: Comunicato stampa

16/feb/2009 23.09.15 PER LA SINISTRA Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

SANDRO GIANNETTI,segretario del circolo PRC di Palombara-Montorio

LINO IMPERIALI,membro del comitato politico della Federazione PRC-Tivoli

LUCIO DOMINICI,membro del direttivo del circolo Prc di  Palombara S.

Non rinnovano la tessera di Rifondazione comunista e aderiscono al "movimento per la sinistra"di Nichi Vendola

 

         

La necessità di costruire la Sinistra deriva dalla presa d'atto della crisi irreversibile di quella che abbiamo conosciuto e vissuto, è la crisi globale il nuovo contesto entro cui la ricerca politica e culturale va collocata. Una crisi globale che ridisegna linguaggi, immaginario, modalità di espressione e di manifestazione di nuove culture, che parla di vere e proprie modificazioni nelle antropologie dei territori.

I diversi accadimenti di questi mesi, la crisi che investe il capitalismo globalizzato, sia quello finanziario che l'economia reale, il ritorno, sia pur contraddittorio, all'intervento pubblico in economia  segnano la fine di un intero ciclo. Quello liberista degli ultimi decenni. Un ciclo lungo che ha prodotto una modernizzazione regressiva nella società e nella politica, capace di sbriciolare le conquiste del ciclo precedente. Lo stato sociale e le garanzie sociali sono diventate sinonimo di rigidità, mentre la precarietà è ormai l'esito della vita e del lavoro di milioni di persone. Nella società l'azione di disgregazione delle politiche liberiste e la crisi dei corpi intermedi e di sinistra (non solo i partiti, ma anche i sindacati, la cooperazione, il sociale) hanno prodotto quell'effetto "mucillagine" di cui parla De Rita dove tutte le componenti stanno insieme perché accostate, non perché integrate.  E' in questo ambito che si è costruita la sconfitta della sinistra nella società e l'egemonia della destra, sostenuta da una produzione costante di senso e di mentalità su questioni come la sicurezza, le nuove povertà, il lavoro, i diritti, rispetto alle quali la sinistra non riesce ad articolare risposte efficaci.

Dobbiamo focalizzare la nostra discussione, a partire dalle risposte che vogliamo dare a questa crisi e a partire dall'idea di società che vogliamo praticare in questo tempo.

Lo stesso consenso alle destre parla di questioni e conflitti che vanno indagati anche sul piano teorico ed affrontati concretamente.

Siamo oltre la stagione del movimento dei movimenti, nuove insorgenze attraversano la società, seguendo fisionomie e percorsi spesso inediti, come quello della scuola.

E' possibile per la sinistra praticare il governo di questa complessità senza ridursi nell'angolo della residualità e della marginalità? E' possibile far vivere un'idea di critica radicale dell'esistente senza ridursi al velleitarismo che oggi caratterizza Rifondazione e senza precipitare in un moderatismo senza prospettiva? E' possibile interagire con le inadeguatezze e con la crisi del Partito Democratico, senza slittare su posizioni demagogiche e populiste di semplificazione di processi complessi?

E' a partire da queste domande che vogliamo  interrogarci sul futuro.

L'idea generosa della rifondazione come tentativo di uscita da sinistra dalla crisi del movimento operaio del novecento è stata definitivamente messa ai margini dal processo di restaurazione identitaria che, dal congresso di Chianciano in poi, si è impadronito del Partito della Rifondazione Comunista. 

E' tempo di riconquistare la autonomia e di agire da subito per la costruzione della Sinistra, con la consapevolezza che la nuova casa comune ancora non esiste e che va costruita a partire dalla rifondazione di una cultura e di un linguaggio, in grado di produrre categorie interpretative all'altezza della crisi globale e di suscitare immaginario e senso. Riconquistare la nostra autonomia significa dar vita ad un movimento che abbia come obiettivo la definizione del campo della sinistra e la costruzione del nuovo soggetto. Un movimento aperto e flessibile che si metta al servizio della costruzione unitaria. Che si predisponga ad attraversare il passaggio stretto delle elezioni europee con la consapevolezza che si tratta di un passaggio importante, ma non della cartina di tornasole su cui verificare il processo, che dovrà, invece, essere dispiegato ed articolato territorialmente. Un movimento capace di contribuire al ripensamento della forma partito, di sperimentare modelli organizzativi innovativi, di fare della cessione di sovranità, a partire dalla promozione di forme di partecipazione per l'individuazione dei gruppi dirigenti, delle candidature e delle priorità programmatiche, il terreno di legittimazione delle scelte, di ripensare radicalmente il rapporto tra centro e territori, affidando centralità alle autonomie territoriali regionali, introducendo nelle funzioni di coordinamento il mandato revocabile dall'assemblea territoriale di riferimento. Per ricostruire fiducia è necessaria una cesura nettissima nel modello organizzativo.

Dobbiamo lavorare da subito alla costruzione di un soggetto che sappia assumere la sfida della trasformazione, facendo vivere credibilmente un'idea di governo della complessità, in grado di misurarsi efficacemente con il tema della crisi che sta modificando il tessuto sociale e le culture prevalenti dei nostri territori, significa misurarsi con una realtà che, nel bene e nel male, non fa che reinventarsi in continuazione, senza che esista una sinistra in grado di leggere ed interpretare quelle reinvenzioni. Dobbiamo lavorare alla costruzione di una sinistra che sappia parlare la lingua delle libertà, del garantismo, della giustizia sociale, della pace e della non violenza. Una sinistra capace di praticare la critica ai paradigmi dello sviluppo, di rivedere il rapporto con la biosfera e con il vivente, di porsi l'obiettivo della mutazione degli stili di vita e di consumo, di assumere la centralità dei beni comuni. Una sinistra che faccia dell'accesso alla conoscenza il terreno prioritario di una politica di trasformazione.

 

PER QUESTE RAGIONI E PER CONTRIBUIRE A COSTRUIRE QUESTA PROSPETTIVA ANCHE A PALOMBARA SABINA E SUL TERRITORIO DELLA SABINA ROMANA NOI SOTTOSCRITTI COMPAGNI DEL CIRCOLO PRC DI PALOMBARA SABINA—MONTORIO ROMANO( FEDERAZIONE DI TIVOLI ) NON RINNOVEREMO LA TESSERA DEL PRC E DAREMO VITA ALLA COSTITUZIONE DEL "MOVIMENTO PER LA SINISTRA".

 

 

 

 

SANDRO GIANNETTI,segretario del circolo PRC di Palombara-Montorio

LINO IMPERIALI,membro del comitato politico della Federazione PRC-Tivoli

LUCIO DOMINICI,membro del direttivo del circolo PRC di Palombara S.

 

 

Palombara Sabina,16 febbraio 2009

 

 

 

Info: Sandro Giannetti 3385695253

          Lino Imperiali      3313856425

          Lucio Dominici     3388663679

 

 

 

 

 



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