ARRIVA IL ‘PERSONAL TRAINER’ DEL MEDICO DI FAMIGLIA

24/nov/2011 11.23.16 Francy Antonioli Contatta l'autore

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È l’assistente ideale: super informato, sempre disponibile e capace di rispondere in tempo reale. Questo straordinario “personal trainer” è virtuale, un programma informatico di ultima generazione, unico in Europa, già adottato da oltre 2.000 medici di famiglia e destinato a diffondersi a macchia d’olio in tutti gli ambulatori del Paese. “Con un semplice clic ci aiuta a disegnare il percorso su misura per il malato, dimezza i tempi, riduce le possibilità di errore ed anche i costi per il sistema - spiega il dr. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) che ha ideato questo strumento -. Sulla salute degli italiani già pesano 8 miliardi di euro di tagli e altri sono all’orizzonte. La risposta della SIMG è investire in appropriatezza e innovazione. Oggi la medicina generale deve sempre più farsi carico delle carenze del sistema. Ciascuno di noi è responsabile della salute di una media di 1.114 assistiti e ci sono oltre 25 milioni di malati cronici cui dobbiamo garantire continuità di cura per evitare ricoveri e prestazioni inutili: oggi circa il 30% degli esami diagnostici potrebbe essere evitato con un risparmio di risorse da reinvestire in altri settori critici dell’assistenza. Una vigorosa valorizzazione delle potenzialità della Medicina generale di qualità è la base imprescindibile della riforma delle cure primarie. Nessuna aggregazione e organizzazione sono in grado di funzionare senza una radicale operazione di sviluppo della professionalità e del processo di valutazione puntuale dei risultati prodotti dal lavoro del medico”. Il XXVIII Congresso nazionale della SIMG che si apre oggi a Firenze mette in testa all’agenda dei lavori sostenibilità e appropriatezza, parole chiave soprattutto in questo momento politico-economico. “Vi sono medici di famiglia in questo Paese che più di altri hanno scelto di praticare una professione ispirata al rigore, alla qualità della cura ed alla valutazione dei risultati prodotti. Sono un’avanguardia, avanti anni luce nella capacità di controllare i costi e garantire la accontabilità dei risultati e della qualità dell’assistenza. In questo senso e solo con questi presupposti la Medicina generale è in grado di assicurare la sostenibilità del sistema con iniziative e strumenti di contenimento dei costi e di valutazione e pesature dei processi di cura acuti e cronici dei cittadini italiani”. Il presidente SIMG aggiunge poi un appello al nuovo Ministro della Salute, atteso al Congresso di Firenze: “Nessuna riforma è possibile senza l'adozione di strumenti di valutazione e controllo dei risultati prodotti da ogni euro speso per la sanità. Chiediamo al Ministro che nei primi 30 giorni apra un confronto sulla sostenibilità futura del sistema sanitario e sulle iniziative che siamo in grado di offrire al Paese. Ormai da anni non vengono prese in considerazione, anzi in alcuni casi sono avversate e contrastate. Siamo pronti a fare la nostra parte per continuare a garantire il diritto alla salute in un sistema pubblico e universalistico anche dando sempre più valore e prospettive ai giovani”.

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