SCUOLA CARABINIERI A CASTELLO. INTERROGAZIONE DI BOSI (UDC) AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE

INTERROGAZIONE DI BOSI (UDC) AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE SCUOLA CARABINIERI A CASTELLO.

12/feb/2010 18.25.32 Francesco Bosi - Udc Contatta l'autore

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SCUOLA CARABINIERI A CASTELLO. INTERROGAZIONE DI BOSI (UDC) AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE


L'on. Francesco Bosi, parlamentare Udc e candidato alla presidenza della Regione Toscana per il proprio partito, ha presentato oggi al ministro delle infrastrutture e dei trasporti un'interrogazione a risposta orale per conoscere i motivi del recesso del contratto per la costruzione della nuova scuola marescialli e brigadieri dell’Arma dei Carabinieri nell’area Castello a Firenze.

“Vogliamo sapere – spiega Bosi, che partecipò come sottosegretario alla Difesa alla posa della prima pietra nel 2001 - quali siano i motivi di questa seconda revoca in una vicenda che si protrae ormai da quasi nove anni con un grave danno per lo Stato. Il Ministro ci spieghi in particolare se gli elaborati tecnico-progettuali che hanno determinato un così forte ed insistito contenzioso siano da considerarsi corretti o comunque quali si ritengano essere le cause che hanno prodotto questa situazione”.


Segue il testo dell'interrogazione


Interrogazione a risposta orale

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per sapere, premesso che:


nel 2001, il sottoscritto in qualità di Sottosegretario di Stato alla Difesa partecipava alla posa della prima p ietra per la costruzione della nuova scuola marescialli e brigadieri dell’Arma dei Carabinieri presso l’area Castello a Firenze;


a seguito di riserve avanzate dalla impresa aggiudicatrice, il Gruppo Baldassini-Tognazzi- Pontello, passarono alcuni anni senza che i lavori procedessero e dietro richiesta di informazioni presso i competenti uffici del Ministero delle Infrastrutture per conoscere i motivi di tale ritardo, venni informato che era stata presa la decisione di revocare l’aggiudicazione dell’appalto e di procedere ad una nuova gara;


la nuova aggiudicazione avvenne nel corso del 2006 a favore dell’impresa Astaldi spa (capogruppo mandataria dell’ATI);


si apprende dalla stampa odierna che il Ministro delle Infrastrutture – Direzione Generale per l’Edilizia Statale – ha notificato alla Astaldi spa il recesso del contratto del 4 agosto 2006 ai sensi dell’articolo 134 del Dlgs. 163/06;


quali siano i motivi di questa seconda revoca, in particolare, se ritenga che gli elaborati tecnico-progettuali che hanno determinato un così forte ed insistito contenzioso siano da considerarsi corretti o comunque quali si ritengano essere le cause che hanno prodotto questa situazione che si protrae da quasi nove anni con grave danno per lo Stato.




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