Scanderebech, SMAU: cresce nel mondo il Made in Italy

24/ott/2014 14:15:05 Scanderebech Contatta l'autore

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“Una filosofia di stile di vita che deve essere protetta dalle istituzioni nazionali”

Dichiara L’on Deodato Scanderebech: “visitando il salone  annuale dello SMAU di  Milano aperto ancora oggi emerge la nota positiva che il Made in Italy non teme la crisi. Infatti secondo l’Internet Export Report Google-Doxa, la domanda mondiale di prodotti Made in Italy è cresciuta del +4,1% e nel corso del 2013 e le esportazioni di beni a marchio italiano hanno fatto guadagnare oltre 68 miliardi di euro. Un business più che promettente sul quale puntare, soprattutto in un periodo in cui l’economia nazionale necessita di nuovi stimoli. Il Made in Italy è il terzo marchio più famoso al mondo ed affinché venga recepito come prodotto è necessario che si affermi anche come filosofia e stile di vita con azioni di comunicazione che possano rendere più visibile il Made in Italy agli occhi dei propri acquirenti, ne dà esempio il sito di recente apertura www.giftideasmadeinitaly.com”.

“Parlando di Made in Italy, nell’immaginario comune si pensa ai settori del design e della moda, mentre c’è molto di più: basta pensare all’enogastronomia italiana che ha avuto una crescita del +5,2% solo nell’ultimo anno ed agli ottimi risultati che hanno ottenuto anche i settori dell’artigianalità in senso più ampio, dell’automazione e del turismo. Ragion per cui, qualunque settore del Made in Italy si stia rappresentando, la chiave del proprio successo sta nel saperne valorizzare l’identità: per farlo è necessario scegliere il canale apropriato che permetta di dare al proprio marchio tutte le opportunità che merita. In media, il 31,5% di fatturato export delle PMI che vendono Made in Italy arriva dall’e-commerce, in quanto tale mezzo permette di raggiungere un bacino di utenza elevatissimo e variegato. Quindi per combattere la crisi è necessario che nella prossima finanziaria siano previsti degli incentivi concreti per il commercio elettronico consentendo alla piccola e media impresa di essere visibile, crescere e presentarsi sul mercato internazionale senza intermediazione”, conclude Scanderebech

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