VINCENZO MONTELLA: “CONTRO IL CANCRO NON RIMANETE IN PANCHINA!”

20/apr/2012 08.56.15 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Catania, 19 aprile 2012 – “Se c’è in gioco la salute svesto i panni dell’allenatore e torno in campo anch’io! Non restate in panchina, ragazzi, ma andate all’attacco dei fattori di rischio del cancro. Quindi, dopo la scuola, tanto sport e alla larga da fumo, alcol e lampade abbronzanti, per tenere in forma il corpo e la mente”. È la raccomandazione di Vincenzo Montella, allenatore del Catania e professore per un giorno questa mattina al Liceo “Lazzaro” per la terza tappa del progetto nazionale “Non fare autogol”. Dopo il grande successo della prima stagione, che ha coinvolto migliaia di ragazzi in tutta Italia, la campagna promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) torna in Sicilia, per spiegare come tenersi alla larga dai tumori. “La prevenzione comincia da giovani – ha spiegato il prof. Carmelo Iacono, presidente della Fondazione AIOM –. Circa il 40% delle neoplasie è causato da fattori modificabili ed evitabili. Grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che non è mai troppo presto per iniziare a giocare questa partita”. Un progetto innovativo che fino al termine del campionato toccherà 5 scuole di 5 capoluoghi di regione coinvolgendo alcuni dei più importanti campioni italiani: oltre a Montella, scendono in campo Stephan El Shaarawy, Giorgio Chiellini, Tommaso Rocchi e Sebastian Giovinco. Nella prima edizione grazie anche al contributo di Pato, Legrottaglie, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Sculli, Perrotta e al CT della Nazionale Cesare Prandelli, che completano la “squadra” dell’AIOM, sono stati raggiunti migliaia di studenti dal vivo e on line. Nel sitowww.nonfareautogol.it e sulla pagina facebook www.facebook.com/NonfareAutogol è inoltre attivo il primo “Campionato della Salute”: tappa per tappa i ragazzi devono sfidarsi a rispondere correttamente a domande di prevenzione, imparando gli stili di vita per proteggersi. Per tutti è inoltre disponibile un opuscolo, in distribuzione in decine di istituti secondari italiani, con le caricature dei calciatori. “Sappiamo di essere un esempio per i più giovani – ha affermato Vincenzo Montella – e questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire ai ragazzi quali siano i comportamenti positivi da imitare e quali quelli negativi da eliminare. È con grande piacere e onore, quindi, che ho deciso partecipare a un progetto così importante”. Le patologie oncologiche sono seconde solo alle malattie cardiovascolari come numero di decessi, ma sono la principale causa di anni di vita persi poiché insorgono in età più giovane. I tumori provocano ogni anno circa 250.000 nuovi malati nel nostro Paese, oltre 16.000 in Sicilia, la regione con la più alta diffusione del cancro al colon: ogni anno muoiono per carcinoma colon-rettale circa 600 individui e i ricoveri sono oltre 4 mila. Si tratta, in ogni caso, di neoplasie in cui la prevenzione può fare la differenza: per ribadire questo concetto al fianco di AIOM si sono schierati anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI).

Fra i giovani la conoscenza del rischio oncologico è molto scarsa: “Pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta e che esiste una forte relazione, ad esempio, tra alcol e cancro – ha aggiunto il prof. Stefano Cordio, dirigente medico del reparto di Oncologia Medica presso l’Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania –. Secondo i sondaggi raccolti da AIOM fra gli studenti, nella prima edizione del progetto “Non fare autogol”, il 71% non ha mai ricevuto informazioni in proposito, solo il 17% ne ha parlato in famiglia, appena il 12% a scuola. Le conseguenze sono una forte ignoranza sui pericoli, da fumo e alcol (un terzo non crede abbiano legami con i tumori) fino alla sedentarietà (il 43% la sottovaluta). Ma il 94% dei ragazzi ha apprezzato il nostro intervento, di questi la metà si augura possa diventare un appuntamento fisso in classe”. AIOM, che riunisce oltre 2.000 specialisti, ha identificato nella fascia d’età 14-16 un target prioritario per la formazione e la sensibilizzazione, dentro e fuori la scuola. Nel sito internet del progetto è prevista inoltre un’area dedicata agli insegnanti (e più in generale agli educatori), strutturata con schede pratiche e consigli, a cura di AIOM, su come prevenire i principali fattori di rischio. Tra questi l’inattività fisica, una cattiva abitudine sempre più diffuse nell’isola. Secondo le ultime indagini, infatti, i siciliani sono i più sedentari d’Italia: il 13,8% della popolazione dai 3 anni in su pratica sport in modo continuativo – percentuale minore in Italia (contro un valore medio italiano di 21,6%), il 16% fa qualche attività fisica contro il 27,7% degli italiani, mentre il 61,8% non ne pratica affatto, la percentuale più alta in Italia (40,2% media nazionale). “L’evidenza scientifica parla chiaro d’Italia – ha concluso il prof. Iacono –: svolgere una regolare attività fisica di moderata intensità riduce in modo notevole le possibilità di ammalarsi, di cancro così come di malattie del cuore. I sedentari hanno una probabilità del 20-40% in più rispetto a chi svolge attività fisica di sviluppare patologie tumorali. Lo sport, inoltre, favorisce uno stile di vita sano, con notevoli benefici sulla salute generale della persona”.
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