Ristoranti Senigallia: La Madonnina del Pescatore

Un posto rilassante, dove rigore e pulizia estetica sono riflesso della cucina dello chef-patron, Moreno Cedroni, e l'arte dell'accoglienza viene dispensata da Mariella, sua musa ispiratrice: «La Madonnina del Pescatore è a tutti gli effetti la nostra casa, è uno spazio contemporaneo e intimo, vissuto da una clientela varia e molto affettuosa».

25/feb/2010 00.45.45 Seratiamo Contatta l'autore

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Sicuramente uno dei migliori 2 Ristoranti di Senigallia. Una stele devozionale davanti al mare, a Marzocca di Senigallia. Un nome che sa di antico, di forza nelle mani e di un mare di sforzi. Un nome di tradizioni e di preghiere, un luogo dove stare al riparo dalla tempesta. La Madonnina del Pescatore, nonostante la sua notorietà, rimane un luogo dove il cibo e i prodotti del mare vengono gustati con calma. Un posto rilassante, dove rigore e pulizia estetica sono riflesso della cucina dello chef-patron, Moreno Cedroni, e l’arte dell’accoglienza viene dispensata da Mariella, sua musa ispiratrice: «La Madonnina del Pescatore è a tutti gli effetti la nostra casa, è uno spazio contemporaneo e intimo, vissuto da una clientela varia e molto affettuosa». Modernità e natura vanno di pari passo, architettura ed essenzialità sono però attente al servizio, per contribuire a creare il ristorante perfetto. Moreno Cedroni è famoso in mezzo mondo per le sue innovazioni e sperimentazioni in cucina (classici high-tech e tecniche di cottura a bassissima temperatura), alle quali si aggiunge la sua inarrivabile estrosità nel comporre le pietanze, per poi donare ai commensali il gusto di leggerne i nomi: vere acrobazie della fantasia. Nel menu creativo della Madonnina del Pescatore si trovano ironia, giochi linguistici e rivisitazioni. Anche un tocco di nostalgia e consapevolezza, con dei numeri accostati ad ogni voce della carta: «Le date indicano un percorso di ricerca della nostra cucina – ci spiega Moreno -, rappresentano l’anno di creazione del piatto». E allora come non citare .06 hot dog di calamaro, .98 sushi & susci (ricette dal libro omonimo) o .07 astice “scioccato”. Anche i primi piatti, in particolare la pasta, sono una vera avventura, e sono quelli che lo chef ama preparare “per la precisione matematica dei tempi e delle sequenze”. Nelle colorite scelte del menu spiccano due piatti, uno legato alla tradizione e l’altro per la curiosità del nome. « .84 Brodetto alla senigalliese – prosegue Cedroni - è il piatto sicuramente più tradizionale del nostro menu, ma allo stesso tempo ha modernità sorprendente per leggerezza e fragranza. L’altro è .09 Ho scritto t’amo sulla sabbia: un dessert con scenografia marina, nato per San Valentino 2009». «Il menu della Madonnina del Pescatore – aggiunge Mariella - non cambia mai radicalmente ma, accanto ai piatti storici, sono affiancate gradualmente le nuove creazioni ». E in quanto a novità, Moreno e Mariella ci svelano i progetti per il futuro: «Per ciò che riguarda gli spazi, è nostro desiderio migliorare la possibilità di accoglienza oltre la sala da pranzo, e forse ci sarà la possibilità di una dependance da sogno per la notte». Sicuramente uno dei migliori locali Marche
 

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