazione all'occupazione dei locali, la problematica esula dalle competenze di questo Servizio. Da un sopralluogo effettuato l'altra settimana è risultato che i cani presenti sono proprietà dell'occupante, regolarmente dotati di microchip ed iscritti all'Anagrafe canina regionale da parte della ASL di Viterbo dove l'occupante risiedeva”

L’Arch. Cecilia Sodano, responsabile dell’area lavori pubblici del Comune di Bracciano, ha dichiarato che “…
ad oggi è necessario capire quali siano le opere ancora necessarie per mettere in funzione il canile e redigere il relativo progetto. E' una ricognizione che stiamo facendo  in questi giorni, insieme all'assessore Borsetti. Probabilmente sarà necessario dare un incarico ad un professionista esterno”.  

Rammentiamo a chi di competenza che la LEGGE REGIONALE N. 34 DEL 21-10-1997 prevede tra le altre cose che "i canili pubblici possono essere affidati in tutto od in parte in gestione, mediante convenzione, alle associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali" e sarebbe auspicabile che qualcuno provvedesse a verificare tutte le responsabilità di chi ha lasciato i lavori pubblici incompiuti ed in uno stato di degrado ed abbandono, consentendo ad una donna di potervi abitare, nonostante la struttura risulti pericolante e non idonea per i cani a cui era destinata. Come si può evincere dalla Deliberazione di Giunta n. 63 del 10/02/2011 del Comune di Bracciano, avente per oggetto "Lavori di realizzazione di un canile comunale" sarebbero state tra le altre cose, autorizzate spese per un ammontare di 270.000 Euro da destinare alla costruzione di un canile comunale in località Prato Pianciano, esattamente su un terreno adiacente la strada che collega Bracciano al Borgo di Castel Giuliano. La struttura pare sia stata finanziata con fondi regionali, provinciali e del Ministero della Salute oltre ad un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti acceso dal Comune di Bracciano.
Come sono stati spesi i soldi dell'appalto, chi li ha rendicontati, chi ha controllato lo stato di avanzamento dei lavori ma soprattutto... chi ha dato le chiavi della struttura pubblica ad una donna in stato di disagio ? Chi gestisce il Comune e le strutture ecclesiali di Bracciano e Castel Giuliano, non hanno alcun senso di colpa quando ritirano i propri compensi o gettoni di presenza ?


Dalla pagina Facebook di Silvia Damiani
traiamo queste immagini realizzate il 6 febbraio 2011
da cui si evince lo stato dell'opera pubblica.


canile municipale del Comune di Bracciano
Foto di Silvia Damiani (c) Canile municipale del Comune di Bracciano, 06/02/2011

 

canile municipale del comune di bracciano
Foto di Silvia Damiani (c) Canile municipale del Comune di Bracciano, 06/02/2011

 

canile municipale del comune di bracciano
Foto di Silvia Damiani (c) Canile municipale del Comune di Bracciano, 06/02/2011

 

canile municipale del comune di bracciano
Foto di Silvia Damiani (c) Canile municipale del Comune di Bracciano, 06/02/2011



Canile Municipale del Comune di Bracciano
Foto di Silvia Damiani (c) Canile municipale del Comune di Bracciano, 06/02/2011


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