A PADOVA L'AMORE RITROVA LA SUA “FORZA” IN UN'ORA GRAZIE ALLA PIU' RECENTE CHIRURGIA PROTESICA

22/mar/2017 16:41:01 Antonella Vignati Ferrari Contatta l'autore

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Arriva anche in Italia una nuova tecnica di chirurgica protesica mininvasiva che risolve in regime ambulatoriale in 1 ora l’impotenza (disfunzione erettile grave) anche quella che spesso si verifica dopo l’intervento alla prostata per tumore. Il problema riguarda

oltre 3 milioni di italiani, ai quali si ridona la possibilità di avere rapporti sessuali

con piena soddisfazione di entrambi i partner.

Ritrovare la pienezza di un rapporto sessuale appagante è il sogno di moltissimi maschi italiani affetti da deficit erettile – oltre 3 milioni - e oggi il sogno promette di diventare rapidamente realtà grazie un’innovativa metodica chirurgica basata sull’impianto di una protesi malleabile messa a punto alla Fundacio Puigvert di Barcellona, (tra i centri di eccellenza europei specializzato solo nel trattamento delle patologie urologiche e andrologiche) dal dottor Marco Cosentino, uroandrologo che opera ora in Italia presso la Casa di Cura Villa Maria di Padova e in altre strutture in Lombardia e in Sicilia  . Una concreta speranza per gli oltre 3 milioni di italiani affetti da impotenza funzionale e da quella spesso causata dall’asportazione radicale della prostata affetta da carcinoma.

IN QUARANTA MINUTI  “L'intervento”, spiega il dottor Cosentino, membro dell’ European Board of Urology (la più importante associazione di urologi europei, la quale ne attesta le capacità e la correttezza delle procedure chirurgiche), “che consiste nell'impianto nei corpi cavernosi del pene di una protesi malleabile. Questa è costituita da due cilindri semirigidi inseriti attraverso una piccola incisione di circa 1,5 centimetri e praticata lungo l’asta del pene. L’impianto della protesi non modifica lo stato di turgore del glande, la sensibilità peniena e l'orgasmo, che pertanto rimangono immodificati dall'intervento chirurgico. L'operazione avviene in anestesia locale a effetto prolungato, quindi con il paziente sveglio. L'intervento vero e proprio dura una quarantina di minuti; dall'arrivo in clinica all'uscita trascorre circa un'ora”. Questa tecnica chirurgica messa a punto dallo stesso dottor Cosentino che è l’unico a praticarla nel nostro Paese, consente di inserire la protesi malleabile in un tempo ben inferiore all'ora.

 BASTA UNA MOSSA  Spiega ancora Cosentino: “I vantaggi sono evidenti. Tra questi spicca la brevità del tempo impiegato per l'impianto della protesi, poi l'esiguità dei tagli, quindi il ricorso a un'anestesia leggera (tipo quella che si usa per le cure dentistiche) che implica meno rischi di tipo trombotico o altre conseguenze. Le protesi malleabili mantengono costantemente la loro rigidità e quindi uno stato di erezione che consente di avere il rapporto sessuale quando lo si desidera. Sono semplici da usare sia per il paziente che per il partner perché manualmente orientabili: basta una mossa per flettere il pene verso l’alto e ottenere un’erezione, e verso il  basso quando non è necessario".

INDICATA ANCHE PER LE MALFORMAZIONI  "La protesi malleabile, che rappresenta la prima scelta perché di facile inserimento e di costi contenuti, è indicata  ai pazienti affetti da malattie cardiovascolari, diabete, obesità, problemi allo scroto. Risolvono anche un altro grave e invalidante problema: l'induratio penis plastica, una grave malformazione del pene, che si incurva e impedisce i rapporti sessuali”

 TRICOMPONENTE DOPO LA PROSTECTOMIA  Per gli uomini che hanno subito l'intervento di asportazione radicale della prostata resta in primo piano l'impianto di un altro tipo di protesi: la tricomponente idraulica. “Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 35-40.000 nuovi casi di tumore prostatico su una popolazione maschile di ultra 50 anni, pari a circa 12 milioni“, sottolinea il dottor Cosentino, “e l'intervento chirurgico può causare impotenza nel 50% dei casi. La soluzione per tornare ad amare quando le pillole che aiutano l’erezione non sono sufficienti, prevede il ricorso alla protesi che consente la ripresa di una normale sessualità”.

UNA SEMPLICE PRESSIONE  Spiega ancora il dottor Marco Cosentino: “L’impianto della protesi tricomponente si effettua con un'unica incisione di 3-4 centimetri praticata nello scroto per l’inserimento, all’interno dei corpi cavernosi del pene, di due cilindri espansibili collegati a una pompa di controllo, posta sotto la pelle dello scroto tra i due testicoli, e a un serbatoio contenente del liquido. L’uomo può ottenere un’erezione con la stessa sensibilità e capacità di orgasmo presenti prima dell’intervento premendo sull’area in cui è posizionata la pompa. In questo modo il liquido si trasferisce dal serbatoio ai cilindri e il pene si indurisce raggiungendo l’erezione. Dopo il rapporto, azionando di nuovo  la pompa, il pene torna al normale stato di flaccidità. Con le tricomponenti si ottiene un'erezione simile a quella fisiologica con l’ingrossamento e l’ allungamento del pene evitando l'accorciamento che si verifica per la mancanza di erezioni dopo l'intervento di prostatectomia. Il funzionamento corretto viene collaudato già in sala operatoria, poi farà seguito un ricovero di 24 ore. Il paziente potrà agire per proprio conto quando la ferita si sarà rimarginata (di solito occorre circa un mese) e l'incisione sarà diventata praticamente invisibile. La protesi peniena (malleabile o tricomponente) costituisce la via risolutiva e definitiva del problema, con grande soddisfazione, pari al 97%, dei pazienti trattati.  Le complicanze sono rarissime, a patto che ci si rivolga a Centri altamente specializzati".

 

 

Dottor Marco Cosentino, 

specialista in urologia e in andrologia. Presta la propria attività numerose strutture private italiane, e tra queste il Centro Medico Sempione di Milano, Villa Maria di Padova, il Centro di Medicina di Mestre, il Centro Promedic di Caltagirone, il Centro Medico Sacro Cuore di Modica. Ha conseguito il Dottorato cum laude e con Menzione Europea presso l'Universitat Autonoma de Barcelona (la più prestigiosa della città catalana) dove è stato anche professore a contratto ed è anche nell'elenco nell'elenco del FEBU (Fellow of the European Board of Urology), che ne attesta la qualifica di superspecialista in urologia e garantisce che le sue prestazioni si attengono strettamente ai dettami della Società Europea di Urologia. Ha conseguito la specializzazione in urologia presso l'Università di Padova, poi si è trasferito a Barcellona, richiesto dalla Fundacio Puigvert, un ospedale monotematico (tra i più importanti d'Europa e uno dei tre o quattro a livello mondiale con caratteristica di estrema specializzazione) e struttura accreditata dall'Accademia Europea di Andrologia. Alla Fundacio Puigvertvi è rimasto sette anni acquisendo una seconda specializzazione in Andrologia (riconosciuta dalla European Academy of Andrology) e in chirurgia, operando ogni tipo di intervento in totale autonomia e realizzando un rilevante numero di interventi di vario genere e difficoltà (circa 150 solo per quanto concerne l'impianto di protesi peniene, un numero irraggiungibile in uguale arco di tempo nella realtà medica del nostro Paese). Il dottor Cosentino, siciliano di origine, (è nato a Caltagirone ), è rientrato in Italia da pochi mesi dove  già svolge la sua attività in svariate strutture; ricordiamo quelle di Milano, Padova, Mestre, Caltagirone e Modica.

 

Per informazioni:

Ufficio Stampa

Md Health Consulting 

Antonella Marchitto   tel . 335 / 6230803

Franco  Di Liello       tel . 340 / 4154660

Per informazioni: dottor Marco Cosentino tel. 3663483446 -  34619331729-

e-mail:  androcosentino@gmail.com - Sito internet http://www.marcocosentino.com/it

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