Impiantato in Liguria il primo defibrillatore compatibile con la risonanza magnetica

Impiantato in Liguria il primo defibrillatore compatibile con la risonanza magnetica .

Persone Lucio Capulzini, Gianfranco Mazzotta
Luoghi Italia, Europa, Liguria, Berlino, La Spezia
Argomenti medicina, cardiologia, ospedale

30/mar/2012 01.00.55 Corsini Contatta l'autore

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Una prova che la sanità pubblica  funziona e i medici sono attenti alle tecniche più innovative che aiutano a migliorare la qualità della vita del paziente.

La Spezia, Marzo 2012 - Tra i primi in Italia e nel Mondo,  è stato eseguito presso la Cardiologia dell’Ospedale Sant’Andrea di La Spezia su una giovane donna, l’impianto di un defibrillatore automatico compatibile con la risonanza magnetica.  La Cardiologia dell’Ospedale Sant’Andrea, diretta dal Dr Gianfranco Mazzotta, dimostra così, ancora una volta,  di essere il fiore all’occhiello della Sanità Ligure.
L’intervento sulla giovane paziente è stato affidato al Dr Lucio Capulzini, esperto nel campo dell’aritmologia e dell’impiantistica,  cardiologo che ha avuto numerose esperienze e collaborazioni anche all’estero.

L’azienda produttrice dell’innovativa tecnologia ( ICD - Implantable Cardiac Defibrillators, LUMOS DR-T) è la tedesca Biotronik con quartiere generale a Berlino e ha reso disponibili in Europa i defibrillatori di nuova generazione a inizio 2012.  La Biotronik è un’azienda leader nel settore delle tecnologie medicali, in particolar modo della cardiologia interventistica,  ed è l’unica azienda europea a tener testa alle concorrenti Nord Americane. Nel  caso specifico è l’unica azienda al mondo a produrre defibrillatori compatibili con la risonanza magnetica (RM).

Il poter finalmente impiantare strumenti RM compatibile è di estrema importanza. La risonanza magnetica infatti è oggi uno degli strumenti diagnostici non invasivi più utilizzato nella pratica clinica grazie alla sua accuratezza e al fatto che di non esporre i pazienti  a radiazioni.  Sui pazienti con defibrillatori di vecchia generazione è altamente sconsigliabile fare questo tipo di esame perché interferisce con l’apparecchiatura.

Dare la possibilità a una giovane donna, con un’ampia aspettativa di vita,  di eseguire la risonanza magnetica in caso di necessità nel futuro, è senz’altro un successo per tutto il mondo medico e ingegneristico.

 

 

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