Monti: “Necessaria la volontà di smantellare la Concordia in Italia”

05/mag/2014 13.10.42 Artsia Contatta l'autore

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Il presidente di Assoporti ribadisce l’idoneità dei porti italiani e il diverso impatto ambientale

 Costa ConcordiaÈ attesa per il 15 maggio l’individuazione dello scalo di destinazione per lo smantellamento della Costa Concordia. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha dichiarato che la nave “dovrà essere sollevata e trasportata nella massima sicurezza” confermando la posizione del governo italiano che il porto debba essere italiano. “È chiaro che è necessaria la volontà della compagnia di far restare la nave nel territorio italiano. Vista l’offerta ampia del nostro settore portuale, sarebbe davvero assurdo mandare la nave in un porto non italiano” ha affermato il presidente di Assoporti Pasqualino Monti ribadendo che “ci sono diversi porti in Italia che possono ospitare le operazioni di smantellamento della Costa Concordia”. E sulla possibilità di destinare la nave al porto di Smirne, in Turchia, il presidente del network Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta ha aggiunto: “È una questione evidentemente di natura economica anche se non dobbiamo dimenticare che questo incidente ha provocato, oltre alle tante vittime, un danno ambientale non irrilevante nel nostro Paese”. “Parliamo - ha insistito - di una vera e propria «bomba ambientale», pertanto va smaltita e smantellata seguendo tutte le direttive della Comunità europea in materia di smaltimento di rifiuti. Ci sono state due offerte di porti italiani, Genova e Civitavecchia, che prevedrebbero costi più alti. Il problema è conciliare la possibilità di far effettuare in Italia quest'operazione, con un contenimento dei costi valutando il diverso impatto ambientale”.

 

 

Fonte: Il Tempo

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