Uil Fpl - Presentata la quarta edizione ‘Premio Antonino Burrafato’.

01/apr/2014 16.29.43 Dr. Pietro Bardoscia Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Martedi, Primo Aprile 2014, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio la Uil Fpl Nazionale ha presentato il “Premio Antonino Burrafato”, sottoufficiale della polizia penitenziaria ucciso a Termini Imerese dalla mafia, dedicato a Bruno Buozzi e Ferdinand Pecora.

A moderare il giornalista Massimo Tommasi.  Ad aprire la quarta edizione il Segretario Generale della Uil Fpl di Roma e Lazio Sandro Bernardini, a seguire Pasquale Calandra del Centro studi Uil Fpl-La trincea dei diritti di Nicosia, tra gli ideatori dell’iniziativa, il presidente della Fondazione Bruno Buozzi Giorgio Benvenuto, il Segretario Provinciale di Enna ed il figlio di Burrafato, Salvatore, attuale sindaco di Termini Imerese.

Questa iniziativa è volta a mettere in rilievo il  tema della legalità,del lavoro , della cultura del dovere e del diritto. Il fulcro è accostare questi valori a delle figure, Buozzi quali ideatore delle regole , Burrafato come figura che fa rispettare le regole, e Ferdinand Pecora che, attraverso il suo lavoro, le fa applicare.

A questo concorso a premio possono partecipare tutti i figli dei dipendenti del comparto Poteri Locali; dovranno presentare degli elaborati scritti, o sculture o altro attinenti al tema. Una commissione valuterà i migliori che in premio riceveranno un viaggio istruzione a Marcinelle,  luogo simbolo del lavoro dove l’8 Agosto  1956 morirono 262 minatori nella miniera di carbone, denominata Bois du Cazier, in Belgio; questo disastro fu il terzo per numero di vittime nella storia dei minatori italiani emigrati.

L’edizione è proseguita con l’intervento Carmelo Barbagallo Segretario Nazionale Confederale Aggiunto della Uil, nato a Termini Imerese: “Ricordo bene quel triste momento, quando uccisero Burrafato, come ricordo bene tutte quelle persone: dai sindacalisti, alle forze dell’ordine sino ai magistrati, uccise senza scrupoli solo perché tentavano di opporsi alla criminalità organizzata. Occorre ricordare questi episodi, perché ci mettono nella condizione di non dimenticare. Che speranza diamo ai giovani? A coloro che accusano i sindacati di  opporsi alle attuali leggi sull’assunzione, non possiamo che replicare con forza dicendo che lo facciamo perché non creano un futuro. Ai giovani dobbiamo rivolgersi come sindacato per fargli capire che siamo a loro fianco per garantirgli un futuro certo”.

A concludere l’edizione il Segretario Generale della Uil Fpl Giovanni Torluccio: “Rispetto delle regole, lavoro e finanza, questi sono i tre elementi che affliggono questo paese. In un periodo caratterizzato dalla assoluta mancanza di lavoro, noi spesso siamo costretti a dover mediare; la contrattazione è mediazione, è indubbio, ma spesso dobbiamo mediare con la “pistola” alla tempia, costretti a subire le decisioni della controparte, a partire dal pubblico impiego dove abbiamo rinunciato ad una media di 4000 euro a causa del mancato rinnovo del CCNL (contratto collettivo nazionale del lavoro). E quando qualcuno ci viene a dire che siamo contro la volontà ed il parere dei cittadini, ci viene spontaneo ricordare come l’attuale Governo si sia costituito senza un volere dei cittadini. Pertanto se si cerca la  paternità della leadership sarebbe opportuno conquistarla con il voto per poi portare avanti le sue idee. L’istituzione di un premio che parta da Bruno Buozzi e da Pecora serve anche a far conoscere questi importanti personaggi che hanno fatto la storia del nostro paese ed avvicinare i giovani a queste figure simbolo della legalità con la speranza di farne un esempio. Non ultimo vogliamo ricordare l’immane tragedia avvenuta a Marcinelle; in quelle miniere su 142 000 minatori impiegati, 63 000 erano stranieri e fra questi 44 000 erano italiani.  Per quello che riguarda l’attuale situazione è sconfortante il fatto che ad oggi non ci sia un confronto con la politica; colpire il pubblico impiego in questi anni ha permesso di allargare questo modo di agire ovunque, compreso il privato. E’ il datore di lavoro a decidere, come e quando modificare il contratto anche in termini economici. Per questo è giunto il momento di rispondere con fermezza. L’impegno che questa federazione si prende nel breve periodo è di proporre una grande iniziativa del pubblico impiego, se possibile unitaria, cercando di coinvolgere con l’aiuto della Confederazione tutto il mondo del lavoro; una grande manifestazione che riporti al centro la Contrattazione del contratto. Noi dobbiamo richiedere il ripristino degli equilibri, dobbiamo rivendicare il diritto ad essere rispettati come lavoratori e come dipendenti di questo Stato”.

 

Pietro Bardoscia – Responsabile Ufficio Stampa Uil Fpl Roma e Lazio – Cell.346/6948121

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl