Comunicato Stampa

11/mar/2014 10:40:16 Comitato Pendolari Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
 
 
Disservizi nel trasporto ferroviario locale: Federconsumatori e il Comitato Pendolari Sicilia chiedono il il rimborso del biglietto.
 
 
 
Una settimana infernale per i viaggiatori del trasporto ferroviario in Sicilia. Il 4 marzo, a causa del maltempo, uno smottamento ha eroso la massicciata sotto i binari della linea ferrata che collega Palermo con l'aeroporto. Due convogli cancellati e gli altri treni costretti a transitare molto lentamente, con accumulo di ritardi consistenti.
Cancellazioni e ritardi pesantissimi anche giorno 6 Marzo sulla stessa tratta.
Il 5 marzo il treno 3844 Palermo Messina è rimasto bloccato per un guasto  oltre tre ore, dalle 18,50 alle 22,30, in aperta campagna vicino Lascari.  Passeggeri al buio e privi di riscaldamento. Praticamente abbandonati a se stessi. Il treno fermo in un tratto di binario unico ha avuto effetti devastanti per tutto  il traffico ferroviario, con disagi devastanti per centinaia e centinaia di viaggiatori.
Federconsumatori e Comitato Pendolari Sicilia ritengono che sia giunta l'ora del rimborso parziale del biglietto e al risarcimento del danno, se  documentato, in caso di ritardo del treno, anche quando è causato da maltempo o scioperi.
Lillo Vizzini, presidente reg.le Federconsumatori: "A supportare la ns. richiesta di rimborso parziale del biglietto è la sentenza della Corte di Giustizia europea (n. 509/11 del 26/09/2013) che ha di fatto reso obbligatorio il rimborso del biglietto del treno ritenendo che una società ferroviaria non può esimersi dall'obbligo di indennizzo per il prezzo del biglietto in tutti i casi di ritardo: anche quando è causato da forza maggiore, ovvero da cause non imputabili alla responsabilità dell'azienda. Attenzione a non confondere il rimborso con il risarcimento del danno: quest'ultimo infatti può essere richiesto, in aggiunta al rimborso, solo se a causa del ritardo del treno, il cittadino/passeggero ha subito un danno effettivo: ad esempio, doveva presentarsi ad un colloquio di lavoro che, a causa del ritardo, ha perso la possibilità di essere assunto."
Giacomo Fazio, presidente del Comitato Pendolari Sicilia-Ciufer: "Il rimborso, invece, potrà essere in ogni caso richiesto e varia a seconda del ritardo: pari al 25% del costo del biglietto per ritardi da 60 e 120 minuti, del 50% se invece supera i 120 minuti. Dopo questa sentenza della Corte di giustizia europea, tutte le società di trasporto ferroviario dovranno rivedere le condizioni generali di contratto ed adeguarsi a quanto stabilito."
Federconsumatori e Comitato Pendolari invitano i passeggeri,  che hanno conservato il biglietto o l’abbonamento, a inviare richiesta di parziale rimborso del biglietto, allegato in copia,  a Treniitalia. Inviare contestualmente richiesta di risarcimento in caso di danni documentabili.  Il facsimile del modulo può essere ritirato presso lo sportello di di Federconsumatori Palermo e/o scaricato da: www.federconsumatorisicilia.it e www.pendolaripa.altervista.org
 
Palermo, 11 marzo 2014 
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