«Non c’è più religione»: l’UAAR promuove e difende l’ora alternativa

Oltre alla campagna pubblicitaria, anche banner su internet e cartoline distribuite davanti alle scuole informeranno studenti e genitori.

Persone Raffaele Carcano
Luoghi Padua
Argomenti linguistics, internet

23/giu/2011 10.12.27 UAAR - Unione Atei e Agnostici Razionalisti Contatta l'autore

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Comunicato stampa UAAR del 13 gennaio 2011

Non c’è più religione, almeno a scuola. L’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica è un diritto e per difenderlo parte la campagna Uaar di informazione ai cittadini. E «Non c’è più religione. Per chi non la vuole» è lo slogan che campeggerà domani sui più autorevoli settimanali italiani. Oltre alla campagna pubblicitaria, anche banner su internet e cartoline distribuite davanti alle scuole informeranno studenti e genitori. Saranno inoltre disponibili a tutti i facsimile di diffida da inoltrare ai dirigenti scolastici che ostacolino il diritto all’alternativa alla religione cattolica.

«L’ora alternativa è un diritto troppo spesso negato nell’ignoranza dei più. – spiega Raffaele Carcano, segretario nazionale dell’Uaar – Ministero e istituzioni non informano adeguatamente e per questo ci muoviamo noi, perché non succeda ancora che le scuole del nostro paese non attivino i corsi alternativi, mettendo in atto, come riconosciuto dal tribunale di Padova il 30 luglio scorso, un comportamento discriminatorio illegittimo.»

Per informazioni sulla campagna.

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